Un trionfo azzurro: De Marchi vince la frazione dopo una fuga lunghissima, Aru guadagna su Domoulin. Tappa n.14 per la Vuelta a Espana 2015, prima di un trittico di tre frazioni consecutive con arrivo in salita. Terreno importante per Fabio Aru, in maglia ‘roja’, per aumentare il suo vantaggio sui diretti inseguitori, ovvero Rodriguez e Domoulin, contenuto per entrambi entro i 30”. E’ ancora lunga. Intanto oggi partenza da Vitoria-Gasteiz per arrivare ad Alto Campoo-Fuente del Chevo, dopo 215 km: la tappa più lunga di questa edizione della Corsa Spagnola. Intanto, si è ritirato Samuel Sanchez, campione olimpico a Pechino 2008.

FUGA

Sei uomini scappano via dall’inizio, esattamente dopo 10km, ma Moreno Moser resiste poco; rimangono in cinque, tra cui due azzurri: Puccio e De Marchi, rispettivamente Sky e BMC, con Chérel, Quintero e Rojas (il più veloce dei cinque). Vantaggio anche di 10′ sul gruppo maglia rossa guidato dall’Astana. Salita finale lunga, ma non particolarmente difficile se non negli ultimi 4km, dove la pendenza aumenta decisamente. Chérel a -3km è il primo a tentare la fuga decisiva nel gruppetto di testa, ripreso da un ottimo De Marchi. Secondo tentativo di Cherél, ancora De Marchi a chiudere. Il gruppo dimezza lo svantaggio nel finale, ma è troppo tardi per rientrare. Ultimo km e succede di tutto: parte a sorpresa Rojas, risponde Puccio, poi De Marchi, sulla rampa più dura, saluta tutti e vince a braccia alzate. E contemporaneamente dietro tre scatti tremendi di Aru, cui resiste solo Quintana inizialmente. Rientrano poi Rodriguez e altri, ma non Domoulin. Negli ultimi 500 metri Quintana e Rodriguez prendono una manciata di secondi su Aru (rispettivamente 3” e 7”), che paga lo sforzo, ma comunque strappa qualcosa a Domoulin.