L’inizio del 2026 non possiamo dire davvero che sia semplice per Jannik Sinner, su questo non c’è la benché minima ombra di dubbio.
Jannik Sinner è un giocatore straordinario, che ha dimostrato negli ultimi anni di poter fare delle cose davvero importanti utilizzando una racchetta da tennis un po’ in tutti i tornei più importanti al mondo.
Proprio per questa ragione, le aspettative che riguardano il numero due della classifica ATP sono sempre elevatissime, specialmente considerando che raggiunge con una certa semplicità le fasi finali dei tornei ai quali prende parte.
Certo, il 2026 forse non è iniziato esattamente nel migliore dei modi. Pensiamo all’Australian Open, in cui il tennista azzurro è stato costretto a fermarsi alla semifinale, venendo eliminato dal fuoriclasse veterano Novak Djokovic. E non è l’unica ragione che porta Jannik Sinner ad andare più che in difficoltà in questo inizio di stagione, come testimoniato dalle sue stesse dichiarazioni in conferenza stampa.
Sinner, ennesima difficoltà: di cosa si tratta
Jannik Sinner, in conferenza stampa, ha parlato di quella che considera una grande difficoltà, tutt’altro che indifferente ai suoi occhi. Si tratta dell’assenza dei suoi genitori sia a livello di gitale che fisico: “Ci sono settimane in cui parliamo e ci sentiamo ogni due giorni, ma ci sono anche periodi in cui non ci parliamo per settimane, e anche questo mi sembra normale. Io ho il mio stile di vita e loro hanno il loro. Mi piacerebbe che i miei genitori potessero venirmi a trovare più spesso ai tornei, ma conosco anche la loro situazione, è quella che è, e la devo accettare. Credo che si fidino di me abbastanza da pensare, ‘E’ sufficientemente maturo per gestire tutto da solo’. E sì, questo è quanto”.

L’ammissione in conferenza stampa (www.sport.leonardo.it – X Jannik Sinner HQ)
Queste sono le dichiarazioni di Sinner a riguardo, che ha posto forse per la prima volta al centro dell’attenzione la problematica dei propri genitori, una mancanza che sicuramente ha un effetto tutt’altro che di basso livello per lui, che è un tennista di livello mondiale molto legato ai propri affetti.
Tuttavia, come ha precisato lui stesso, è chiaro che si tratta di una situazione normale e comprensibile; la sua famiglia porta avanti quella che è effettivamente una vita normalissima, mentre lui è un personaggio famoso e dedica la sua intera esistenza (o quasi) al tennis e al miglioramento delle sue prestazioni all’interno del quadrato di gioco. Nella speranza di tornare presto vincente in un torneo ufficiale, dopo la disfatta di Melbourne.








