Tennis

Strepitoso Sinner, altro che crisi: tifosi in visibilio, video da urlo

Sinner ritorna in campo
Jannik Sinner ritorna in campo e stupisce tutti (Foto IG @janniksin - sport.leonardo.it)

Jannik Sinner riparte da Doha dopo la semifinale agli Australian Open e manda un segnale forte al circuito.

Dopo la falsa partenza stagionale agli Australian Open, primo Slam dell’anno, Jannik Sinner aveva bisogno di rimettere subito le cose a posto. La sconfitta in semifinale contro uno strepitoso Novak Djokovic, capace ancora una volta di alzare il livello nei momenti che contano, aveva lasciato qualche interrogativo ma anche la consapevolezza che il numero uno azzurro fosse comunque lì, stabilmente tra i grandi. Senza ombra di dubbio, perdere contro Djokovic non è mai una colpa. Però nel tennis dei dettagli ogni partita fa storia a sé, e voltare pagina in fretta diventa fondamentale.

Il ritorno in campo è arrivato a Doha, in un torneo che negli anni ha spesso regalato incroci pesanti e spunti interessanti già dalle prime giornate. Durante gli allenamenti in Qatar, sotto un caldo che non concede sconti nemmeno a febbraio, Sinner è apparso rilassato e concentrato. Si è fermato a firmare autografi, ha scambiato qualche battuta con i tifosi e si è lasciato andare anche a un momento di leggerezza che nel giro di poche ore è diventato virale sul web. Un siparietto spontaneo, nato quasi per caso, che ha mostrato il lato più umano del campione, quello che sa sorridere e alleggerire la pressione anche nei giorni che precedono il debutto ufficiale.

Strepitoso ritorno in campo per Sinner

Il campo, però, è sempre il giudice più severo. E all’esordio nel torneo di Doha, Jannik Sinner ha risposto nel modo migliore possibile. Sessantanove minuti sono bastati per archiviare la pratica Tomas Machac con un netto 6-1 6-4. Il ceco è numero 31 del mondo, un giocatore in crescita, ma tra lui e l’azzurro c’è un abisso, come del resto accade con tutti coloro che gravitano fuori dalla top ten. Sinner ha imposto il suo ritmo fin dal primo scambio, togliendo tempo all’avversario e comandando con il servizio e con il diritto.

Nel primo set ha concesso un solo game, chiudendo rapidamente ogni spiraglio. Nel secondo parziale è bastato un break per indirizzare la sfida, anche se nel finale c’è stato un momento più combattuto. Machac ha provato a forzare, ha cercato di tirare tutto, ma Sinner ha gestito le energie senza il minimo affanno. Anzi, quel finale più lottato è sembrato quasi utile per riabituarsi alla tensione del match, per rientrare pienamente nel clima partita dopo lo stop successivo allo Slam australiano.

Sinner a Doha

Sinner lancia la sfida ad Alcaraz (Foto IG @janniksin – sport.leonardo.it)

In tribuna, nel suo box, c’era anche Laila, seduta accanto al team storico composto da Simone Vagnozzi, Umberto Ferrara e Giacomo Cipolla, rispettivamente allenatore, preparatore atletico e osteopata. Un gruppo ormai rodato, che accompagna ogni crescita del campione altoatesino. In campo, invece, oltre a Machac, l’unico vero disturbo è stato qualche folata di vento, niente che potesse davvero scalfire la solidità dell’azzurro.

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Interessante, infatti, è stata anche la varietà mostrata soprattutto nel finale. La palla corta, entrata sempre più nel suo repertorio, è diventata un’arma credibile e utilizzata con coraggio. Non solo potenza e pressione da fondo, ma anche tocchi morbidi e cambi di ritmo per spezzare il gioco avversario. È il segnale di un giocatore che continua ad aggiungere soluzioni al proprio arsenale.

E ora lo sguardo è già rivolto avanti. Se tutto andrà come deve andare, sabato a Doha potrebbe andare in scena il primo duello ufficiale del 2026 tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. Una rivalità che sta segnando una nuova epoca del tennis e che ogni volta accende aspettative enormi. Per ora Sinner ha fatto il suo dovere, con autorità e naturalezza. Il messaggio al circuito è chiaro: la sconfitta di Melbourne è già alle spalle, la stagione è lunga e lui, senza ombra di dubbio, è pronto a recitare ancora da protagonista.

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