Si riparte, dopo la consueta domenica di riposo. Con un italiano ancora in campo, Simone Bolelli, e tanti match interessanti in questo “crazy monday” di Wimbledon 2014.

TUTTI I RISULTATI DI WIMBLEDON

TABELLONE MASCHILE

TABELLONE FEMMINLE

Intanto, godiamoci un Bolelli da applausi. Simone ha trascinato al quinto set Kei Nishikori, testa di serie numero 10. O forse sarebbe più corretto dire che è stato il 24enne giapponese, cresciuto all’Accademia di Nick Bollettieri, a trascinare l’azzurro al set decisivo. Il match è stato sospeso sabato sera per l’oscurità sul 3-3, con Nishikori al servizio, dopo due ore e 55 minuti. Tutto rinviato a lunedì: nel “Middle Sunday”, la “domenica di mezzo”, come da tradizione, i cancelli dell’All England Lawn Tennis Club restano religiosamente chiusi. Nella quarta partita Simone è stato due volte a due punti da una vittoria che gli consentirebbe di eguagliare il miglior risultato di un lucky loser a Wimbledon: l’ultimo è stato il belga Dick Norman, che nel 1995 ha raggiunto gli ottavi dopo essere stato ripescato dalle qualificazioni. Proprio come il 28enne bolognese, che la turno decisivo aveva ceduto all’australiano Samuel Groth. Simone sull’erba londinese ha giocato il terzo turno già nel 2008 e nel 2011. Anche tre anni fa era stato ripescato dalle qualificazioni e al secondo turno aveva eliminato lo svizzero Stanislas Wawrinka.

MIGLIORI RISULTATI AZZURRI A WIMBLEDON – Lo scorso anno fu Andreas Seppi a centrare gli ottavi a Wimbledon. Prima dell’altoatesino, sconfitto 12 mesi fa da Del Potro. l’ultimo a raggiungerli era stato Gianluca Pozzi a 35 anni nel 2000, quando si arrese a Byron Black, dello Zimbabwe. L’ultimo tennista italiano nei quarti di finale è stato Davide Sanguinetti nel 1998: si arrese all’olandese Richard Krajicek. Per trovare un altro azzurro così avanti nello Slam londinese bisogna tornare indietro fino al 1979, quando Adriano Panatta fu sconfitto dallo statunitense Pat Dupre. Il miglior risultato di un tennista italiano a Wimbledon è la semifinale di Nicola Pietrangeli nel 1960: fu battuto 64 al quinto set da Rod Laver.

 PROBLEMI - La pioggia che ha funestato il programma dell’ultima giornata della prima settimana ha messo in grave difficoltà gli organizzatori dei Championships. Con il sacro divieto di giocare nella ancor più sacra Middle Sunday, nell’ufficio del referee i mal di testa devono essere stati piuttosto abbondanti.

Le scelte, alla fine, sono state ovviamente di compromesso. Tra le decisioni più difficili da prendere ci sono state senz’altro quelle di spostare a lunedì il terzo turno tra Stan Wawrinka e Denis Istomin e quello tra Feliciano Lopez e John Isner. Per questi quattro giocatori, il sogno di vincere Wimbledon è diventato ancora più difficile da realizzare: per riuscirci, dovrebbero vincere cinque partite sulla distanza dei cinque set in sette giorni. Per evitare di falsare ulteriormente il torneo, gli organizzatori hanno poi deciso di spostare anche gli ottavi di coloro che hanno avuto la fortuna di chiudere la prima settimana in tempo, pur abitando nella stessa metà di tabellone dei “rimandati”. Ciò significa che Rafael Nadal e Roger Federer giocheranno martedì i loro incontri di quarto turno, e mercoledì gli eventuali quarti. Il fascino di un lunedì con tutti gli ottavi di finale, maschili e femminili, è dunque rimandato all’anno prossimo. Ma i match che promettono scintille non ce li porterà via nessuno, anche se spalmati su due giorni. Ecco i cinque incontri più affascinanti tra gli ottavi di finale già noti.

(9) Angelique Kerber (GER) – (5) Maria Sharapova (RUS)

Per la seconda volta nel giro di un mese, Maria Sharapova deve aver fatto fatica a trattenere un sorriso osservando la sua nemesi, Serena Williams, schiantarsi contro le proprie paure. La russa, come al Roland Garros, diventa la favorita d’obbligo di un torneo che ha vinto ormai 10 anni fa. Sulla sua strada c’è una tedesca di cui dovrebbe avere la giusta dose di timore: la mancina Angelique Kerber, numero 9 del tabellone. La 26enne nata a Brema ha raggiunto gli ottavi di Wimbledon per la seconda volta. La prima, nel 2013 arrivò fino in semifinale. Maria conduce 4-1 nei confronti diretti, ma non si sono mai affrontate sull’erba.

(22) Ekaterina Makarova (RUS) – (4) Agnieszka Radwanska (POL)
La maggiore delle sorelle Radwanska ha fallito diverse opportunità, nel corso degli ultimi 18 mesi, per mettere il proprio nome nella categoria “campionesse di Slam”. Perlomeno, di andarci vicino. Il più grande rimpianto rimane proprio quello dello scorso anno, quando mancò l’appuntamento con una finale che l’avrebbe vista partire da grande favorita. Contro la mancina moscovita Makarova, che ne sa qualcosa di eliminazioni eccellenti negli Slam, dovrà stare attenta a non farsi sfuggire un’altra chance di cambiare la propria carriera. E’ la grande favorita della parte bassa di tabellone, e contro la russa conduce 3-1 nei precedenti. L’ultima sfida però, negli ottavi degli US Open, è andata proprio a Ekaterina.

(1) Novak Djokovic (SRB) – (14) Jo-Wilfried Tsonga (FRA)
Gli ottavi maschili della parte alta del tabellone sono in programma comunque per la giornata di lunedì. Sulla carta e per il palmares di entrambi, quello tra Nole e Jo dovrebbe essere quello più nobile del tabellone. Il loro primo incontro è stato una finale Slam, Australian Open 2008, a cui sono seguite altre 16 sfide. Il bilancio recita 12-5 per Djokovic, che ha vinto gli ultimi dieci incontri di fila. La speranza è di vedere un incontro come quello di due anni fa nei quarti di Parigi, quando Nole annullò 4 match point a Jo. Il timore è quello di assistere a un monologo come quello di un mese fa, quando Tsonga raggranellò appena 5 giochi di fronte al suo pubblico. Il francese, sceso in 17esima posizione mondiale, dalla sua ha praticamente solo l’assenza di pressione.

(23) Tommy Robredo (ESP) – (4) Roger Federer (SUI)
Quella tra lo spagnolo e lo svizzero non si può che considerare un’occasione di rivalsa. Negli ottavi degli US Open, la scorsa estate, Federer incappò in una delle sconfitte più brutte della sua carriera. Contro il 32enne spagnolo, sempre battuto nelle dieci occasioni precedenti, non riuscì a vincere nemmeno un set. Si ritrovano di fronte una decina di mesi dopo, e le cose sembrano decisamente migliorate per lo svizzero. La schiena non è mai stata un handicap in questo 2014 fin qui privo di gloria vera ma più che dignitoso. La sua prima settimana a Wimbledon è stata impeccabile e deve ancora perdere un turno di servizio. Tutti, Roger compreso, si aspettano da lui una “statement win”, una vittoria che mandi un segnale a Robredo e agli altri. Sarà interessante vedere se e come ci riuscirà.

(wc) Nick Kyrgios (AUS) – (2) Rafael Nadal (ESP)
Una prima volta che mescola passato, presente e futuro di questo sport. Il 19enne australiano è ormai sulla bocca di tutti, e questa cavalcata fino agli ottavi di finale non può che accrescere a dismisura le aspettative sul suo contro. Arriva da una striscia di dieci vittorie consecutive sull’erba, lunedì prossimo sarà il più giovane Top 100 del ranking, e il modo in cui è giunto fino alla seconda settimana è già storia. Nove match point annullati a Gasquet, seguiti da una rimonta sul meno giovane Jiri Vesely che lo proiettano verso l’avversario definitivo: il numero 1 del mondo. Nadal, in ottavi a Wimbledon per la prima volta dal 2011, negli ultimi tre set contro Kukushkin è sembrato di nuovo in grado di contendersi il titolo. Qualsiasi cosa diversa da una vittoria di Rafa in tre set sarebbe una sorpresa, ma Kyrgios scenderà in campo privo di responsabilità. E il suo braccio sciolto dalla tensione deve già fare paura a tutti.

SERENA WILLIAMS“Dovrò lavorare talmente duro da evitare di perdere anche solo un’altra partita”. Furono le parole di Serena Williams dopo l’incredibile sconfitta contro Garbine Muguruza al Roland Garros. Un 6-2 6-2 devastante, inspiegabile. In tanti avevano pensato a un incidente di percorso, anche perché era reduce dalla bella vittoria agli Internazionali BNL d’Italia, dove aveva ristabilito le gerarchie dopo un avvio di stagione così così, almeno per i suoi standard. Invece la crisi – al di là delle elucubrazioni in conferenza stampa – è esplosa a Wimbledon, dove si è fatta battere da Alize Cornet. Gli alibi non mancano: Alize ha giocato la partita della vita (anche se lei nega), ha saputo usare la palla corta con efficacia, la lunga attesa a causa della pioggia può aver infastidito Serena…ma la verità è che, per la prima volta, la Pantera di Compton ha perso la sua aura di imbattibilità. L’anno scorso aveva infilato una striscia di 34 vittorie consecutive, interrotta soltanto a Wimbledon dal servizio bum-bum di Sabine Lisicki. Quest’anno, di partite, ne ha già perse sei. Tre di queste sono arrivate negli Slam, unico vero grande obiettivo dell’americana. L’anno scorso, quando ha vinto il 17esimo Major allo Us Open, in molti pensavano che avrebbe superato con agio i 18 Slam di Chris Evert e magari avvicinato i 22 di Steffi Graf….o i 24 di Margaret Court.

RISULTATI ITALIANI:

Primo turno
Edouard Roger Vasselin (FRA) b. Filippo Volandri (ITA) 76 (1) 62 64
(16) Fabio Fognini (ITA) b Alex Kuzentsov (USA)  26 16 64 61 9-7
Leonardo Mayer (ARG) ) b. (25) Andreas Seppi (ITA) 63 26 46 76 (5) 64

(4) Roger Federer (SUI) b. Paolo Lorenzi (ITA) 61 61 63

(LL) Simone Bolelli (ITA) b. Tatsuma Ito (JPN) 75 (76 (3) 36 76 (5)

Secondo turno
(16) Fabio Fognini (ITA) b. (q) Tim Puetz (GER) 26 64 76 (6) …
(LL) Simone Bolelli (ITA) b. (22) Philipp Kohlschreiber (GER) 46 64 63 26 75

Terzo turno
(20) Kevin Anderson (SAF) b. (16) Fabio Fognini (ITA) 46 64 26 62 61
(LL) Simone Bolelli (ITA) c. (10) Kei Nishikori (JPN)

RISULTATI ITALIANE:

Primo turno
Camila Giorgi (ITA) b. Alexandra Cadantu (ROU) 61 76 (5)
Donna Vekic (CRO) b. (21) Roberta Vinci (ITA) 64 46 64
(11) Ana Ivanovic (SRB) b. Francesca Schiavone (ITA) 76 (5) 64
Karolina Pliskova (CZE) b. Karin Knapp (ITA) 67 (4) 64 10-8
Caroline Garcia (FRA) b. (14) Sara Errani (ITA) 26 76 (3) 75
(12) Flavia Pennetta (ITA) b. Jana Cepelova (CZE) 62 63

Secondo turno
Alison Riske (USA) b. Camila Giorgi (ITA) 75 62
Lauren Davis (USA) b. (12) Flavia Pennetta (ITA) 64 76 (4)