L’ultimo ottavo di finale del torneo di Wimbledon 2015 è una autentica maratona. L’oscurità è intervenuta a fermare il match tra Novak Djokovic e Kevin Anderson, sul punteggio di due set pari. La partita riprendere quest’oggi.

Il serbo ha dimostrato di essere in difficoltà dal punto di vista psicologico nei primi due set, quando, man mano che i game passavano, si è reso conto che di fronte aveva un avversario in grado di imbarazzarlo.

Un servizio al fulmicotone, apprezzabili giocate sotto rete, buoni colpi dal fondo: le armi che hanno permesso al sudafricano di conquistare i primi due set.

Entrambi al tie-break certo, ma pur sempre due set in cui Nole ha dimostrato di non essere il solito lucido, cinico mattatore.

Sul tie break del primo set si lascia andare ad un doppio fallo, permettendo poi all’avversario di chiudere la partita con un ace.

Nel tie-break del secondo, Djokovic non sfrutta la palla dell’1-1 e lascia correre Anderson sul 2-0. Per il serbo una situazione critica che diviene meno grave grazie alla stanchezza che subentra nel sudafricano.

Nel terzo set Anderson sembra infatti aver esaurito le energie: 6-1 Djokovic. Kevin mette un po’ di verve in più nel quarto, ma non c’è nulla da fare. Djokovic torna ad essere implacabile e si assicura la parità con un 6-4.

Il numero uno al mondo pare essere in grado di dominare senza problemi anche il quinto set, ma viene fermato dall’oscurità. Provvidenziale per Anderson, maledetta per Novak.

Il pubblico del campo numero 2 di Wimbledon, all’annuncio di Carlos Bernardes ha rumoreggiato chiedendo lo spostamento del match al campo centrale, coperto e illuminato. Niente da fare, il precedente creato sabato con lo spostamento del match tra i francesi Monfils e Simon non è stato replicato. Si ripartirà oggi alle 13.