Le voci che si rincorrevano da ormai un paio di settimane hanno trovato la definitiva conferma poco dopo le ore 13 di lunedì: Gianfranco Zola esonerato dal Cagliari, che al suo posto ha richiamato in panchina Zdenek Zeman. L’ufficialità è stata data dallo stesso club sardo con un breve comunicato apparso sul suo sito ufficiale: “Il Cagliari Calcio comunica di avere esonerato Gianfranco Zola e il suo staff dalla guida tecnica della prima squadra. Una decisione presa a malincuore nei confronti di un grande uomo che ha scritto pagine indimenticabili della storia del Cagliari, dando lustro e prestigio internazionale alla terra sarda. A lui e ai suoi collaboratori vanno i ringraziamenti per il lavoro svolto in questi mesi con dedizione, professionalità e passione, e il più sentito in bocca al lupo per il prosieguo della carriera“. Fatale, dunque, la sconfitta contro la Sampdoria di sabato pomeriggio.

L’avventura a Cagliari di Magic Box, questo il soprannome che Zola si era meritato ai tempi del Chelsea, club del quale è stato eletto come miglior giocatore della storia dai propri tifosi, è durata dunque due mesi e mezzo, 75 giorni durante i quali il fuoriclasse di Oliena non è riuscito a imprimere la svolta che da lui si aspettava il presidente Tommaso Giulini dopo il deludente avvio di stagione firmato Zeman. L’esordio non era stato dei migliori (5-0 a Palermo alla Befana), ma poi erano arrivati sette punti nelle successive tre partite che avevano fatto sperare nella bontà di questa suggestiva operazione-nostalgia. Falso allarme, purtroppo: tra febbraio e marzo il Cagliari ha infilato una serie di cinque sconfitte e un pareggio in sei gare, un bilancio disastroso che ha convinto i vertici del club a tornare precipitosamente, benché “a malincuore“, sui propri passi.

Toccherà di nuovo a Zeman, insomma, riportare il Cagliari sulla via della salvezza. Impresa complicata, visto che i rossoblu sono terzultimi, alla pari col Cesena, quattro punti più sotto rispetto all’Atalanta e sei al Chievo, ma non impossibile, quando mancano ancora 12 giornate alla conclusione del campionato. Anche se una verità, probabilmente, è già stata scritta e i tifosi cagliaritani la conoscono fin troppo bene: al di là delle colpe degli allenatori, due esoneri in tre mesi stanno a significare che la rosa non è all’altezza e che da questo punto di vista le responsabilità sono tutte della dirigenza.