Benitez  (foto by Infophoto) sorride poco questa sera allo Stade de Suisse in Svizzera. Il suo Napoli perde 2-0 con lo Young Boys di Forte, in una trasferta che tutto si pensava tranne potesse terminare in tal modo. Una sconfitta che non trova giustificazioni, con un avversario che sulla carta non dava da pensare. Il tecnico spagnolo, in conferenza stampa pre-partita, aveva parlato di “cazzimma”. Tale componente effettivamente non fa ancora parte della formazione azzurra.

Qualche variazione tra le fila dello Young Boys: modulo 4-2-3-1, ma in linea difensiva è presente Vilotic accanto a Sutter, Von Bergen e Lecjaks. A centrocampo Gajic e Sanogo. In attacco Steffen, Kubo e Nuzzolo alle spalle di Hoarau.

Tutto inalterato invece nella compagine partenopea, con Rafael tra i pali ed un comparto arretrato formato da Henrique centrale, Maggio e Ghoulam esterni. A centrocampo prevale la coppia Inler-Jorginho. In attacco Mertens e De Guzman si collocano in supporto a Duvan Zapata. Uniche eccezioni sono rappresentate dall’ inserimento di Michu che va a prendere il posto di Marek Hamsik e di Albiol che questa volta manda Koulibaly in panchina.

Primo tempo equilibrato ma vivace. Ritmi leggeri e dinamici. Le due compagini si eguagliano sul campo. Molti gli spunti interessanti ad opera dello Young Boys. Buone le risposte della squadra partenopea. Al termine della frazione il risultato resta stabile sullo 0-0, sicuramente giusto per quanto si evidenzia sul terreno di gioco. Parte il Napoli, con Inler che spezza la manovra avversaria e appoggia per Mertens che dal suo canto esagera con i dribbling. Albiol e Koulibaly non danno certezze a sinistra: poca personalità soprattutto per l’esterno più volte richiamato da Benitez. Al 14’ lo Young Boys va vicinissimo al vantaggio con Hoarau, che fa barba e capelli a Rafael approfittando del ritardo di Albiol.

Mertens è uno di quelli che tra gli azzurri punge di più, e prova a sbloccare il risultato con un tiro dai 50 metri. Buona la spinta di Maggio sulla fascia destra: più volte l’esterno prova a pescare i compagni fornendogli buone occasioni. Ma è ancora Hoarau che prova ad impensierire il Napoli rendendosi pericoloso in area di rigore. De Guzman inzucca di testa ma Mvogo è attento. Buona l’idea di Mertens  a dare più volte palla a Duvan Zapata, peccato però che il colombiano sia un po’ troppo macchinoso perdendo il tempo necessario per provare una valida conclusione.

Nessun cambio ad inizio ripresa. Lo Young Boys torna in campo agguerrito, il Napoli invece è rimasto negli spogliatoi. Al sinistro di Ghoulam, che si spegne sul fondo, risponde Nuzzolo, che prova a mettere in mezzo per Hoarau a mancare di un soffio. Al 52’ arriva il gol dei padroni di casa, che proprio con Hoarau si portano in vantaggio. La squadra di Benitez non reagisce: il tecnico decide di inserire Hamsik in sostituzione dello scialbo Michu.

Zapata ci mette il fisico, ma trova i piedi di Mvogo. Sutter si rende pericoloso con una conclusione che termina sul fondo (Rafael ringrazia), intanto Benitez guarda l’orologio e decide di far entrare in campo Callejon al posto di Jorginho. Il neo entrato fa subito la differenza, trovando un gol poi annullato per fuorigioco, ma gli ultimi minuti vedono pure l’ingresso in campo di Gonzalo Higuain che prova a rimettere a posto una situazione ormai difficile. Lo Young Boys vede il traguardo ad un passo, ma sul filo del triplice fischio chiude i giochi raddoppiando con Bertone. Young Boys 2, Napoli 0.