Esperti preoccupatissimi per quanto sta succedendo in Ferrari. E’ una situazione che non si verificava praticamente da quando è nato il team italiano.
Lo scorso anno, la crisi che ha colpito Ferrari in Formula 1 ha toccato l’apice, spingendo anche i più testardi ed orgogliosi supporters del Cavallino Rampante a farsi domande sullo stato di forma in cui versa l’unica scuderia al 100% italiana ancora attiva nel campionato sportivo. Le prestazioni della SF-25 che è riuscita a salire sul podio pochissime volte e solo con Charles Leclerc sono state agghiaccianti, poco ma sicuro.
Quella che – dal punto di vista prettamente delle prestazioni – verrà ricordata come una delle monoposto peggiori mai studiate dalla squadra non ha vinto nemmeno una gara. La speranza è che la SF-26 possa fare meglio anche perché le premesse sono buone: solo 2 chilogrammi sopra il limite minimo di peso previsto, entrambi i piloti contenti dello shakedown preliminare e un Frederic Vasseur ottimista come pochi Team Principal lo sono quest’anno.
Va però detto che quella del 2026 per Ferrari sembra essere una stagione “dentro o fuori” senza mezze misure. La squadra italiana infatti sta per infrangere un record negativo che non potrebbe mai passare impunito, davanti a John Elkann o ai tifosi in generale. O la squadra porta a casa almeno uno tra Titolo Piloti e Titolo Costruttori, o è davvero il momento di fare i bagagli per qualcuno…
Rischio enorme per Ferrari, la vittoria è fondamentale
Non era mai successo nella storia che Ferrari rimanesse a digiuno per ben 17 anni nei Costruttori: il record negativo a cui purtroppo Leclerc e Lewis Hamilton hanno contribuito lo scorso anno rischierebbe di salire a 18 anni se nel 2026 non arrivasse un successo in questo ambito. La paura, per molti esperti italiani, è che il digiuno possa superare anche quello storico compreso tra il 1979 ed il 2000.

Ferrari, non vince un titolo dai tempi di Raikkonen (rF1Discussion Reddit.com) – www.Sport.Leonardo.it
Se si parla infatti del Titolo Piloti, l’ultimo è arrivato nel 2008 con il finlandese Kimi Raikkonen, rendendo il digiuno di Ferrari lungo quasi quanto quello intercorso tra il Mondiale di Jody Sheckter e quello di Michael Schumacher, suo primo titolo con la Rossa. Siamo a 17 anni, in quel caso, tra un titolo Piloti e l’altro intercorsero ben 21 anni, come abbiamo già sottolineato.
Questo è il motivo principale per cui per Ferrari si parla di dentro o fuori: la squadra che macina titoli in tutti gli altri campionati come l’endurance dove sta dominando in modo magistrale non può permettersi di stare un ventennio intero a digiuno. Era successo solo negli anni 70, quando Lotus ha rivoluzionato il mondo della F1 lasciando tutti indietro. Ed ora, Ferrari rischia di ricascarci.








