Esordio positivo per Flavia Pennetta a Wimbledon, terzo Slam della stagione sui campi in erba dell’All England Club di Church Road, a Londra. La brindisina, testa di serie numero 12 (vanta tre ottavi a Wimbledon nel 2005, 2006 e 2013), ha superato agevolmente la ceca Jana Cepalova, 21 anni e numero 64 mondiale: 6-2, 6-3 in un’ora esatta. L’azzurra ha avuto un piccolo passaggio a vuoto solo ad inizio del secondo set, quando è andato sotto 2-0, ma poi ha messo a segno un parziale di sei game ad uno. Al secondo turno attende la ventenne statunitense Lauren Davis, numero 58 mondiale (nessun precedente).

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STRANIERE – Torna a sorridere Vika Azarenka. E non le capitava da un pezzo. Batte in due set Mirjana Lucic e interrompe un digiuno che si stava facendo preoccupante. L’ultimo match vinto dalla 24enne di Minsk risaliva infatti allo scorso gennaio, quando negli ottavi di Melbourne superò la Stephens prima di arrendersi nei quarti contro “Aga” Radwanska. Dallo Slam Aussie, causa infortunio al piede sinistro, la Azarenka aveva giocato solo due partite, perdendole: ad Indian Wells contro Lauren Davis e ad Eastbourne, la scorsa settimana, contro Camila Giorgi.

Proprio dopo la confitta contro l’azzurra la bielorussa aveva detto di aver comunque avvertito sensazioni positive in campo. E l’esordio a Wimbledon lo ha confermato. Pur non giocando al massimo, soprattutto nel secondo set, Victoria ha portato a casa la partita per 6-3, 7-5 in poco più di un’ora e mezza di gioco al quarto match point utile. Chi ha da rammaricarsi, invece, e parecchio è proprio Mirjana Lucic (dal qualche anno signora Baroni). La croata appena fuori dalle top cento ma comunque capace di arrivare in semifinale su questi prati quindici anni fa (prima che un padre-padrone le rovinasse la carriera) nel secondo parziale ha fallito ben quattro set point. Al secondo turno Azarenka, semifinalista ai “Championships” sia nel 2011 che nel 2012, troverà la serba Bojana Jovanovski (76 60 alla svedese Larsson).

Nessun problema per Petra Kvitova, sesta testa di serie, che si è imposta per 6-3, 6-0 nel derby ceco contro Andrea Hlavackova. Petra, campionessa nel 2011, e nelle ultime quattro edizioni approdata sempre almeno nei quarti, è scesa in campo con una vistosa fasciatura alla gamba, un problema che l’aveva costretta ad un ritiro precauzionale ad Eastbourne. Passano il turno anche Li Na e Venus Williams. La cinese, numero due del seeding, ha superato all’esordio per 75 62 la polacca Paula Kania. Li Na a Wimbledon non è mai andata oltre i quarti, raggiunti peraltro in tre occasioni (2006, 2010 e 2013). Per quanto riguarda “Venere”, testa di serie numero 30, ha sconfitto 64 46 62 la spagnola Maria-Teresa Torro-Flor: la maggiore delle Williams sisters, che ha sfoggiato un elegante mise, ovviamente total-white, a Wimbledon vanta cinque successi, l’ultimo dei quali è datato 2008.

Già fuori invece Samantha Stosur e Sloane Stephens: l’australiana, testa di serie numero 17, ha ceduto 63 64 alla belga Yanina Wickmayer, mentre la giovane statunitense, testa di serie numero 18, è stata battuta per 62 76(6) da una giocatrice sempre pericolosa come la russa Maria Kirilenko.

La buona notizia azzurra è arrivata invece a fine serata: dopo le sconfitte di Andreas Seppi e Filippo Volandri ecco l’esordio positivo di Fabio Fognini. Anche il nostro numero uno è stato a un passo dal ko. Il ligure, testa di serie numero 16, che a Wimbledon vanta il terzo turno nel 2010 battendo tra gli altri Fernando Verdasco (quarti nel 2013 per lo spagnolo), ha battuto in cinque set, rimontandone due di svantaggio, il 27enne Alex Kuznetsov, nato a Kiev ma di passaporto statunitense, numero 148 Atp: 26 16 64 61 9-7 dopo tre ore e nove minuti. Da dimenticare i primi due set, poi pian piano Fabio è risalito a galle imponendo la sua maggior classe.

Seppi, testa di serie numero 25, che difendeva gli ottavi del 2013, ha ceduto a sorpresa al 27enne argentino Leonardo Mayer, numero 64 del ranking, contro il quale aveva sempre vinto nei tre incontri giocati in passato. Il sudamericano si è imposto in cinque set: 63 26 46 76 (5) 64 dopo tre ore e 13 minuti. Dopo aver ceduto il primo set (break di Mayer al quinto game), l’azzurro sembrava aver indirizzato il match dalla sua parte. Ha dominato il secondo e il terzo set, poi però nel quarto ha pagato caro il tie break in cui è partito malissimo andando sotto 5-1. Nella quinta e decisiva partita fatale il break subito sul 3-3. Sotto 5-4 con Mayer al servizio, Seppi ha sprecato tre palle break per rientrare: 6-4 per l’argentino al primo match point. Un peccato perché Andreas tra i nostri tennisti, a guardare i risultati degli anni passati, era quello più competitivo sull’erba: nel 2011 è stato il primo azzurro a conquistare un titolo sui prati nell’era open (vinse a Eastbourne dove l’anno successivo raggiunse la finale cedendo ad Andy Roddick).

Subito fuori anche Filippo Volandri, che giocava contro pronostico. Il livornese ha ceduto al francese Edouard Roger-Vasselin, numero 50 mondiale, dopo aver sprecato un set point nella prima partita quando ha servito sul 5-4 ed è stato 40-30: 76 (1) 62 64 per il transalpino.

STRANIERI - Il debutto da campione in carica è stato quanto di meglio Andy Murray non si potesse attendere. Due ore e tre minuti che hanno prodotto un punteggio di 61 64 75, perfettamente suggellato da un ace sul belgaDavid Goffin.

Colui che lo scorso anno aveva spaventato più di ogni altro Andy e il Regno Unito è invece già fuori dal torneo. Fernando Verdasco, il mancino madrileno che nei quarti dello scorso anno si ritrovò a condurre due set a zero contro il campione finale, è stato rispedito a casa da Marinko Matosevic. Verdasco ha perso per 64 46 64 62 contro il 28enne bosniaco-australiano, che fino a un mese fa doveva ancora vincere la sua prima partita in uno Slam. Nel tardo pomeriggio, Novak Djokovic ha chiuso una prima giornata sul Centre Court di ordinaria amministrazione. Il serbo ha sconfitto il russo naturalizzato kazako Andrey Golubev per 60 61 64, nel suo primo match sull’erba dell’anno. La prima testa di serie non ha mostrato alcuna difficoltà nell’adattarsi al verde di Wimbledon, con primo e secondo set di altissima qualità. Tomas Berdych, numero 6 del tabellone e finalista di questo torneo nel 2010, ha vinto in rimonta contro un ottimo Victor Hanescu, sconfitto per 67(5) 61 64 63. Vittoria in tre set, ma molto complicata, per Ernests Gulbis. In una sorta di derby baltico il lettone, numero 12 del seeding, ha sconfitto l’estone Jurgen Zopp per 76(7) 75 76(10). Giocherà contro Sergiy Stakhovsky, autore dell’eliminazione di Federer lo scorso anno.

Uno dei match più attesi, relegato sul Court 12 quando avrebbe tranquillamente meritato uno degli show court principali, si è concluso con la gioia cipriota di Marcos Baghdatis. Il 29enne di Limassol, uno dei talenti più puri e meno costanti del circuito, ha sconfitto in quattro set il tedesco-giamaicano Dustin Brown. Il punteggio recita 64 75 26 76(4), ma non racconta dell’occasione sciupata dal tennista coi dreadlock, che nel quarto set era avanti 5-2.

Avanzano al secondo turno anche lo spagnolo David Ferrer, il numero 7 del tabellone che ha sconfitto per 60 67(3) 61 61 il connazionale Pablo Carreno Busta, e Grigor Dimitrov, undicesima testa di serie e fresco reduce dal trionfo al Queen’s. Il bulgaro ha sconfitto per 76(1) 63 62 l’ex promessa statunitense Ryan Harrison, qualificato.

RISULTATI ITALIANI:

Primo turno
Edouard Roger Vasselin (FRA) b. Filippo Volandri (ITA) 76 (1) 62 64
(16) Fabio Fognini (ITA)b Alex Kuzentsov (USA)  26 16 64 61 9-7
Leonardo Mayer (ARG) ) b. (25) Andreas Seppi (ITA) 63 26 46 76 (5) 64

Paolo Lorenzi (ITA) c. (4) Roger Federer (SUI)

(LL) Simone Bolelli (ITA) c. Tatsuma Ito (JPN)

RISULTATI ITALIANE:

Primo turno
Camila Giorgi (ITA) c. Alexandra Cadantu (ROU)
(21) Roberta Vinci (ITA) c. Donna Vekic (CRO)
Francesca Schiavone (ITA) c. (11) Ana Ivanovic (SRB)
Karin Knapp (ITA) c. Karolina Pliskova (CZE)
(14) Sara Errani (ITA) c. Caroline Garcia (FRA) - 
(12) Flavia Pennetta (ITA) b. Jana Cepelova (CZE) 6-2, 6-3.