Scatena fiumi di polemiche il ritorno in campo di Maria Sharapova. Sospesa per 15 mesi per uso di Meldonium (un farmaco proibito) diverse colleghe hanno criticato la wild card assegnatali.

L’attacco della Vinci

Sul trattamento riservato alla 30enne russa dichiara di essere contraria Roberta Vinci, la sua prima avversaria al WTA di Stoccarda. Non sono d’accordo che gli organizzatori le abbiano concesso questo vantaggio - il commento dell’azzura -. Non ho nulla contro Maria, è una brava persona, un’atleta importante per il tennis. Ha pagato per il suo errore, è giusto che rientri ma senza aiuti e privilegi. Le dichiarazioni fanno eco a quanto già detto in passato dalle colleghe da Caroline Wozniacki, Dominika Cibulkova, Agnieszka Radwanska e Angelique Kerber.

Sharapova, in controtendenza la sola Pliskova

Simona Halep e Alize Cornet sono le ultime a schierarsi contro la decisione di assegnare alla Sharapova una wild card. “Per i bambini, per i tennisti più giovani, che esempio è? Non va aiutata con una wild card una al rientro da una squalifica per doping. Non ce l’ho con la Sharapova, ce l’ho con un principio che è stato colpito. Non ci siamo”, il commento della romena. Sulla stessa lunghezza d’onda la francese: E’ imbarazzante una scelta di questa natura. Masha è una campionessa immensa e credo che non avrebbe avuto problemi a partire dalle qualificazioni. Una cosa profondamente ingiusta e entieducativa farla entrare direttamente nel tabellone principale. Spero che al Roland Garros non si ripeta, come purtroppo succederà a Madrid e Roma. Mi aspetto che il presidente della federazione francese, Bernard Guidicelli resti fermo sulle sue posizioni annunciate: niente wild card e nessun tappeto rosso”. Fuori dal coro la ceca Karolina Pliskova: “Mi rendo conto che il nostro sport è ormai pesantemente condizionato dal business e c’è bisogno di stelle. Soprattutto ora che Serena Williams s ferma per la gravidanza. Quindi non ho niente in contrario di fronte a certe scelte”.