La partita perfetta. Difficile pensare di giocare meglio, anche per lui. Roger Federer batte un grande Andy Murray 7-5, 7-5, 6-4 nella seconda semifinale di Wimbledon e vola all’ultimo atto dei Championships per la decima volta in carriera (finora, 7 successi e due ko, uno con Nadal e uno l’anno scorso con Djokovic). Una sola palla break concessa in tutto il match, nel primo game dell’incontro: lo svizzero ha vinto, come da sua stessa ammissione post partita, al servizio. Nessuno è ancora riuscito a realizzare un break al n.2 attuale della classifica ATP.

MURRAY KO

Andy ha poco da rimproverarsi: ha giocato benissimo, trovando dall’altra parte probabilmente il miglior Federer di sempre. Due i momenti del match da ricordare: il decimo game del secondo set, sul 5-4 Federer, ma servizio Murray. Il web è già scatenato: forse il più bel game della storia di questo sport, con 5 set point annullati dallo scozzese; e poi un passante di rovescio impossibile di puro polso di Roger nell’ultimo gioco della partita. Il video spopolerà su internet. Morale: domenica lo svizzero proverà a raggiungere quota otto successi a Wimbledon, uno in più di Pete Sampras. Come nessuno, insomma.

DJOKOVIC

Non sarà semplice. Stessa finale del 2014, ancora contro il serbo. A proposito. Partenza e arrivo senza nessuna fermata intermedia: 7-6 (2), 6-4, 6-4 in due ore e venti minuti. Djokovic annienta Gasquet. Il francese, che una semifinale ai Championhips l’aveva già giocata giovanissimo nel 2007 a 21 anni (ne vanta anche una agli US Open nel 2013), ha provato a opporsi a opporsi, senza chance. In pratica la sfida si è conclusa dopo il primo set: nel secondo e terzo parziale Gasquet non è riuscito più a restare attaccato al rivale che gli è irrimediabilmente scappato via. Break in apertura anche nel secondo set (sul 2-1 Djokovic è stato bravo ad annullare due palle break di fila all’avversario). Nel terzo l’allungo decisivo è arrivato al terzo game: ancora un break di Nole (volée di diritto seguito da un rovescio largo del francese), che ha poi chiuso senza rischiare più nulla. L’ultimo francese in finale a Wimbledond resta dunque Cedric Pioline nel 1997 (fu sconfitto da Sampras). Per trovare un francese trionfatore a Wimbledon bisogna andare indietro fino al 1946, quando si impose Yvon Petra. Prima di lui c’era stata l’epopea dei vari Lacoste, Borotra e Cochet, ma si parla di anni Venti. Djokovic, già sicuro di restare al primo posto del ranking mondiale, ha centrato la 51esima vittoria a Wimbledon, eguagliando Bjorn Borg al sesto posto di questa speciale classifica, che vede al primo posto Connors a quota 84. Soprattutto domenica giocherò la quarta finale a Wimbledon dove vanta due titoli nel 2011 e nel 2014, la 17esima in tornei dello Slam. E qui il bilancio non è esaltante: 8 successi a altrettante sconfitte (50 per cento), l’ultima, forse la più cocente, un mese fa al Roland Garros contro Wawrinka.