Niente da fare, per l’Italia, in una delle gare dove ci giocavamo buone chance di medaglia. L’infortunio al ginocchio patito a giugno potrebbe aver fatto perdere a Eleonora Anna Giorgi, la migliore marciatrice italiana sui 20km, proprio la fase più importante di preparazione all’Europeo (15gg di stop). Fatto sta che a Zurigo vince una delle favorite e prossimo fenomeno della disciplina, la russa Alembekova, in 1’27”56, buon tempo, davanti all’ucraina Olyanovska e alla ceca Drahotovà. Quinta Giorgi in 1’28”28, a 20” dalla medaglia, settima Palmisano, 22a Curiazi.

Il programma degli Europei

I numeri

Il saluto di Roma alla Nazionale italiana

Tutti i risultati della terza giornata

Il resoconto della prima giornata

Percorso duro, muscolare, stretto, con anche i binari del tram in mezzo. Tempo finalmente più che buono e gara tattica, inizialmente. Le azzurre, tre, ci sono fin dalle prime battute, soprattutto le più attese. Palmisano, pugliese di gran talento, in crescita, davanti a tirare; Giorgi nel mucchio a tenere il ritmo e a prepararsi per un gran finale, com’è nelle sue caratteristiche. Se ne ha. Del resto la brianzola aveva annunciato la sua tattica, non essendo al top assoluto per via di un problema al ginocchio accusato a luglio, dopo una stagione strepitosa: “Spero in un ritmo basso in avvio“. La situazione climatica e di percorso le ha dato una mano all’inizio. La gara, come quella maschile, va a strappi, che arrivano all’8° e al 10° km, cioè a metà gara. Restano in otto per la seconda parte della prova, a 3km dalla fine l’allungo del trio che poi salirà sul podio, Alembekova, Olyanovska e Drahotovà. Giorgi prova inizialmente a stare attaccata alle migliori quando arriva l’accelerazione decisiva, poi deve cedere e chiuderà comunque con il suo miglior risultato in carriera, finora, a una manifestazione così importante (quest’anno era stata 5a anche in Coppa del Mondo).

 Qua il risultato della 20km di marcia donne