Il calcio piange il tecnico serbo, Vujadin Boskov, morto ieri a 82 anni dopo una lunga malattia (clicca qui per saperne di più). Rimasto nella storia del pallone per i suoi successi, le coppe regalate ai tifosi italiani e non è uno degli allenatori più apprezzati di sempre (foto by InfoPhoto).

Boskov è ricordato per le sue frasi celebri e i commenti sempre acuti nel post-partita. Ne abbiamo raccolti alcuni, tra i più celebri e divertenti.

“Chi non tira in porta non segna.”

“Ci sono allenatori che pretendono di far mangiare ai loro giocatori prosciutto di San Daniele e formaggio Bel Paese. Poveri noi e poveri loro.”

“È rigore quando arbitro fischia.”

“Gli allenatori sono come i cantanti lirici. Sono molti e anche bravi, ma soltanto due o tre possono cantare alla scala di Milano.”

“Grandi squadre fanno grandi giocatori. Grandi giocatori fanno spettacolo e migliore calcio.”

“Se uomo ama donna più di birra ghiacciata davanti a televisione con finale Champions, forse vero amore, ma no vero uomo.”

“La mia grossa preoccupazione è prendere un gol meno dell’avversario.”

“La zona? Un brocco resta brocco anche se gioca a zona. Dov’è lo spettacolo?”

“L’allenatore deve essere al tempo stesso maestro, amico e poliziotto.”

“Nel calcio c’è una legge contro gli allenatori: giocatori vincono, allenatori perdono.”

“Pallone entra quando Dio vuole.”

“Più bravi di Boskov sono quelli che stanno sopra di lui in classifica.”

“Quando segnano gli avversari c’è sempre qualche distrazione dei difensori.”

“Se mettessi in fila tutte le panchine che ho occupato, potrei camminare chilometri senza toccare terra.”

“Se vuoi fare una brutta figura, parla con gli arbitri, scoprirai le tue debolezze di carattere.[4]

“Squadra che vince, non si cambia.”

“Tedeschi sono come tedeschi, montenegrini come montenegrini.”

“Un 2 a 0 è un 2 a 0, e quando fai 2 a 0 vinci.”