A vent’anni esatti dal trasferimento che lo portò in Italia dall’Argentina, parla per la prima volta in maniera ufficiale da dirigente (in qualità di vicepresidente dell’Inter) Javier Zanetti in un’intervista curata da Fabrizio Romano ai microfoni di Sky Sport diffondendosi sul presente e sul futuro dell’Inter griffata Thohir, senza naturalmente dimenticare il suo passato da capitano nerazzurro: “L’Inter di oggi sta nascendo piano piano, con un gruppo che insieme al nostro mister sta facendo un grande lavoro. C’è la volontà di essere nuovamente protagonisti e ci sono tutti i presupposti per tornare ai vertici. Il campionato italiano è sempre molto difficile, ma il nostro obiettivo è tornare in Europa. Ci teniamo tantissimo, anche per i nostri tifosi. I ragazzi l’hanno capito e faranno di tutto perché la prossima sia una stagione positiva“.

Zanetti è stato protagonista dello storico triplete con Mourinho in panchina, da dirigente ha ancora fame di vittorie, e nel suo nuovo ruolo sente già addosso il carico delle responsabilità: “Ci auguriamo tutti di vincere subito un trofeo, stiamo lavorando per questo. Vogliamo che l’Inter sia sempre una squadra di vertice“.

Mettendo da una parte qualche lacrima per il suo glorioso passato, per la nostalgia dei tempi in cui da un piccolo paese dell’Argentina partì alla volta dell’allora campionato più importante d’Europa, Zanetti si sofferma su questa nuova Inter, sugli innesti effettuati grazie a un mercato sontuoso e sulle prospettive dei giovani giocatori: ”Kondogbia? Abbiamo fatto un grandissimo sforzo per acquistarlo. Ausilio e Fassone hanno fatto un ottimo lavoro. È un grande talento e ci potrà dare una mano. Ma è anche molto giovane, quindi dobbiamo dargli tempo di abituarsi al calcio italiano. Lo seguiamo da vicino, così come tutti gli altri ragazzi, per permettere loro di esprimersi al meglio. Jovetic? Da avversario ci metteva in difficoltà. È un giocatore che può inventare la giocata in qualsiasi momento. Sono molto felice sia qui con noi. È un altro elemento che può far bene nel nostro gruppo. Handanovic? Ha scelto di continuare con noi perché sa che le nostre intenzioni sono di riportare l’Inter a essere protagonista“.

Parole, poi, particolarmente sentite da dedicare a Mauro Icardi:”Speriamo che possa ripetere quanto fatto l’anno scorso ma con un altro risultato finale per la squadra. È un grandissimo attaccante, giovane, può darci tanto, è molto contento di essere qui e ha capito questa grandissima responsabilità, che la maglia dell’Inter va amata e va rispettata. I ragazzi conoscono la storia che c’è dietro questo grandissimo club e fanno di tutto per tenersela stretta“.

Infine belle parole d’incoraggiamento anche per Mateo Kovacic, al via di una stagione che per il giovane croato potrebbe essere cruciale nel ruolo reinventatogli da Mancini di regista davanti alla difesa: “Abbiamo sempre dimostrato di volerlo tenere con noi, perché quando l’abbiamo preso, era ancora più giovane, abbiamo sempre creduto nelle sue qualità. Mateo è un bravo ragazzo, pieno di principi, anche lui inizia a capire che puntiamo tanto sul suo valore, in queste prime uscite è una delle note più positive. Mateo crescerà come gli altri, capisce benissimo cosa vuol dire indossare la maglia dell’Inter e mi auguro che possa avere una grande stagione“.