La Wada, l’Agenzia Mondiale dell’Antidoping, ha diffuso una vera e propria lista di proscrizione contenente 114 nomi, tra medici e preparatori, a cui è vietato collaborare con atleti. Nel lungo elenco ci sono solo tre donne.

Bergomi: I farmaci assunti da giovane ora mi preoccupano

Dell’elenco fanno parte ben 61 italiani, più della metà. Un dato che mette i brividi. Spiccano i nomi di Michele Ferrari e Luis Garcia del Moral.

Un club a cui appartengono medici, preparatori, santoni, tecnici, dirigenti. Ogni atleta è obbligato a non avere nulla a che fare con loro.

Le persone iscritte dalla Wada nella ‘prohibited association list’ hanno subito in passato delle sanzioni. Craig Reedie, presidente dell’Agenzia Mondiale Antidoping, ha dichiarato che la Wada, in questo modo, ha voluto inviare un messaggio chiaro agli atleti.

“Siamo convinti di un fatto. Gli atleti non si dopano da soli, ma sono incoraggiati a farlo da persone scorrette. Con questa lista aiutiamo gli sportivi ad individuare soggetti che potrebbero indurli in errore”, ha dichiarato Reedie.

Tra i nomi più importanti della lista nera della Wada, ci sono il dottor Michele Ferrari, Carlo Santuccione, Vittorio Emanuel Bianchi, tutti inibiti a vita.

Presente anche Fiorenzo Bonazzi, l’ematologo toccato dallo scandalo delle trasfusioni all’ozono ad Alessandro Ballan, nel 2008, in occasioni dei campionati del mondo disputati a Varese.

Fanno capolino anche i nomi di Mariano Piccoli e Bruno Leali, ex corridori professionisti, e coinvolti in scandali doping da direttori sportivi.

Così come quelli di Lee Evans, ex atleta ed ora medico, e Luis Garcia dal Moral, lo spagnolo che ha avuto a che fare con Lance Armstrong e Viktor Kolenikov.

Assente invece Eufemiano Fuentes, nome su cuierano concentrate le indagini della Operacion Puerto, ma mai punito dalla giustizia sportiva spagnola.