Valorizzare il talento. Un talento che non ha genere ma che deve scontrarsi contro i pregiudizi di una società ancora troppo indietro nel tempo. Una sfida culturale quella di Mars Italia che ha annunciato una partnership con Juventus, a sua volta impegnata nello sviluppo del calcio femminile: il brand M&M’s scenderà sui campi della Serie A femminile, divenendo il secondo sponsor di maglia della squadra femminile di Juventus e accompagnerà le giocatrici nelle partite di Serie A e non solo.

Il calcio femminile “offrirà grandi opportunità di sviluppo non solo economico ma anche culturale e sociale” spiegano da Mars Italia. E in questa ottica l’impegno dei grandi club e degli sponsor privati “gioca un ruolo cruciale”.

Noi di Leonardo.it abbiamo intervistato Martina Rosucci, centrocampista della Juve:

Da piccola avrei voluto fare la maestra, poi mi sono appassionata al calcio vedendo mio fratello giocare. Non avrei mai pensato di fare la calciatrice da grande e, invece, sono riuscita a raggiungere risultati importanti e oggi eccomi qui in Juve dove mi trovo benissimo.

Uno sport, quello del calcio femminile, troppo spesso sottovalutato, o quanto meno oggetto di poca visibilità mediatica, a causa di una cultura, quella italiana, che non è in linea con quella degli altri Paesi:

Non abbiamo gli stessi diritti degli uomini, non abbiamo i contributi pagati, per lo Stato non siamo professionisti ma dilettanti. Il nostro è un hobby al punto che molte colleghe sono costrette a fare altri lavori.

Martina, però, si ritiene fortunata: ha una squadra alle spalle che la “tratta bene” e che sta scommettendo tutto sulle donne. Sa bene di avere una “grande responsabilità”: lei così come i colleghi uomini oggigiorno vengono considerati “degli esempi, dei modelli per i giovani”.

Ora Martina si sta preparando per il Mondiale: “Ci qualifichiamo dopo 20 anni. Il nostro è un girone difficile ma non impossibile. Siamo forti e affiatate, fermo restando che per tutte noi è la prima esperienza in un Mondiale”.