Nell’evento andato in scena al CineCittà World sabato 30 novembre, la rappresentativa italiana si è difesa con onore nei confronti della selezione orientale. La serata è stata fondamentale per il movimento del Kung Fu italiano, infatti la manifestazione organizzata dal Maestro Alessandro Colonnese ha portato nuova linfa per il movimento tricolore che ha avuto l’opportunità di confrontarsi con una prestigiosa selezione cinese.

Sei incontri, finiti con un sostanziale e incoraggiante pareggio 3-3, nella quale i nostri atleti hanno dato il meglio tenendo alta la bandiera della disciplina in Italia, combattendo con onore e grinta contro avversari che rappresentano un riferimento nel Sanda.

I nostri non si sono risparmiati, spesso gettando il cuore oltre l’ostacolo, e alla fine il tutto è terminato tra l’applauso convinto del pubblico delle grandi occasioni. Dopo questa serata è lecito attendersi altre iniziative del genere perché la risposta degli appassionati ha sicuramente ripagato il Maestro Colonnese dell’impegno profuso.

Il primo a calcare il ring è stato Alessandro Iafrate, della palestra Champion Training di Sora (FR), che ha affrontato un avversario tanto veloce quanto solido sulle gambe. Il nostro portacolori ha combattuto un primo round da leone, lasciando poca iniziativa al diretto avversario e dominandolo con una superiorità che la scuola cinese non si aspettava. Alla metà della seconda ripresa però ha accusato un calo fisico che lo ha costretto a non poter sfoderare quella superiorità nella potenza dei colpi mostrata inizialmente, così l’incontro è stato un continuo botta e risposta sulla corta distanza che avrebbe messo alle corde chiunque. Iafrate però ha retto l’impatto con la sua caparbietà agonistica rispondendo colpo su colpo, anche quando il suo avversario ha aumentato il ritmo nella terza ed ultima ripresa. Alla fine, il primo incontro è andato alla Cina ai punti, ma Iafrate ha dimostrato di essere pari se non superiore sul piano tecnico, e questo lascia ampi margini di miglioramento ad un ragazzo che solamente da pochi mesi sta lavorando in maniera costante e di cui sentiremo parlare a lungo in futuro. La forza, la tenacia e la tecnica messa in campo dal giovane italiano hanno colpito profondamente gli avversari, ma sulla distanza di interminabili 3 riprese da 3 minuti non sono bastate ad avere la meglio su un avversario solido ma, soprattutto, all’apparenza instancabile. Una sconfitta arrivata con onore, ma che non può far altro che dare morale in vista dei prossimi impegni.

alessandro iafrate

Il secondo incontro ha visto impegnato Manuel Rodi, che nelle fasi iniziali del match si è infortunato, e al quale vanno i nostri migliori auguri di pronta guarigione. Purtroppo in questo sport l’infortunio può avvenire, ma siamo sicuri che Manuel lavorerà sodo per tornare più forte di prima.

Dopo i primi due match è stata la volta di Sergio Guarino, il quale si è difeso con onore, ha tenuto fisicamente fino alla fine della terza ripresa, ed ha impegnato il suo diretto avversario, ma alla fine ha dovuto soccombere, ai punti, alla bravura dell’atleta cinese con il quale ha combattuto. Certo, ci sono stati colpi interessanti, e in alcuni momenti ha fatto pensare che l’inerzia dell’incontro potesse cambiare, ma purtroppo il combattivo Sergio non è riuscito a scalfire fino in fondo le certezze del rappresentate cinese.

Ci ha pensato Leonardo Urbani a risollevare le sorti del team Italia con una prova piena di carattere. Il ragazzo ha dato del filo da torcere al suo avversario sin dall’inizio con un provante quanto efficace molleggio sulle gambe che lo ha portato a scattare in diverse occasioni. Con questo atteggiamento tattico ed una soglia dell’attenzione degna di un felino è riuscito a non cadere preda dei chirurgici colpi dell’atleta cinese. Alla fine, tutto si è risolto ai punti, e questa volta a favore del combattente italiano.

Anche Eugenio Consoli ha trovato la gloria sul ring sfruttando a pieno il maggiore allungo, per 3 riprese è riuscito a tenere a distanza il suo avversario con astuzia tattica e rapidità ed ha piazzato interessanti colpi alla figura che in qualche occasione hanno fatto vacillare le certezze dell’atleta cinese. Nove minuti duri che lo hanno condotto alla vittoria accorciando ulteriormente le distanze per la selezione italiana.

L’ultimo a calcare il ring è stato il giovane Federico Castiglia che ha avuto la meglio contro un avversario dal fisico potente, ma al quale ha risposto sfoderando colpi di maggior efficacia, fino a dominare la tre riprese con grande autorità e carattere. L’ultimo rappresentante italiano, in ordine di peso, ha quindi convinto lasciando poca iniziativa ad un avversario che nell’ultimo round ha tentato il tutto per tutto, ma che alla fine ha dovuto soccombere alla tenuta atletica di Federico convincente con i suoi calci potenti e ben assestati e con una guardia che è diventata impenetrabile alla lunga distanza. Alla fine, grazie alla sua determinazione l’Italia ha raggiunto un pareggio che infonde speranza alle scuole della nostra penisola e regala prestigio ad un movimento sempre più in crescita.

La serata però si è conclusa con l’ultimo evento che ha visto Michele Verginelli alle prese con il giovane franco-algerino Kadi-Samir. Iron Mike ha lottato con onore e con la grinta che lo contraddistingue, ma la freschezza atletica, la forza e la precisione dei colpi del suo avversario l’hanno fatto capitolare al tappeto nella seconda ripresa dopo aver incassato un calcio girato al torace che ha messo fine all’incontro. Si chiude così una carriera che pochi potranno ripetere ed una serata che ha conquistato gli spettatori per via dei valori e della dedizione che gli atleti hanno messo in mostra sul ring.