Il futuro di Vlahovic é scritto e porta lontano da Torino, verso una nuova sfida che potrebbe cambiare ancora una volta la sua carriera.
Ci sono storie che nascono con grandi aspettative e che, però, finiscono per prendere una direzione diversa da quella immaginata all’inizio. Quella tra Dusan Vlahovic e la Juventus rientra senza ombra di dubbio in questa categoria. Quando il centravanti serbo arrivò a Torino, infatti, l’idea era chiara: costruire attorno a lui il presente e il futuro dell’attacco bianconero. Gol, leadership, centralità tecnica e mentale. Però il calcio, si sa, non segue mai un copione prestabilito e nel tempo una serie di fattori, spesso indipendenti dalla volontà del giocatore, hanno reso questo matrimonio sempre più complicato.
In campo Vlahovic non è mai stato davvero messo nelle condizioni ideali per esprimere il suo potenziale con continuità. Cambi di allenatore, sistemi di gioco poco adatti alle sue caratteristiche, momenti di difficoltà collettiva e una pressione ambientale costante hanno finito per logorare un rapporto che, col passare dei mesi, è apparso sempre più fragile. Non si tratta di mancanza di impegno o di attaccamento alla maglia, ma piuttosto di un incastro che non è mai riuscito a funzionare fino in fondo. E quando queste dinamiche si protraggono nel tempo, l’addio diventa quasi una conseguenza naturale.
Vlahovic via dalla Juve ma non al Milan
Negli ultimi mesi, infatti, il clima attorno al numero nove è apparso più disteso, meno teso rispetto al passato, ma questo non ha cambiato la sostanza delle cose. La sensazione diffusa è che Juventus e Vlahovic stiano semplicemente aspettando il momento giusto per salutarsi senza strappi, consapevoli che continuare insieme rischierebbe di fare più danni che benefici a entrambe le parti. A fine stagione, salvo colpi di scena, la separazione appare lo scenario più logico, quasi inevitabile.

Via Dovbyk dentro Vlahovic, ecco le mosse della Roma (Foto IG @vlahovicdusan – sport.leonardo.it)
Intanto, lontano dai riflettori, il lavoro dell’entourage del centravanti va avanti. Le indiscrezioni che arrivano dall’estero parlano di contatti, sondaggi e valutazioni approfondite, segno che il futuro del serbo è già al centro di ragionamenti concreti. Per mesi si è parlato con insistenza di un possibile approdo al Milan, ipotesi che ha acceso la fantasia dei tifosi e animato il dibattito mediatico. Però, a oggi, quella pista sembra essersi raffreddata sensibilmente, fino quasi a sparire dall’orizzonte.
La destinazione che prende sempre più quota, invece, porta nella Capitale. La Roma osserva con attenzione e valuta ogni mossa, anche in funzione di un altro nodo cruciale del proprio reparto offensivo. Il futuro di Artem Dovbyk, infatti, è tutt’altro che scontato e proprio da lì potrebbe nascere l’incastro decisivo. Secondo diverse testate estere, l’ipotesi più accreditata al momento è quella che vede Vlahovic pronto a vestire giallorosso non appena il club capitolino riuscirà a “liberarsi” dell’attaccante ucraino, aprendo spazio salariale e tecnico per un nuovo riferimento offensivo.
Per il serbo sarebbe una scelta di rilancio, ma anche di responsabilità. Roma è una piazza passionale, esigente, capace di esaltare e allo stesso tempo di mettere pressione. Però proprio questo contesto potrebbe rappresentare la scintilla giusta per ritrovare fiducia, centralità e continuità. Vlahovic, dal canto suo, sembra aver già preso una decisione di fondo: cambiare aria. Ora aspetta solo che l’ultimo tassello vada al suo posto. E allora, senza clamore ma con la consapevolezza di aver chiuso un capitolo importante, potrà davvero iniziare una nuova pagina della sua carriera.








