Con la speranza di vederlo un giorno in Ferrari, per Kimi Antonelli è il momento della svolta. Il ragazzo ha spiazzato il mondo della Formula 1.
Il 2025 è stato l’anno in cui il “predestinato” ha dovuto fare i conti con la realtà spietata della Formula 1. Sostituire una leggenda come Lewis Hamilton nel sedile della Mercedes non era un compito per deboli di cuore, ma Andrea Kimi Antonelli ha dimostrato di avere il ghiaccio nelle vene. La sua stagione da rookie si è chiusa con un solidissimo settimo posto nel mondiale piloti e ben 150 punti in cascina, impreziositi da tre podi (memorabile il secondo posto sotto il diluvio in Brasile) e una pole position nella Sprint di Miami. Se il 2025 è stato l’anno dell’apprendimento e degli errori di gioventù, il 2026 si apre con aspettative radicalmente diverse: l’Italia e il box di Brackley non cercano più solo lampi di talento, ma la costanza necessaria per riportare la stella a tre punte sul tetto del mondo.
Antonelli arriva a questa nuova era tecnica con una consapevolezza diversa. Non è più il debuttante che deve imparare i flussi di lavoro, ma un pilota che partecipa attivamente allo sviluppo della vettura. Con il reset regolamentare, Kimi ha l’occasione d’oro di azzerare il gap di esperienza con i veterani, partendo tutti dallo stesso foglio bianco. La pressione è alle stelle, ma la sensazione è che il ragazzo bolognese sia pronto a trasformare quel peso in spinta aerodinamica, puntando a diventare il punto di riferimento del team accanto a George Russell.
Barcellona Day 1: le prime scintille della Mercedes W17
La nuova era della Formula 1 è ufficialmente scattata il 26 gennaio 2026 sul tracciato di Barcellona, con i primi test collettivi (seppur a porte chiuse) dedicati alle rivoluzionarie monoposto. In un Day 1 dominato dalla Red Bull di Isack Hadjar, la Mercedes ha risposto presente piazzando Russell al secondo posto e il nostro Kimi Antonelli al quarto. Proprio l’italiano è stato il primo in assoluto a battezzare la pista, portando al debutto la W17, una vettura che segna il passaggio ai nuovi propulsori spinti in parti uguali dal motore endotermico e da quello elettrico. Le prime sensazioni di Antonelli sono state estremamente positive, nonostante la complessità dei nuovi sistemi. La macchina è bellissima e davvero piacevole da guidare – ha commentato Kimi al termine della sessione.

Barcellona Day 1: le prime scintille della Mercedes W17 – sport.leonardo.it (foto: pforilo X Antonelli)
Il pilota ha sottolineato come la nuova Power Unit richieda una gestione diversa rispetto al passato, con una maggiore attenzione al recupero e all’erogazione dell’energia: “Dal lato power unit è un po’ diversa rispetto a quella dell’anno scorso: richiede un po’ più di gestione, ma è assolutamente fattibile”. Uno dei grandi dubbi del regolamento 2026 riguardava la guidabilità, ma Antonelli ha rassicurato i tifosi confermando che il team ha fatto un ottimo lavoro e che il pacchetto complessivo dà già buone sensazioni. Per Kimi, questo secondo anno inizia con una marcia in più: “Mi sento decisamente molto più preparato. So molto meglio cosa aspettarmi”. Il processo di ottimizzazione è solo all’inizio, ma se il buongiorno si vede dal mattino, la W17 potrebbe essere la macchina della definitiva consacrazione per il talento italiano.








