Diciotto discipline sportive, tredici giorni di gare, una regione intera coinvolta, a partire dal capoluogo. L’Universiade 2019, la cosiddetta Olimpiade Universitaria, non sarà “solo” di Napoli, ma di tutta la Campania, con lo Stadio Arechi di Salerno, per esempio, che ospiterà la finale del torneo di calcio e il PalaDelMauro di Avellino che, invece, sarà la sede del torneo di basket.

Sarà la quinta volta che l’Italia organizza le Universiadi: la prima fu nel 1927, a Roma, quando la manifestazione si chiamava ancora “Giochi Universitari”, l’ultima in Sicilia, tra Catania, Palermo, Messina e Trapani, 22 anni fa, nel 1997, quando ebbe luogo l’edizione numero XIX delle Universiadi, che avevano assunto questa denominazione nel 1959, con la prima Universiade che si svolse a Torino. In mezzo le edizioni di Torino, ancora, nel 1970, e quella di Roma, nel 1975. Stavolta la candidatura italiana è arrivata “di rincorsa”: Napoli, infatti, è subentrata a Rio de Janeiro appena due anni fa, per la rinuncia del Comitato Organizzatore.

L’Italia, dunque, ha sempre avuto un rapporto speciale con l’Universiade, termine coniato dal suo “inventore”, l’ex presidente della IAAF (la Federazione Internazionale di Atletica Leggera) Primo Nebiolo, al quale si deve lo sviluppo dello sport universitario che ha portato le Universiadi, nella sua versione estiva, seconde, per numero di atleti partecipanti, solo ai Giochi Olimpici estivi.

Il forte legame tra cultura e sport, che è alla base del concetto stesso di Universiade, farà sì che anche in questa occasione il periodo dei giochi, dal 3 al 14 luglio, si trasformerà in un vero e proprio festival internazionale dello sport e della cultura, con eventi collaterali (spettacoli teatrali, concerti, visite organizzate ai poli museali) che si alterneranno alle gare per le medaglie. Gli sport in gara sono quelli dei giochi olimpici, gli atleti da tutto il mondo hanno raggiunto la Campania per confrontarsi tra di loro.

L’edizione 2019 troverà spazio sulle reti Rai in due diverse modalità:  Rai Sport+HD trasmetterà, ogni giorno, le finali con assegnazione delle medaglie, mentre Rai2, oltre ad aver trasmesso in diretta la Cerimonia di Apertura aprirà due “finestre” informative, sempre in diretta, una al mattino e una al pomeriggio. Auro Bulbarelli, direttore di Rai Sport, racconta:

“Il legame tra la Rai e la maglia azzurra è fortissimo, e Rai Sport è sempre onorata di commentare le imprese di chi la indossa, atleta, studente, o, come in questo caso, studente-atleta. Il racconto dell’Universiade privilegerà, sia su Rai Sport+HD sia su Rai2, le finali per le medaglie, in particolare con i nostri atleti eventualmente impegnati, ma non tralasceremo il racconto del territorio e le storie personali delle quali ogni grande evento è ricco. All’Universiade gareggeranno insieme atleti siriani, iracheni, palestinesi: lo sport unisce sempre e sarà bellissimo raccontare storie di atleti provenienti da realtà così diverse e travagliate”.

Anche Rai Radio sarà impegnata nella narrazione dell’Universiade, sia con servizi e approfondimenti nelle varie edizioni del Giornale Radio (Radio1 e Radio2), sia con appuntamenti dedicati, su Radio1 Sport: i programmi “Palla al centro”, “Note di sport” e “Il caffè” ospiteranno servizi, interviste e radiocronache in diretta. Tutti i contenuti, live e on demand, saranno visibili anche su RaiPlay.