Della rottura tra il Manchester United e Wayne Rooney parliamo da molti mesi, per la precisione dallo scorso dicembre; e nemmeno l’addio di Alex Ferguson, con il quale i rapporti si erano irrimediabilmente guastati dopo le molte panchine dello scorso anno, ha potuto riavvicinare il club campione d’Inghilterra e colui che nel 2009, cioè una vita fa, fu scelto come uomo-franchigia. Rooney è sul mercato e, benché i Red Devils preferissero cederlo all’estero (ma nessuno, al momento, si è fatto avanti), ora è giunto il momento di ascoltare le sirene provenienti dalla Premier League: prima fra tutte, quella del Chelsea di José Mourinho.

Ieri pomeriggio, dopo la vittoria contro l’Hull City nel match d’esordio della sua seconda incarnazione inglese, José ha dichiarato senza mezzi termini che a Londra considerano Wayne un grande centravanti e che faranno “di tutto per acquistarlo fino all’ultimo giorno di mercato”. Più che una dichiarazione d’amore, una dichiarazione di guerra: a metà luglio lo United aveva respinto un’offerta da circa 30 milioni di euro da parte di Abramovich, ma, a meno di due settimane dalla chiusura del mercato, forse non può più permettersi di fare altrettanto, specialmente se i milioni di euro dovessero diventare 40. Una cifra enorme, per il mercato attuale, che consentirebbe a Moyes di gettarsi sul grande obiettivo del mercato mancuniano: Fabregas o, in alternativa, Modric.