Il ritorno del numero 46 è ormai confermato. Il famoso pilota torna in pista per di più, con la motocicletta che ha segnato i suoi maggiori trionfi sportivi.
Ammettiamolo, tutti abbiamo sognato che Valentino Rossi decidesse, un giorno, di tornare in pista in moto. Magari spinto dall’ennesima rievocazione di quel famoso episodio di Sepang del 2015 che ha segnato il punto più acceso di una rivalità, quella con Marc Marquez, che ha fatto la storia della MotoGP e continua ad essere alimentata da cronisti, piloti, tifosi allo stesso modo.
Il famoso pilota italiano ha appeso ufficialmente il casco al chiodo nel 2021: un ritiro telefonato dal momento che nelle ultime stagioni, il pilota italiano pareva veramente non averne più, essere forse anche stanco e poco affamato per continuare la carriera straordinaria che aveva perseguito così a lungo. Il ritiro ha portato Rossi ad intraprendere nuove attività: ha un suo team in MotoGP, VR46 che corre con le Ducati e poi, guida ancora, nel teatro delle ruote coperte.
Non importa però quanto l’atleta ed il suo staff ripetano che non ci sarà nessun grande ritorno in pista, i fans ci credono e ci sperano sempre di più. E la notizia che è arrivata in questi giorni propio a proposito del Dottore non fa che alimentare quel fuoco di passione che tutti in fondo non abbiamo mai smesso di nutrire sul serio. Arriva il ritorno in pista, con una moto incredibile.
Rossi di nuovo in pista, come ai vecchi tempi
L’atleta italiano è sceso in pista a Mandalika per un test privato del team VR46 che ha coinvolto praticamente tutti i grandi piloti di Ducati, inclusi quelli che stanno per andarsene: è stato proprio, ironia della sorte, Francesco Bagnaia a far segnare il miglior tempo, forse facendo preoccupare i vertici di Ducati Lenovo che hanno già deciso di dargli il benservito nel 2027 a prescindere dal suo risultato stagionale.

Ritorno in pista a Mandalika per Rossi (valeyellow46 Instagram) – www.SportLeonardo.it
Rossi però ha stupito tutti, salendo sulla Ducati Panigale a disposizione del team e segnando un tempo incredibile di appena 2 secondi inferiore a quello del suo protetto. 1.33.557 il tempo di Bagnaia, segnato nell’ambito di un evento in cui nessuno voleva sfigurare. Si trattava infatti di una serie di test promossi dallo sponsor Pertamina che è partner del circuito sportivo.
L’impresa risulta ancora più impressionante se si pensa da quanto tempo Rossi non guidava una moto ufficiale su quel tracciato: la sua ultima discesa a Mandalika? Risale al 2022, un anno dopo il suo ritiro, quando il pilota era ancora fresco di preparazione atletica stagionale. Insomma, la stoffa del campione non si perde mai. Peccato solo che in Indonesia non ci fosse Marquez.








