Quello tra Mauro Icardi (giovane stellina dell’Inter) e Wanda Nara (burrosa ex moglie di Maxi Lopez) è il classico esempio dell’amore – o meglio, le corna – ai tempi di Twitter: di dominio pubblico, in presa diretta e compresso in 140 caratteri. La storia è più o meno questa: Maxi Lopez, centravanti del Catania con un passato al Barcellona e al Milan, trascura la moglie, probabilmente perché già invischiato con un’altra donzella; il 20enne Maurito, suo pupillo ai tempi della Sampdoria, si fa avanti con l’ardore dell’adolescente in fregola; e la Wanda, attratta dal potenziale pubblicitario di una love story socialmediatica, decide di fargli da nave-scuola.

Se avete qualche minuto di tempo e avete già provveduto a inocularvi dell’insulina, vi consiglio di fare un salto sui profili Twitter delle due colombelle, @wanditanara e @MauroIcardi, dove i due trascorrono le ore che non dedicano al sonno e ai pasti. Tra un retweet di Papa Francesco, una foto coi suoi figli, un’altra con le sue grazie e una citazione da Smemoranda, la bionda argentina ha gradualmente ceduto alla corte serrata di Icardi, che aveva iniziato a bersagliarla (ma senza citarla esplicitamente) a inizio novembre, non appena saputo della fine imminente del di lei matrimonio. Il 12 novembre, Maurito annuncia di avere in serbo per l’indomani una “bomba” per i suoi follower, e il giorno dopo mantiene la promessa, dichiarando il suo amore “senza limiti” per quella che teoricamente era ancora la legittima consorte di un suo grande amico.

Qualche giorno per mettere insieme i pensieri – e per allertare gli avvocati – e inizia il ping pong più zuccheroso del momento: “mi amor” di qui, “mi corazon esta colgando en tus manos” di là, e poi è il turno di una citazione dal povero Blaise Pascal, e quindi l’annuncio di una fuitina in grande stile (Icardi si è sparato una 36-ore a Buenos Aires, per la gioia di Mazzarri e dell’Inter). Infine, il Maurito ebbro di passione decide di compiere l’irreparabile gesto: si tatua il nome della sua amata sull’avambraccio. E meno male che lei si chiama Wanda e non Wendy, come la tizia della barzelletta. E poi via, si prosegue in un deliquio di messaggi affettuosi, cuoricini, occhiolini, bacini, perfino canzoni della Pausini (non è per fare la rima, se la sono dedicata davvero).

In tutto questo, brillano di tenerezza i tweet dei tifosi nerazzurri: “Recupera presto, Mauro”, “Abbiamo bisogno di te”, “Ti vogliamo in campo”. Gli unici, lì in mezzo, che stanno ancora pensando al calcio.