Dopo la querelle della trattativa legata al passaggio, prima praticamente certo, poi incredibilmente saltato di Mirko Vucinic all’Inter, ci si interroga su come il calciatore potrà reagire, soprattutto dal punto di vista psicologico, a una tale assurda e sconcertante vicenda.

Certamente non è facile raggiungere un accordo con una nuova società, svuotare l’armadietto, salutare i compagni, sottoporsi alle visite mediche per la nuova squadra e improvvisamente ritrovarsi catapultato all’interno di un mondo ormai interiormente abbandonato. Non solo nell’ambiente calcistico, ma in ogni ambito lavorativo o situazione della vita personale, un avvenimento simile è difficilmente accettabile per chiunque. Non a caso la Juventus ha concesso all’attaccante due giorni di riposo per permettergli di metabolizzare questa cocente e inaspettata delusione. Fortunatamente l’ambiente bianconero ha compreso la situazione. Nella conferenza stampa di ieri Marotta ha affermato: ‘La Juventus non lo abbandonerà perché la Juventus è grata per quello che ha fatto’. Da queste parole di stima deve ripartire il giocatore.

Dal canto suo la squadra dovrebbe cercare di reinserirlo a pieno titolo all’interno del progetto bianconero, anche per le stagioni a venire, facendolo sentire parte integrante e protagonista di esso. Vucinic è un top player, un attaccante talentuoso che, seppur con grandi pause, possiede colpi geniali che possono cambiare le sorti di un incontro. E’ pur vero che la Juve ha già nella sua rosa Tevez e Llorente, ma quando riprenderà l’Europa League, se i campioni d’Italia riusciranno a proseguire l’avventura europea, il numero delle partite sarà elevato e Mirko potrà avere i suoi spazi. Qui potrà dimostrare ciò che è sempre stato in grado di fare fornendo il suo contributo per la caccia ai futuri successi. Il numero nove ha le qualità per riuscirci e le ultime due stagioni parlano per lui. Queste doti avrebbero potuto essere molto utili alla Juve anche martedì scorso contro la Roma, ma a causa di questa inconcepibile vicenda Conte non ha potuto disporre del suo attaccante. A questo punto anche i tifosi della Vecchia Signora avranno un ruolo importante, se non decisivo, e dovranno essere bravi a supportarlo e a strozzarsi l’urlo in gola se sarà necessario.