Qualcosa non quadra a Milano Cortina, i primi critici sono già sul piede di guerra. L’Italia va sotto le aspettative, ci rimetteremo tutti…
La cerimonia inaugurale dell’evento più discusso dell’anno, ossia le prime Olimpiadi Invernali che l’Italia ospiti da 10 anni a questa parte, si è già tenuta: le gare sono iniziate e i primi atleti azzurri come Fischnaller, alla sua ultima partecipazione ad una manifestazione di questo tipo, sono già scesi in pista, sulla neve e sul ghiaccio. Si tratta di un evento su cui il nostro paese ha puntato molto.
Con tutti gli occhi di mezzo mondo puntati addosso le Olimpiadi Milano Cortina 2026 sono ben più di un evento sportivo; si tratta di una vera prova del 9 per un paese che è stato sempre molto criticato quando ha organizzato manifestazioni simili. Pensiamo per esempio al famoso Mondiale Italia 90, finora l’ultimo tenutosi nel nostro paese, che diede vita ad enormi polemiche già solo per le condizioni degli stadi realizzati in fretta e furia.
Ebbene, Milano Cortina potrà essere un evento diverso? Per ora, l’analisi dei critici ha colpito già solo la cerimonia di apertura che è comprensibilmente il biglietto da visita dell’evento stesso. Alcuni online hanno individuato, pur lodando il lavoro di Marco Balich e dei suoi collaboratori nel creare belle coreografie ed un’atmosfera emozionante, alcuni difetti della cerimonia iniziale.
Internet insorge per la cerimonia. Cosa non ha convinto?
Alcune gaffe hanno letteralmente fatto impazzire il popolo di internet che, si sa, in occasione di eventi come questi è sempre attento al minimo pelo nell’uovo. I telecronisti, ad un certo punto, hanno confuso Matilda De Angelis con Mariah Carey e, come era prevedibile, questo ha scatenato l’ilarità del web tra meme e prese in giro. Altri hanno trovato piuttosto imbarazzante il momento in cui delle mascotte con i volti del compositore Giuseppe Verdi e dei colleghi Giacomo Puccini e Gioacchino Rossini hanno ballato sulle note di Vamos alla Plaza.

La cerimonia è stata criticata (Ansiatotale Instagram) – www.SportLeonardo.it
Altre gaffe sparse qua e là come la mancata identificazione dei tedofori arrivati sul palco non hanno comunque raggiunto il livello di polemica scatenato da due episodi geopolitici. Sport e politica, lo sappiamo, non dovrebbero mischiarsi ma era inevitabile: il momento in cui le delegazioni di Israele – coinvolto nella tragedia umanitaria di Gaza – e degli USA – dopo i due omicidi dell’ICE e l’arrivo dei file di Epstein di cui internet parla ormai da giorni – sono state fischiate è stato sicuramente un attimo di enorme tensione nell’ambito della cerimonia.
Al contrario qualcuno ha trovato paradossale che gli atleti di Taiwan, nazione non riconosciuta dalla Cina ma anche da altri paesi della sua sfera di influenza, abbiano dovuto sfilare con una targa che recitava “Chinese Taipei” anziché il nome della loro nazione, per non indispettire i cinesi probabilmente. Insomma, una bella cerimonia ma le critiche non sono mancate. Del resto lo sappiamo, quando si organizza un evento di questa portata, le critiche sono inevitabili.








