Il futuro di Dusan Vlahovic sembra già scritto. La sua storia con la Juventus è finita, ma non quella con la Serie A: resta in Italia.
Il 28 gennaio 2026 non è stata soltanto la data in cui Dusan Vlahovic ha spento ventisei candeline, ma ha assunto i contorni simbolici di un termine ultimo, il punto di non ritorno di un’avventura iniziata con i migliori auspici e destinata a concludersi nel silenzio. Il rapporto tra il centravanti serbo e la la Juve è ormai giunto a una rottura che appare insanabile, non solo per le difficoltà tattiche emerse nel tempo, ma soprattutto per una distanza diplomatica e finanziaria diventata incolmabile. Con il contratto in scadenza il prossimo 30 giugno, la Juventus ha ufficialmente smesso di tirare la corda.
La dirigenza ha scelto la via del pragmatismo, rinunciando a proseguire una trattativa estenuante con l’agenzia che cura gli interessi del giocatore. I rapporti con Darko Ristic sono ridotti ai minimi termini e la sensazione che filtra dai corridoi della Continassa è che il club non abbia più alcuna intenzione di sedersi a un tavolo dove le richieste economiche sono state giudicate incompatibili con il nuovo piano di sostenibilità bianconero. Ora ci sono anche i giganti della Premier League a far tremare gli equilibri del mercato europeo. Il Tottenham e il Chelsea sono infatti entrati con forza nella corsa al giocatore, pronti a sfruttare la loro potenza di fuoco economica per convincere Vlahovic a varcare la Manica.
Il Tottenham vede nel serbo il finalizzatore perfetto per completare un reparto avanzato che necessita di fisicità e presenza atletica, offrendo un palcoscenico di altissimo livello e una sfida tecnica stimolante. Parallelamente, il Chelsea monitora la situazione con la consapevolezza di poter offrire un ingaggio che lo manterrebbe stabilmente tra i calciatori più pagati al mondo, facendo leva sulla possibilità di un rilancio globale in una delle piazze più mediatiche del pianeta. Il futuro però potrebbe ancora parlare italiano per Vlahovic, destinato a riabbracciare il suo vecchio mister.
Vlahovic al bivio: tra la suggestione Milan e le sirene milionarie della Premier League
In questo scenario di gelo totale, il Milan si è inserito da tempo nella lunga lista di squadre che accoglierebbe ben volentieri il serbo. I rossoneri vedono in Vlahovic l’opportunità di mercato più succulenta: un attaccante nel pieno della maturità agonistica, profondo conoscitore della Serie A, che può essere tesserato senza dover sborsare un solo euro per il costo del cartellino. Per la società di via Aldo Rossi, Vlahovic rappresenta il profilo ideale per guidare il nuovo ciclo offensivo e raccogliere un’eredità pesante, offrendo a Max Allegri quel terminale d’area che il tecnico ha sempre stimato. La Juventus, dal canto suo, sembra aver accettato con rassegnazione l’idea di veder partire il proprio numero nove a parametro zero, anche perché per Vlahovic le pretendenti certo non mancano e il ragazzo è nella posizione di poter scegliere.

Vlahovic al bivio: tra la suggestione Milan e le sirene milionarie della Premier League – sport.leonardo.it (foto: profilo X Juventus)
Se l’interesse dei rossoneri appare come la soluzione più naturale per chi desidera rimanere nell’élite del calcio italiano, il futuro di Dusan Vlahovic è tutt’altro che scritto, poiché la competizione internazionale si è fatta improvvisamente feroce. Sul tavolo del centravanti serbo si sono materializzate tre offerte concrete che delineano scenari professionali profondamente diversi. Per Vlahovic quindi si profila dunque una scelta di vita e di carriera: da un lato la possibilità di diventare il nuovo re di San Siro, mantenendo le proprie radici nel calcio italiano, dall’altro l’avventura dorata in una Londra che promette gloria e contratti faraonici. Mentre il calciatore analizza le opzioni nel silenzio del suo entourage, non va dimenticato l’interesse reale del Barca e, ovviamente, della Saudi Pro League.








