Grave batosta a Milano Cortina 2026 per questo atleta. E’ successo l’impensabile e i cronisti non si sono certo risparmiati!
Alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 si è assistito ad un evento storico mai visto prima: un atleta di Haiti, infatti, per la prima volta è sceso in pista per rappresentare la propria nazione davanti a milioni di spettatori e telespettatori. L’uomo in questione che proviene da uno dei paesi più poveri ed in difficoltà dell’intero globo ha emozionato con la sua storia già solo per questo dettaglio.
Nato a Port-Au-Prince, capitale del paese caraibico, Viano Richardson non ha una storia facile alle spalle: è infatti cresciuto per ben 3 anni in un orfanotrofio, senza incontrare i reali genitori ed ha dovuto orientare la sua vita verso lo sport, per non cadere preda di povertà, difficoltà sociali e violenza che, ad Haiti, sono purtroppo rampanti da quando il governo è caduto.
Per Richardson la svolta è arrivata quando la sua famiglia adottiva italiana lo ha portato nel nostro paese e nel 2005 gli ha permesso di scoprire la neve e i giochi invernali. L’uomo ricorda ancora quando, nell’inverno del 2005, ha visto la neve ed assistito a delle gare di sci per la prima volta. Un momento che lo ha segnato e portato fino a qui, anche se qualcosa non è andato come avrebbe voluto.
Richardson: la confessione che non ci aspettavamo
A parole, lo sciatore si definisce un ragazzo molto emotivo e, in effetti, lo prova il motivo per cui alle Olimpiadi era così emozionato nel partecipare, oltre naturalmente al fattore sportivo e alla speranza di portare una medaglia a casa: “La pressione non si può togliere, ma la puoi gestire. Io so cosa valgo, ma ho sempre la sensazione di dover dimostrare di meritarmi lo sci”, racconta Richardson alla stampa italiana.

Che batosta, per Viano (viano.Instagram) – www.Sport.Leonardo.it
Richardson sperava di poter trovare l’amore alle Olimpiadi, nel posto che più di ogni altro ha per lui un significato, considerando la sua storia e la sua passione per questi sport che lo hanno issato fino a questo punto, della sua vita: eppure, Cupido non ha guardato nella sua direzione, lasciandolo profondamente deluso e spingendolo a rinunciare a questo grande proposito.
“Speravo di conoscere ragazze a queste Olimpiadi, invece sono a Cortina. Oppure parlare con campioni maschi, ma sono in hotel 5 stelle, noi resto del mondo tutti insieme, altrove”, afferma il che ci ricorda che l’isolamento anche in un resort di lusso può diventare una punizione, se quello che cerchiamo è al di fuori delle mura dorate del luogo in cui ci troviamo.








