Piccola rivincita per Luciano Moggi, che dopo le tante condanne ricevute, a seguito dell’inchiesta di Calciopoli, sia dalla giustizia sportiva che da quella ordinaria, si prende una piccola rivincita nei confronti del tanto odiato allenatore boemo.

Zeman nel 2009 aveva querelato Moggi per diffamazione (a seguito di sue dichiarazioni secondo le quali l’allenatore boemo era “incapace di allenare”), e, nonostante la richiesta di rinvio a giudizio demandata dalla procura della repubblica di Milano, nella persona del PM Letizia Mannella, il GUP (Giudice per l’udienza Preliminare) dr. Luigi Varanelli ha deciso per emettere una sentenza di proscioglimento dell’ex Dg della Juventus.

Secondo il GUP di Milano “il fatto non costituisce reato” (la formula di assoluzione secondo la quale “il fatto non costituisce reato” è dichiarata tutte le volte in cui si riconosce che il fatto è stato commesso effettivamente dall’imputato, ma manca uno degli elementi costitutivi della fattispecie di reato oppure vi è una causa di giustificazione).

E’ finito così l’ennesimo duello che vedeva di fronte (anche se nessuno dei due si è presentato fisicamente al Palazzo di Giustizia di Milano) i due “storici rivali”, dai tempi in cui Moggi guidava da team manager la “Vecchia Signora” e Zeman faceva riferimento a presunti episodi di doping tra i giocatori della Juventus.

Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro trenta giorni. In quel frangente saremo in grado di fornirvi dettagliatamente i motivi che hanno portato il Giudice milanese a non procedere giudizialmente nei confronti dell’ex. Dg. Della Juventus.