I tifosi del Napoli non hanno reagito bene alla brutta figura fatta dalla propria squadra contro lo Young Boys in Europa League. La compagine partenopea è stata battuta dagli svizzeri per il risultato di 2-0, e ai sostenitori azzurri presenti allo Stade de Suisse non è andata giù. Secondo quanto comunicato dalla Digos di Napoli, al termine della gara gli uomini di Benitez sono stati presi sotto assedio.

Un vero e proprio raid da parte dei tifosi, i quali hanno atteso l’uscita dei giocatori per contestarli. Inizialmente in un centinaio, hanno cantato cori contro la squadra. Successivamente il pullman che trasportava i calciatori all’aeroporto è stato bloccato e colpito con spranghe e bastoni. Il mezzo ha subito danni alla carrozzeria ed alcuni finestrini sono stati rotti. Fortunatamente non si è registrato alcun ferito.

Attimi di terrore per il gruppo, che ha avuto bisogno della scorta della polizia per proseguire il viaggio. In questo momento l’allerta è scattata all’aeroporto di Capodichino, nel caso in cui i tifosi partenopei dovessero decidere di attenderli al ritorno in città.

Tensione e nervosismo sono ben palpabili in un ambiente completamente amareggiato. Il turnover eccessivo dell’allenatore del Napoli, le carenze tecniche di alcune pedine dello scacchiere e la mancanza di grinta e personalità sono le cause fondamentali di una caduta in Europa che non doveva accadere, in particolare davanti a un avversario che sulla carta sembrava semplice.

Rafa Benitez, dopo il triplice fischio, ha dichiarato: «Ho cambiato tanti giocatori ma la sconfitta non è dipesa da questo. Fino al primo gol abbiamo controllato bene la partita, poi è arrivata la rete e gli uomini di Forte si sono compattati e chiusi in difesa. Spesso manca intensità in fase passiva, qualche volta è mancata la cazzimma ma miglioreremo».

Forse l’analisi del tecnico spagnolo (foto by Infophoto) non è completamente errata, ma di certo gli azzurri non avrebbero dovuto perdere questa gara.