Vuelta 2017: l’attesa è quasi finita. Parte sabato 19 agosto da Nimes l’ultima grande corsa a tappe in calendario, che riunisce i migliori ciclisti in circolazione. Scopriamo insieme quali sono i grandi favoriti.

Vuelta 2017: la minaccia Froome

I pronostici sono tutti per Chris Froome. Il britannico viene dal terzo trionfo consecutivo al Tour de France e, supportato dall’eccezionale Team Sky, potrebbe sbaragliare la concorrenza anche in Spagna. Sebbene abbia partecipato già in diverse occasioni al giro iberico, non lo ha mai concluso in testa. Questa potrebbe però essere davvero la volta buona per compiere un’impresa sfiorata a più riprese. Suscitano ottimismo verso una storica doppietta le prestazioni sfoderate alla Grande Boucle, in crescendo.

Vuelta 2017: Nibali contro Aru

Tengono in alto la bandiera italiana Vincenzo Nibali e Fabio Aru. Dopo rinunce e rinvii, le stelle azzurre si affrontano per la prima volta in una gara di tale prestigio. E non da semplici comparse: alla Vuelta entrambi hanno già apposto il loro nome nell’albo d’oro. Lo Squalo dello Stretto appare al top della forma e pronto a bissare il successo del 2010. Terzo al Giro d’Italia, ha sostenuto una lunga preparazione per issarsi sul gradino più alto. Forza nelle gambe che potrebbe mancare al sardo dell’Astana. Cullato il sogno maglia gialla al Tour – concluso al quinto posto – non si è allenato in altura e rischia di non tenere il passo dei rivali.

Vuelta 2017: il saluto di Contador

Outsider di lusso Romain Bardet. Reduce da due podi finali consecutivi al Tour de France, il corridore transalpino eccelle in salita. Gli inguaribili romantici sperano infine in un clamoroso exploit di Alberto Contador, prossimo al ritiro. “Ciao a tutti. Faccio questo video per informarvi di due cose – ha dichiarato El Pistolero attraverso il suo profilo Instagram -. La prima è che parteciperò, dal 19 agosto, al prossimo Giro di Spagna. La seconda è che sarà la mia ultima gara come ciclista professionista. Lo dico con gioia, senza alcuna tristezza. E’ una decisione che ho maturato con attenzione e non credo ci possa essere una gara di addio migliore”.