Splendida tappa, splendido duello Aru-Rodriguez. Lo spagnolo è il nuovo leader, ma Fabio si è difeso benissimo ed è lì, vicinissimo a ‘Purito’ in classifica. Ennesimo super ‘tappone alla Vuelta 2015, con oltre 5000 metri di dislivello. Frazione n.16 della corsa spagnola, da Luarca a Quiros, di 184km. Fabio Aru in maglia rossa con 1” di vantaggio su Rodriguez, alla partenza. La tappa vive su una fuga di dieci corridori, scattati immediatamente dopo il via. Eccoli: Fränk Schleck (TFR), Torres (COL), Bennett (TLJ), Verona (EQS), Warbasse (IAM), Rolland (EUC), Lemoine (COF), Fraile (CJR), Moser (TCG), Grmay (LAM). Previsto un numero spropositato di salite: al km 14,6 c’è l’Alto Aristébano (3a categoria), al km 43,1 c’è l’Alto de Piedratecha (2a categoria), al km 85,6 c’è l’Alto de la Cabruñana (3a categoria), al km 119,9 c’è l’Alto de Tenebredo (2a categoria), al km 150 c’è l’Alto del Cordal (2a categoria), al km 166,5 c’è l’Alto de la Cobertoria (1a categoria, salita di 9,8 km, pendenza media di 8,85% e pendenza massima di 13%) poi ascesa finale di Hors Catégorie, con pendenza massima anche del 21,67%.

CRONACA

I fuggitivi arrivano ad avere anche 22′ di vantaggio sul gruppo, che lascia fare. Pian piano si staccano gli atleti più deboli, sull’erta finale attacca un campione come Frank Schleck (gli resiste per un po’ solo Torres), della Trek Factory Racing, che vince da solo a braccia alzate dopo 184km di fuga, cioè tutti quelli della tappa. L’ultima volta che Fränk Schleck aveva conquistato una tappa in un grande Giro era stato il 17 Luglio 2009 nella 17esima frazione del Tour de France 2009 (da Bourg-Saint-Maurice a Le Grand-Bornand). Dopo 10′ arrivano i migliori, ma l’erta finale è tremenda e con l’andatura bassa è difficile fare la differenza, visto che la pendenza non va mai sotto il 15%! All’ultimo km ecco il grande duello: su un rampa tremenda, Rodriguez ci prova, avendo solo un secondo di ritardo da Fabio Aru in graduatoria. Il corridore sardo non risponde subito allo scatto dello spagnolo, con intelligenza tattica questa volta impeccabile, si tiene per gli ultimi 400m, risale il gruppo dei migliori, stacca Majka e Domoulin, rimonta e sul traguardo cede solo due secondi allo spagnolo, cui lascia la maglia di leader, alla fine, per… un solo secondo, quello che aveva di vantaggio questa mattina. Bravissimo. Domoulin perde ancora qualcosa e adesso si trova a 1’51” da Rodriguez e a 1’50” da Aru. Finale di tappa entusiasmante, anche Majka è lì con i migliori e può giocarsi le sue chance per vincere la Vuelta.