Jannik Sinner appare visibilmente preoccupato dopo l’eliminazione all’Australian Open per mano di Novak Djokovic.
Inutile nasconderlo, la sconfitta all’Australian Open contro Novak Djokovic per Jannik Sinner è stata sicuramente una batosta difficile da superare dal punto di vista sportivo e agonistico, anche perché nel frattempo Carlos Alcaraz ha conquistato il trofeo per cu iera dato proprio Sinner per favorito assoluto.
In ogni caso, il lato sportivo è quello che preoccupa meno il numero due al mondo e il suo staff, visto e considerato che è la parte atletica a lasciare più di qualche argomento in sospeso.
Sinner in effetti a Melbourne ha sofferto tantissimo per i crampi, che avrebbero potuto farlo uscire di scena ancora prima della semifinale contro Novak Djokovic. E infatti, in tal senso, i controlli sembrano preoccupare non poco il giocatore azzurro al secondo posto attualmente nella classifica ATP, tant’è vero che non lascerebbero spazio a particolari dubbi.
Sinner, nessun dubbio sui controlli: i dettagli
Jannik Sinner è passato al JMedical per dei controlli prima di iniziare il torneo di Doha. Il motivo è semplice, i crampi preoccupano non poco Sinner e il suo staff, anche perché vi è il concreto rischio che qualcosa del genere possa effettivamente accadere nuovamente. Perché se è vero che l’altoatesino avrà tantissima voglia di riscattarsi dopo l’amarezza dell’Australian Open, allo stesso tempo è molto importante fare chiarezza sulla problematica dei crampi che coinvolge proprio il giocatore azzurro.

Sinner, i crampi continuano a preoccupare (www.sport.leonardo.it – X Jannik Sinner HQ)
Si tratta di qualcosa accaduto non solamente a Melbourne, ma anche in altri tornei ufficiali in passato. Logico, dunque, che Sinner voglia vederci chiaro. Al JMedical di Torino è stato deciso di realizzare un check-up medico sostanzialmente completo, effettuando alcuni esami che possano aiutare il tennista italiano e i dottori a capire bene a cosa sono dovute queste difficoltà, specialmente nei momenti più concitati delle partite giocate da Sinner in persona. L’obiettivo è quello di battere Carlos Alcaraz, specialmente nei tornei Major, ma per farlo è necessario essere al 100% della condizione fisica e mentale, e sembra chiaro che in Australia questo non si sia affatto verificato.
Ragion per cui, è di fondamentale importanza vederci chiaro e capire come agire effettivamente in vista dei prossimi eventi previsti dal circuito internazionale dell’ATP. Nella speranza che l’Australian Open sia stata una semplice battuta d’arresto fine a se stessa, in maniera decisamente differente da quelli che possono essere i timori delle ultime ore per Sinner e il suo staff tecnico.








