Calcio

Guai seri per Marotta, ciclo finito e addio: “Barella è inguardabile”

Nicolò Barella
Guai seri per Marotta, ciclo finito e addio: "Barella è inguardabile" - sport.leonardo.it (foto: profilo IG Barella)

Nicolò Barella continua ad essere l’oggetto del desiderio di molte big, ma il suo rendimento non è all’altezza: sono guai per Marotta.

Il futuro dell’Inter di Cristian Chivu naviga oggi in un mare di paradossi, sospeso tra il valore simbolico dei suoi pilastri e la necessità, sempre più stringente, di far quadrare i conti. Al centro di questo vortice si trova Nicolò Barella, il motore sardo che, nonostante il rinnovo fino al 2029, continua a essere il magnete principale per le sirene della Premier League. Le ultime indiscrezioni descrivono un Manchester United pronto all’assalto con una proposta da 70 milioni di euro, una cifra che in tempi normali verrebbe rispedita al mittente senza troppi complimenti. La dirigenza di Viale della Liberazione ha infatti ufficialmente issato il cartello “incedibile”, ma il perimetro del mercato nerazzurro è profondamente mutato dopo l’amara eliminazione dalla Champions League.

Il mancato accesso ai turni successivi ha scavato un solco nei ricavi previsti, rendendo l’aria ad Appiano Gentile decisamente più rarefatta. Sebbene il prestigio di Barella sia indiscutibile, la necessità di generare liquidità potrebbe trasformare il centrocampista nel sacrificio necessario per garantire la sopravvivenza del progetto tecnico. In un calcio dove il sentimento deve spesso inchinarsi al bilancio, l’ipotesi di una plusvalenza monstre non è più un tabù assoluto. C’è chi, dietro le quinte, inizia a intravedere in questa possibile cessione l’opportunità per finanziare quella rivoluzione d’organico che una parte della critica ritiene ormai improcrastinabile, specialmente dopo le recenti crepe mostrate in campo internazionale.

Barella non serve, Cassano sicuro: “Una roba improponibile”

In questo clima di incertezza, a gettare benzina sul fuoco delle discussioni tecniche è arrivato il consueto affondo di Antonio Cassano. Durante l’ultimo appuntamento speciale di Viva El Futbol dedicato proprio all’analisi della Champions League, l’ex Pibe di Bari non ha usato giri di parole per ridimensionare la figura del centrocampista nerazzurro, da tempo lontano dalle sue grazie calcistiche. Il giudizio di Cassano è stato tranciante, focalizzato su una presunta involuzione che durerebbe ormai da un biennio: “Io ho un’idea su Barella, la conoscete, ma è da due anni che sta facendo male. Almeno prima correva, si dava da fare. È stato inguardabile col Bodo, ha sbagliato 3-4 cross da fermo. Una roba improponibile”.

Antonio Cassano

Barella non serve, Cassano sicuro: “Una roba improponibile” – sport.leonardo.it (foto: profilo IG Cassano)

Per Cassano, il problema non è solo individuale ma strutturale. L’analisi si è poi allargata all’intera gestione tattica dell’Inter, invocando una rottura netta con il passato recente. Secondo Cassano, la necessità di “aria pulita” passa inevitabilmente per il superamento di un modulo, il 3-5-2, considerato ormai un ciclo giunto al capolinea. La ricetta suggerita è drastica: vendere i senatori in scadenza o quelli che garantiscono mercato – proprio come Barella – per inserire “gente seria” capace di interpretare un calcio più moderno e meno ancorato a schemi predefiniti.

Change privacy settings
×