Patente ritirata per due anni e cento ore di servizi socialmente utili, nei prossimi dodici mesi. I giudici puniscono severamente Wayne Rooney, fermato dalla polizia lo scorso 1° settembre in stato di ebbrezza. Il giocatore pagherà inoltre una multa di 170 sterline.

Le scuse pubbliche

All’attaccante era stato accertato un tasso alcolemico di 105, tre volte superiore al limite di 35 del codice stradale di Inghilterra e Galles. Rooney è apparso nel tribunale di Stockport (cittadina alle porte di Manchester) alle 9 del mattino. Davanti alla corte ha mostrato un atteggiamento collaborativo e dimesso. Ammesse le proprie responsabilità, ha rilasciato in seguito un comunicato di scuse: “E’ stato un comportamento profondamente sbagliato. Ho già chiesto scusa alla mia famiglia, all’allenatore e al presidente dell’Everton. Ora voglio scusarmi con tutti i tifosi e con chi mi ha sempre supportato lungo la mia carriera. Naturalmente accetto la condanna e spero di fare ammenda del mio errore anche attraverso un lavoro per la comunità”.

Crisi di squadra e coniugale

Mike Rainford, legale del giocatore, ha provato almeno ad evitare i servizi sociali, date le attività benefiche svolte dallo stesso. Secondo il giudice questo sconto avrebbe però ridotto troppo la pena. L’Everton potrebbe inoltre sanzionare Rooney, decurtandogli due settimane di stipendio. “Mi ha molto deluso”, è stato il commento del tecnico olandese Ronald Koeman. Dopo il ritorno di Rooney all’Old Trafford, i Toffees sono diciottesimi in Premier League e vengono da 4 ko consecutivi. In crisi anche il rapporto matrimoniale: al volante con Rooney c’era una giovane modella. Coleen (la moglie, ndr) vuole che la famiglia si allontani per un po’ da tutto quello che è successo per tentare di risolvere i problemi – ha riferito una fonte anonimia al Sun ha detto una fonte anonima al Sun - così ha chiesto a Wayne di parlare con l’allenatore Koeman per avere un congedo per motivi personali. Non è nelle migliori condizioni psicologiche per giocare e si vede. Se vuole salvare il matrimonio, è arrivato il momento di mettere il calcio al secondo posto”