Nuova rivoluzione in casa Palermo, ovviamente decisa dal vulcanico presidente Maurizio Zamparini: si va avanti senza Ballardini, ma con Foschi, che sarà il nuovo direttore sportivo rosanero e che ha già ricevuto l’incarico di formare la squadra per la prossima stagione. Ovviamente partendo dall’allenatore, l’ennesimo sotto la gestione Zamparini.

Sul taccuino del nuovo direttore sportivo ci sono già diversi nomi (Oddo, Stellone o Baroni), allenatori giovani che hanno già esperienza nel gestire situazioni delicate. Il primo atto ufficiale di Foschi sarà dunque quello di rescindere il contratto con Ballardini, per poi azzerare tutto e dedicarsi in toto alla costruzione della rosa che scenderà in campo agli ordini del nuovo tecnico.  Foschi avrà davvero molto lavoro da fare in questa prima fase, visto che ci saranno parecchie questioni spinose da risolvere: oltre al tema del nuovo allenatore, bisognerà definire la situazione di Vazquez, che certamente lascerà il club rosanero, ma bisognerà stabilire a quale prezzo. Il ragazzo e il suo procuratore hanno chiesto un incontro con la società proprio perché i 20 milioni richiesti dal Palermo sembrano eccessivi.

Da valutare anche la situazione di Alberto Gilardino: l’ex campione del mondo ha un ingaggio particolarmente alto e non avrebbe molto mercato. Bisognerà dunque sedersi attorno a un tavolo per tentare di abbassare un po’ le richieste dell’attaccante, altrimenti si studieranno soluzioni alternative in concerto con il ragazzo e il suo procuratore. Da valutare anche la posizione di Lazaar, che ha lasciato qualche dubbio sulle sue qualità e – probabilmente – ricostruire totalmente il reparto offensivo.

La speranza è che il Palermo, almeno nella prossima stagione, riesca a trovare un po’ di pace e soprattutto stabilità. Assistere a nove cambi in panchina in un’unica annata è davvero un qualcosa di mai visto prima e certamente non è questa la strada che porta in paradiso. La media con cui ha cambiato tecnico durante la stagione appena conclusa è davvero record, si parla di un cambio ogni 3,5 giornate.

Dalla prima alla dodicesima giornata, la squadra è scesa in campo agli ordini di Iachini, che è poi stato esonerato in favore di Ballardini, che è rimasto in panchina dalla tredicesima giornata fino alla 19esima. La ventesima giornata è stata affidata all’inedita coppia Viviani e Schelotto, mentre la 21esima a Bosi. Per tre giornate di campionato, dalla 22esima alla 24esima, l’allenatore è stato Tedesco, per poi essere immediatamente esonerato. Alla 25esima torna Bosi, ma solo per una giornata: dalla 26esima alla 28sima torna infatti anche Iachini, al quale non viene concesso altro tempo. Dalla 29esima giornata, infatti, è tempo di un nuovo cambio: fuori il tecnico che aveva riportato in Serie A il Palermo e dentro Novellino, a cui viene chiesta la salvezza. Neanche per l’ex granata, però, l’avventura sarà molto lunga: resta solo fino alla 32esima giornata. Le ultime 5 partite di campionato vengono nuovamente affidate a Ballardini, che non ha mai avuto un buon rapporto con i senatori della squadra, ma che riesce tuttavia a raggiungere una salvezza insperata.