In principio era il Verbo – zlatanera, neologismo che nel Natale del 2012 l’Accademia della Crusca svedese ha ufficialmente ammesso nel vocabolario con il significato di “dominare, conquistare con la forza”. Poi venne Google, che mise finalmente ordine tra le parole. Zlatan Ibrahimovic è da tempo assurto al rango di padre della nazione scandinava, una specie di Sigurdr ma col naso più grosso. “Tutti lo vogliono, tutti lo cercano”, avrà pensato Andreas Killander, direttore creativo di un’agenzia di comunicazione svedese, “e allora perché non trasformarlo in un motore di ricerca?”. Detto, fatto: da settimana scorsa è disponibile Zlaaatan.com, il primo motore di ricerca interamente dedicato a un singolo Homo Sapiens, ammesso che non dispiaccia all’Ibradiddio il suo inserimento nella categoria. Attraverso la comoda interfaccia, chiaramente ispirata all’onnipotente creatura di Mountain View, è possibile estrapolare qualunque parte dello scibile umano che abbia anche un solo minimo punto di contatto con Zlatan Ibrahimovic.

Esempio. Se accediamo a Zlaaatan e digitiamo “Milan”, il Google in salsa di blåbärssoppa ci mostrerà tutti i link contenenti la parola “milan” e connessi a Ibra. Se digitiamo “cazzo guardi”, ci verranno sputati fuori tutti i riferimenti al celebre caso di bullismo sessista con Vera Spadini nei panni dell’incolpevole vittima. “Se cercate ricette troverete lo Zlatan Burger. Zlatan è un idolo conosciuto in tutto il mondo, ecco perché lo abbiamo scelto“, ha spiegato Killander. Una goliardata o poco più, dal momento che Zlaaatan non è altro che una banale interfaccia attraverso la quale si eseguono semplici ricerche in Google con l’aggiunta della keyword “zlatan”. Ma senza dubbio un’operazione commerciale di indubbia arguzia, dal momento che può contare già su oltre 100mila click in pochi giorni. Unico problema all’orizzonte: Ibra non ne sa nulla. “Non gli abbiamo chiesto il permesso“, conclude Killander, “speriamo la prenda sul ridere“. Che non è esattamente la specialità della casa, e non c’è bisogno di digitare “autoironia” su Zlaaatan per saperlo.