Serena Williams-Sharapova (che fu finale a Wimbledon nel 2004), Muguruza-Radwanska. Queste le semifinali del torneo femminile di Wimbledon 2015 scaturite dai quattro quarti di finale disputati oggi. Andranno in scena giovedì prossimo, 9 luglio.

SOFFERENZA WILLIAMS

Un tabellone durissimo per Serena, che adesso affronterà, nella semifinale della parte alta, Sharapova, con la quale ha comunque un bilancio super positivo, ma che è pur sempre un osso duro. Continua però il sogno Grande Slam, realizzato per l’ultima volta nel 1988 da una giovanissima Steffi Graf. Serena, infatti, ha già conquistato Australian Open e Roland Garros. Azarenka è un osso duro e parte sempre bene nei match con l’americana. Vince il primo set di slancio, 6-2, con Serena che nel secondo set per cinque games mette tutta la potenza che ha in corpo per cercare di portarsi in vantaggio di un break sull’avversaria, senza riuscirci. A tratti si vede probabilmente il più bel match dell’anno, con Vika che ribatte tutto, colpo su colpo. Una potenza inaudita a ogni scambio, un’intensità pazzesca. Che non può durare. Quando finalmente Williams riesce a strappare il servizio ad Azarenka e portarsi avanti 4-2 nel secondo parziale, di fatto il match finisce lì perché la bielorussa cede di schianto: 2-6, 6-2, 6-3 il punteggio finale per Serena. Ma che sofferenza. Sharapova, n.4 del tabellone e del mondo, ha il suo bel da fare contro l’americana di New York Coco Wandeweghe, 23 anni, battuta in tre set per 6-3, 6-7, 6-2: due parziali dominati e uno, combattutissimo, perso.

PARTE BASSA

Nella parte bassa del tabellone, ecco la semifinali che non t’aspetti, anche se la polacca Radwanska, mano sopraffina pur se ‘tremolante’, a volte, è stata finalista ai Championships 2012, lasciati in tre set proprio a Serena Williams. Agnieszka, n.13 del tabellone e del mondo, sfrutta i tanti errori della 20enne Madison Keys, n21 al mondo, talento ancora non maturato, per imporsi 7-6, 3-6, 6-3 e sognare la seconda finale a Church Road della carriera. Assolutamente possibile. Anche se dovrà disinnescare la potenza di Garbine Muguruza, 21enne spagnola nativa di Caracas, in Venezuela, che vince la sfida tra campionesse annunciate, per ora non ancora sbocciate, annientando in due set la svizzera Timea Bacsinszky, n.15 al mondo, da anni annunciata come nuova Hingis. L’annuncio è ancora valido…