Sarà Roger Federer-Novak Djokovic la Finalissima maschile di Wimbledon 2014!

TUTTI I RISULTATI DI WIMBLEDON

TABELLONE MASCHILE

TABELLONE FEMMINLE

Lo svizzero torna in finale a Wimbledon per la nona volta. Roger, quarto favorito del seeding, ha battuto in semifinale per 6-4, 6-4, 6-4, in un’ora e 41 minuti, il canadese Milos Raonic, ottava testa di serie. Domenica contro Nole Djokovic proverà a diventare il primo tennista a vincere otto titoli ai “The Championships”. Intanto è già sicuro di riprendersi la terza poltrona del ranking mondiale, scalzando il connazionale Stan Wawrinka. King Roger parte subito bene con un break a freddo mentre Milos sbaglia tutto ciò che è possibile sbagliare in un singolo game. Federer dimostra così la validità della scelta di rispondere puntando sulla possibile tensione del canadese, alla sua prima semifinale Slam. Ed infatti piano piano Raonic si scioglie, ma il vantaggio acquisito è sufficiente allo svizzero per archiviare il primo parziale in appena 35 minuti. Nella seconda frazione tutto “tranquillo” fino al quattro pari quando Raonic deve difendere una delicatissima palla-break: la risposta di Federer, però, continua a fare la differenza e lo svizzero si guadagna la chance di servire per mettere in cascina anche il secondo parziale. Un Roger solido, anzi di più, non si lascia sfuggire l’occasione e chiude 64 anche il secondo parziale. Il terzo set è la fotocopia del secondo: non accade nulla o quasi fino a quando, ancora sul quattro pari, Raonic concede tre palle-break consecutive: Milos salva la prima con un ace ma poi spedisce il diritto fuori di un metro e manda Federer a servire per il match. Roger ringrazia e chiude con una prima robusta che gli regala la sua nona finale sui prati londinesi. La 73esima vittoria in 81 match sull’erba ha regalato a Federer la sua 25esima finale Slam (17 i trofei vinti, record assoluto), la nona sui prati di Church Road dove ha trionfato in 7 occasioni (2003, 2004, 2005, 2006, 2007, 2009 e 2012) perdendo solo contro Rafa Nadal l’incredibile finale del 2008. Sembra passato un secolo dal passo falso con Stakovsky nel secondo turno di dodici mesi fa. Nel frattempo nella vita del campione di Basilea, che compirà 33 anni il prossimo otto agosto, sono accadute diverse cose. Intanto è diventato papà bis: altri due gemelli, questa volta maschietti. Poi la scelta di farsi seguire da Stefan Edberg, l’asso svedese specialista del serve&volley, che ha tirato fuori la parte più “aggressiva” del tennis di Federer. Quindi l’accurata preparazione fisica fatta nell’off-season a Dubai, dove ha la sua seconda casa, “usando” Dolgopolov come sparring partner. Il risultato? Di nuovo in finale a Wimbledon, e con un set soltanto lasciato per strada.

Una semifinale strana, scivolosa come l’erba del Centre Court e certamente non bella, ha regalato a Novak Djokovic la terza opportunità di giocarsi il titolo di Wimbledon. Dopo quelle del 2011, vinta, e del 2013, persa, il serbo torna nella finale più ambita del tennis mondiale. Grigor Dimitrov, il suo avversario giovane e ambizioso, non ha saputo approfittare delle incertezze e delle difficoltà di un giocatore poco a suo agio sul verde, cedendo col punteggio di 6-4, 3-6, 7-6(2), 7-6(7). Il bulgaro deve rimproverarsi l’aver vinto la tensione con un set e mezzo di ritardo e, soprattutto, l’aver sprecato malamente la possibilità di trascinare la partita al quinto set. Sotto due set a uno dopo non aver pressoché partecipato al fondamentale tiebreak del terzo parziale, Grisha ha mancato ben quattro opportunità di vincere il quarto. Tre set point sono arrivati nel tiebreak conclusivo, con il 23enne di Haskovo avanti 6 punti a 3. Nole si è salvato con le sue consuete doti di agonista, ma senza sapere bene come. Il serbo ha infatti combinato diversi guai con un piano di gioco piuttosto confuso: innumerevoli le sortite a rete estemporanee e le rabbiose discussioni a distanza con il suo angolo, entrambi sintomo di scarsa convinzione nelle tattiche suggeritegli. In caso di sconfitta, il posto nel suo angolo occupato da un Boris Becker sempre più paonazzo sarebbe probabilmente barcollato parecchio. Ma con l’ultimo nastro fortunato, con cui ha chiuso tiebreak e match sul 9 punti a 7, il serbo si è confermato favorito per vincere di nuovo il titolo che meno si adatta alle sue caratteristiche. Oltre ad essere ad un passo dal suo ottavo titolo Slam, il serbo è anche vicinissimo a tornare in vetta al ranking: dovesse vincere domenica, sorpasserebbe Nadal in classifica e il Gentlemen’s Singles Trophy non sarebbe l’unico motivo per gioire.

CHIQUIS - Prima finale in doppio a Wimbledon per Sara Errani e Roberta Vinci, teste di serie numero due, che hanno battuto in semifinale la coppia formata dalla ceca Andrea Hlavackova e la cinese Jie Zheng, teste di serie numero nove: 6-3, 6-2 il punteggio. Le azzurre, che grazie alla finale hanno già riconquistato la prima posizione mondiale nel ranking di specialità, hanno giocato un match praticamente perfetto. Subito 3-0, poi sul 4-1 sono state a due punti dal possibile 5-1. Sul 4-2 hanno subito l’unico break della sfida, riprendendolo però immediatamente e chiudendo 63. Ottima partenza anche nella seconda partita: 2-0 con la Zheng che ha tenuto la battuta (2-1) e Sara brava nel game seguente a salvare due peicolose palle break per salire 3-1, quindi 4-1 e 62 finale. Sabato in finale troveranno la coppia composta dall’ungherese Timea Babos e dalla francese Kristina Mladenovic, teste di serie numero 14, che nell’altra semifinale ha sconfitto per 61 63 quella formata dalla tedesca Andrea Petkovic e dalla slovacca Magdalena Rybarikova.

Va ricordato che al secondo turno Sara e Roberta hanno salvato cinque match point contro le gemelle ucraine Kichenok, 

RISULTATI ITALIANI:

Primo turno
Edouard Roger Vasselin (FRA) b. Filippo Volandri (ITA) 76 (1) 62 64
(16) Fabio Fognini (ITA) b Alex Kuzentsov (USA)  26 16 64 61 9-7
Leonardo Mayer (ARG) ) b. (25) Andreas Seppi (ITA) 63 26 46 76 (5) 64

(4) Roger Federer (SUI) b. Paolo Lorenzi (ITA) 61 61 63

(LL) Simone Bolelli (ITA) b. Tatsuma Ito (JPN) 75 (76 (3) 36 76 (5)

Secondo turno
(16) Fabio Fognini (ITA) b. (q) Tim Puetz (GER) 26 64 76 (6) …
(LL) Simone Bolelli (ITA) b. (22) Philipp Kohlschreiber (GER) 46 64 63 26 75

Terzo turno
(20) Kevin Anderson (SAF) b. (16) Fabio Fognini (ITA) 46 64 26 62 61
(10) Kei Nishikori (JPN) b. (LL) Simone Bolelli (ITA) c. 36 63 46 76(4) 64

RISULTATI ITALIANE:

Primo turno
Camila Giorgi (ITA) b. Alexandra Cadantu (ROU) 61 76 (5)
Donna Vekic (CRO) b. (21) Roberta Vinci (ITA) 64 46 64
(11) Ana Ivanovic (SRB) b. Francesca Schiavone (ITA) 76 (5) 64
Karolina Pliskova (CZE) b. Karin Knapp (ITA) 67 (4) 64 10-8
Caroline Garcia (FRA) b. (14) Sara Errani (ITA) 26 76 (3) 75
(12) Flavia Pennetta (ITA) b. Jana Cepelova (CZE) 62 63

Secondo turno
Alison Riske (USA) b. Camila Giorgi (ITA) 75 62
Lauren Davis (USA) b. (12) Flavia Pennetta (ITA) 64 76 (4)