Nelle ultime ore alcune parole rilasciate su Jannik Sinner e Carlos Alcaraz stanno facendo il giro del mondo. Chi è stato a pronunciarle? Cosa è stato detto? Ecco tutti i dettagli in merito.
Jannik Sinner questa settimana affronterà il torneo ATP 500 di Doha in Qatar. Un ritorno in campo atteso da tutti gli appassionati di tennis italiani e non solo. L’obiettivo del campione altoatesino sarà quello di preparare al meglio la doppia trasferta americana in programma nel mese di marzo, con i due importantissimi ATP Masters 1000 di Indian Wells e di Miami.
Il numero due del mondo proverà a vincere più partite possibili sul cemento del Qatar. A Doha giocherà anche il suo eterno rivale Carlos Alcaraz. I due fenomeni del tennis contemporaneo potrebbero ancora una volta ritrovarsi in finale, come già successo tantissime volte lo scorso anno. A preoccupare Sinner, però, a Doha ci sono le altissime temperature di questi giorni. Crampi e malanni fisici dovuti al caldo sono, come sempre, uno degli aspetti che maggiormente mettono in allarme il nostro tennista e tutto il suo staff.
Nelle ultime ore sono arrivate alcune dichiarazioni interessanti in merito a Jannik Sinner e a Carlos Alcaraz. Da parte di chi? Com’è stato definito il tennista italiano? Ecco le parole inaspettate su di lui.
Jannik Sinner definito in un modo particolare: le frasi a sorpresa su di lui
La scorsa settimana è andato in scena l’ATP 250 sulla terra rossa di Buenos Aires. Intervistato per La Nación, l’argentino Sebastian Baez è stato incalzato da alcune domande proprio in merito al dominio attuale dei due fenomeni del tennis, Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. Baez è uscito in semifinale contro il nostro Luciano Darderi, ma durante l’intervista ha voluto rimarcare le differenze tra lo spagnolo e l’italiano.

Le parole sul conto di Jannik Sinner – www.sport.leonardo.it (Instagram Jannik Sinner)
Sebastian Baez si è soffermato prima su Alcaraz con queste parole: “Alcaraz ha un talento, un’abilità e una ribellione fuori dal comune; un’esplosione di gambe impressionante, una qualità di colpi incredibile. In un momento può giocarti uno slice, un pallonetto, un missile, un drop shot, un pallonetto, un altro missile. Tiri da tutte le parti e hai sempre una palla che ritorna“.
Il tennista argentino, poi, ha proseguito la sua analisi soffermandosi anche sulla forza di Sinner e definendolo in un modo particolare: “Con lui hai l’impressione che ti soffochi. Gli lasci una palla corta e ti punisce. Ma poi non sbaglia una palla, non sbaglia una risposta, è sempre lì, intenso, a difendere, quindi ti provoca in modi diversi. Può essere più prevedibile, ma è molto costante… noi lo chiamiamo ‘Robotito’. È molto regolare e gioca sempre nel punto giusto. È una piccola macchina. Freddo. Tattico. Sono due talenti ed è impressionante vedere con quale rapidità abbiano ottenuto così tanti risultati“.








