Realizzando una delle sorprese più grandi della storia di Wimbledon, il diciannovenne Nick Kyrgios ha sconfitto il numero 1 del mondo Rafael Nadal per 7-6(5), 5-7, 7-6(5), 6-3, negli ottavi di finale del torneo più prestigioso del mondo. Kyrgios è entrato nel tabellone principale dei Championships con una wild card, essendo il numero 144 del mondo nel ranking ATP. L’ultimo teenager a sconfiggere un numero 1 del mondo in uno Slam era stato proprio Rafael Nadal, quando nel 2005 sconfisse Federer al Roland Garros.

TUTTI I RISULTATI DI WIMBLEDON

TABELLONE MASCHILE

TABELLONE FEMMINLE

SHARAPOVA KO - La gioia di Angelique, la delusione di Masha. E’ stata una sfida appassionante quella che ha finalmente permesso al tabellone femminile di allinearsi ai quarti di finale. L’ha spuntata la Kerber, testa di serie numero 19, che si è imposta per 7-6(4), 4-6, 6-4 sulla Sharapova, quinta favorita del seeding. Finale thrilling con la russa che annulla ben sei match-point (cinque, di cui tre consecutivi, proprio nell’ultimo gioco), e fallisce pure due opportunità per il cinque pari, prima di spedire fuori l’ultimo rovescio consegnando la vittoria alla sua avversaria. La bella siberiana, diventata la più seria pretendente al titolo dopo l’uscita di scena di Serena Williams, è incappata in una giornata non felicissima ed ha dovuto rinunciare al sogno del trofeo bis a Wimbledon dopo quello vinto, giovanissima, esattamente dieci anni fa. Continua la sua corsa, invece, la Kerber, che su questi prati è stata già semifinalista nel 2012. GLI ALTRI “RECUPERI” – Dopo tre giorni di pioggia è tornato a splendere il sole su Londra, permettendo il recupero dei tre match degli ottavi femminili rinviati dal maltempo. Se c’erano dubbi sull’adattabilità all’erba del tennis di Simona Halep, la rumena, che a Wimbledon non era mai andata oltre il secondo turno, li ha completamente cancellati. Ok, la 23enne di Costanza, terza favorita del seeding, non ha incontrato nessuna “erbivora” vera ed ha pure lasciato un set alla Tsurenko però si è sbarazzata con autorità di due giovani rampanti come la svizzera Bencic e la kazaka Diyas. Proprio il successo per 63 60 sulla ventenne di Almaty, numero 72 Wta, ha garantito alla Halep il traguardo dei quarti di finale dove incontrerà Sabine Lisicki, vera e propria specialista dei prati londinesi. La tedesca, finalista nella passata edizione (stoppata sul più bello da Marion Bartoli) e 19esima testa di serie, ha dato vita ad un vero e proprio psicodramma in tre atti contro la kazaka Yaroslva Shvedova, che ha di che recriminare per le tante occasioni fallite nel set decisivo: 6-3, 3-6, 6-4 lo score in favore della 24enne di Trisdorf, che per la prima volta quest’anno è riuscita a vincere quattro partite di fila nello stesso torneo. Se Kerber, Halep e Lisicki festeggiano l’ingresso nei quarti, la ceca Lucie Safarova si gode già una spettacolare qualificazione in semifinale, la prima in carriera in uno Slam. E pensare che la 27enne di Brno, testa di serie numero 23, dotata di un tennis completo come poche, sui prati londinesi non era andata mai più in la del terzo turno, raggiunto nel 2007. E sempre da quella stagione non arrivava così avanti in un major (quarti agli Australian open 2007). Questa volta Lucie ha fatto ancora meglio eliminando per 6-3, 6-1, in una sfida tra mancine conclusasi in meno di un’ora, la russa Ekaterina Makarova (n. 22), che lunedì aveva rispedito a casa “Aga” Radwanska. La 25enne moscovita in tutta la partita è riuscita a procurarsi solo tre palle-break, due delle quali sono state cancellate dalla ceca con altrettanti ace (alla fine saranno otto). Ed in semifinale sarà un derby ceco visto che la Safarova attende la vincente di Kvitova-Zahlavova Strycova.

SVIZZERA AVANTI - La Svizzera intera ricorderà a lungo questo primo di luglio. Poco prima che la nazionale di calcio scendesse in campo per uno storico ottavo di finale mondiale contro l’Argentina (perso al 118′), i suoi due fenomeni tennistici le avevano già regalato un altrettanto storico quarto di finale rossocrociato a Wimbledon. Anche i canadesi, nel giorno della loro festa nazionale, hanno diversi motivi per sentirsi patriottici. Milos Raonic ha messo un po’ di tennis nel Canada Day, diventando il primo giocatore del suo Paese a raggiungere i quarti di Wimbledon dal lontano 1912. Lo si è capito da come è partito, fin dai primi istanti dopo il “Ready? Play”. Roger Federer non voleva solo una rivincita, cercava vendetta. Dopo 21 minuti di questo ottavo di finale, Tommy Robredo aveva già incassato un 6-1 scoraggiante. Dopo 94, era già scappato sotto la doccia senza attendere nemmeno il suo avversario all’uscita dal campo, una delle consuetudini dei Championships. Federer sa che una sconfitta netta come questa, un 6-1, 6-4, 6-4 senza storia, a Robredo brucia. Per questo, non potrà che essere ancora più soddisfatto della prestazione che l’ha portato nei quarti di Wimbledon per la dodicesima volta in carriera. Da vendicare c’era una delle sconfitte più pesanti della carriera dello svizzero: quell’eliminazione in tre set, negli ottavi degli scorsi US Open, che in molti tutt’ora faticano a spiegarsi.Poche decine di minuti più tardi, Stanislas Wawrinka chiudeva con un ace una delle sue migliori prestazioni dai tempi del suo pazzesco Australian Open. Contro un avversario in palla e più che temibile sull’erba, Feliciano Lopez, Stan ha trovato una strepitosa vittoria per 76(5) 76(7) 63. Per raggiungere il suo primo quarto di finale a Wimbledon, lo svizzero ha dovuto annullare 4 set point nel tiebreak del secondo set, che avrebbero ovviamente cambiato volto alla sfida. La programmazione rivoluzionata dalla pioggia, che l’ha costretto a giocare terzo e quarto turno in meno di 24 ore, sarebbe potuta diventare un grosso problema per il 29enne di Losanna. Ma con due vittorie entrambe in tre set, si è guadagnato 48 ore di riposo prima della sfida al suo amico Roger. Il 17 volte campione Slam potrà aver vinto 13 delle 15 sfide contro il suo connazionale meno illustre, ma il loro quarto di finale avrà tutto tranne che un pronostico chiuso. Wawrinka ha vinto l’ultima sfida in finale a Monte Carlo, e sembra aver rimosso i timori reverenziali che tanto lo avevano condizionato nei precedenti con Federer. In Svizzera possono preparare i pop corn.

La premiata ditta Raonic-Piatti-Ljiubic sta diventando una presenza costante nei tornei che contano, nelle fasi che contano. Il campione in potenza Milos sta diventando una realtà: la prima vittoria sul suo rivale Kei Nishikori, questa volta col punteggio di 4-6, 6-1, 7-6(4), 6-3, gli permette di raggiungere i suoi primi quarti di finale a Wimbledon, che fanno il paio con quelli appena centrati a Parigi. I suoi primi due quarti Slam in carriera giungono dunque consecutivamente, su terra battuta ed erba. Ottimo indizio.

RISULTATI ITALIANI:

Primo turno
Edouard Roger Vasselin (FRA) b. Filippo Volandri (ITA) 76 (1) 62 64
(16) Fabio Fognini (ITA) b Alex Kuzentsov (USA)  26 16 64 61 9-7
Leonardo Mayer (ARG) ) b. (25) Andreas Seppi (ITA) 63 26 46 76 (5) 64

(4) Roger Federer (SUI) b. Paolo Lorenzi (ITA) 61 61 63

(LL) Simone Bolelli (ITA) b. Tatsuma Ito (JPN) 75 (76 (3) 36 76 (5)

Secondo turno
(16) Fabio Fognini (ITA) b. (q) Tim Puetz (GER) 26 64 76 (6) …
(LL) Simone Bolelli (ITA) b. (22) Philipp Kohlschreiber (GER) 46 64 63 26 75

Terzo turno
(20) Kevin Anderson (SAF) b. (16) Fabio Fognini (ITA) 46 64 26 62 61
(10) Kei Nishikori (JPN) b. (LL) Simone Bolelli (ITA) c. 36 63 46 76(4) 64

RISULTATI ITALIANE:

Primo turno
Camila Giorgi (ITA) b. Alexandra Cadantu (ROU) 61 76 (5)
Donna Vekic (CRO) b. (21) Roberta Vinci (ITA) 64 46 64
(11) Ana Ivanovic (SRB) b. Francesca Schiavone (ITA) 76 (5) 64
Karolina Pliskova (CZE) b. Karin Knapp (ITA) 67 (4) 64 10-8
Caroline Garcia (FRA) b. (14) Sara Errani (ITA) 26 76 (3) 75
(12) Flavia Pennetta (ITA) b. Jana Cepelova (CZE) 62 63

Secondo turno
Alison Riske (USA) b. Camila Giorgi (ITA) 75 62
Lauren Davis (USA) b. (12) Flavia Pennetta (ITA) 64 76 (4)