Quattro le maglie Vuelta per cui competere, anche nel 2016. Andiamo a scoprire quali sono e come vengono assegnate.

MAGLIA ROSSA

Sulla falsariga di Giro e Tour, la maglia rossa Vuelta individua il capoclassifica della generale. Primo vincitore della corsa, istituita dal quotidiano Informaciones nel 1935, il corridore belga Gustaaf Deloor, che conquista la casacca arancio. La rossa viene definitivamente utilizzata dal 2010, indossata da Vincenzo Nibali, quinto portacolori azzurro a trionfare dopo Angelo Conterno, Felice Gimondi, Giovanni Battaglin e Marco Giovannetti. Campione in carica Fabio Aru, bravo a superare Joaquim Rodriguez e Rafal Majka.

MAGLIA A POIS BLU

Introdotta sin da subito la maglia a pois blu Vuelta onora il leader scalatori. I ciclisti che transitano per primi i traguardi dei Gran Premi della Montagna conquistano punti, in base ai quali viene determinata la graduatoria. Aperto l’albo d’oro dal piemontese Edoardo Molinar, il colore bianco a pois blu viene impiegato dal 2010.

MAGLIA VERDE

Guai a mollare se vuoi fare tua la maglia verde Vuelta. La classifica accessoria nasce nel 1945, determinata dai piazzamenti dei corridori al traguardo. Impiegata fino al 2008 la casacca azzurra, quella verde ne raccoglie le veci. Con quattro titoli ciascuno, Sean Kelly e Laurent Jalabert condividono il primato di successi. A differenza di Giro e Tour, i punti attribuiti sono qui sempre gli stessi, indipendentemente dal tipo di tappa.

MAGLIA BIANCA

Unica nel suo genere, la maglia bianca Vuelta premia il miglior ciclista tenute presenti le tre specialità della corsa: generale, della montagna e a punti. Sommate le posizioni, chi ha il numero più basso risulta il leader. Reintrodotta nel 2002, possono competervi esclusivamente gli uomini di classifica, nella terza settimana almeno. In numerose edizioni il vincitore della Combinata è stato anche il trionfatore a Madrid come Roberto Heras, Denis Menchov, Alexandre Vinokurov e Alberto Contador.