Dopo nemmeno un anno, l’ex calciatore e dirigente sportivo del Milan Igli Tare è già pronto a fare le valigie. La motivazione è un contrasto insanabile…
Negli ultimi anni la formazione dell’Albania, una nazionale di calcio su cui una decina di anni fa pochi avrebbero puntato denaro in una schedina, è cresciuta notevolmente. Sia nel 2016 che nel 2024, il team con l’aquila nera è riuscito ad agguantare due storiche qualificazioni agli Europei in cui, pur uscendo al primo turno in gironi molto difficili, la formazione con la maglietta rossa ha davvero dato il massimo.
Questa crescita riscontrata nella generazione attuale non sarebbe mai arrivata, probabilmente, senza calciatori di quella precedente che hanno portato lustro e popolarità allo sport che si gioca in 11 anche nel paese che meno di tutti, nei Balcani, aveva investito su questo tipo di disciplina sportiva. Erjon Bogdani, Elseid Hysaj ma, ancora prima di loro, Igli Tare.
Nato nel 1973, Tare è stato uno dei primi calciatori albanesi a diventare un punto di riferimento della nazionale ma, soprattutto, a mostrarsi competitivo in Serie A: dopo una parentesi importante con Brescia e Bologna, è indossando un’altra maglia con l’aquila come quella della Lazio che l’attaccante è riuscito a diventare un giocatore di estrema importanza. 54 presenze e 4 reti, prima del ritiro nel 2008 che però, ha aperto una nuova parentesi importante per Tare.
Tare via dal Milan: è durata pochissimo…
L’esperienza di Tare nel calcio italiano si è arricchita un anno fa di un nuovo importantissimo ruolo come direttore sportivo del Milan. Ruolo che Tare ha ricoperto con abilità, fornendo a Massimiliano Allegri una squadra corrispondente ai suoi desideri. Qualche problema però c’è stato: spesso, Igli si è visto scavalcare nelle trattative da pressioni della società – almeno così riportano i cronisti vicini al Milan – come nel caso eclatante di Jean Philippe Mateta, giocatore fortemente voluto ma bocciato dai medici del club.

Tare, l’addio dietro l’angolo (IgliTare Instagram) – www.Sport.Leonardo.it
Fonti vicine ai rossoneri suggeriscono un addio imminente con il DS che sarebbe pronto a fare le valigie. Come riporta il portale MilanNews.it il suo sostituto naturale sarebbe Giovanni Sartori che, però, incontrerebbe presumibilmente le stesse problematiche a cui è andato incontro l’attuale DS del Milan: le ingerenze continue della società che minano l’autonomia di questo importante ruolo.
Come si legge sul portale infatti: “Ora, questo club non potrebbe che fare una scelta diversa, migliore, oculata con Giovanni Sartori, ma temo che le condizioni di lavoro sarebbero anche per lui le medesime, soffocate da ingerenze insopportabili”. Insomma, la bella parentesi di Tare nel mondo milanista sembra già finita. Continuerà? Il suo eventuale successore avrà le mani legate dalla società? Solo il tempo può darci una risposta.








