La pesante sconfitta interna contro il Cagliari è stata fatale a Zdenek Zeman (foto by InfoPhoto): pochi minuti fa, la Roma ha reso ufficiale l’esonero del tecnico boemo. La panchina giallorossa è stata “temporaneamente” affidata ad Aurelio Andreazzoli, l’ex tattico di Luciano Spalletti, in attesa che la dirigenza finisca di sfogliare la margherita del nuovo allenatore, con Laurent Blanc favorito su Giampaolo e sulla soluzione interna (De Rossi o Zago).

Dura dunque meno di sei mesi la seconda incarnazione di Zeman come tecnico della Roma, che paga il pessimo rapporto con alcuni pezzi grossi, la tragicomica gestione dei portieri e una posizione di classifica oggettivamente deludente per quella che si presentava, a inizio stagione, come una delle più credibili antagoniste per il titolo della Juventus. In realtà, il boemo era già stato delegittimato in settimana dalla grottesca conferenza stampa di Sabatini: un tentativo per convincerlo a farsi da parte, probabilmente. Ma l’unica strada, evidentemente, era quella della rimozione forzata.

E ora, forse, sarebbe il caso di mettere in discussione anche la posizione di chi Zeman lo ha fortemente voluto: vero, Baldini?