Vucinic all’Inter, una storia ancora non del tutto chiusa. Lo ha ammesso il direttore generale del club nerazzurro, Marco Fassone, prima di entrare in sede: “Distensione nei rapporti con la Juve? Non so, di queste cose se ne occupa direttamente il presidente Thohir, parlerà lui, non so a che punto siamo“. Parole pronunciate prima di partecipare a una riunione-fiume a cui hanno presenziato i vertici societari, ma non Marco Branca e Massimo Moratti, riunione convocata dallo stesso Thohir per discutere del futuro economico del club e delineare le strategie in vista degli ultimi giorni di mercato.

La realtà dei fatti è che, al di là della discutibile scelta di piegare la testa di fronte alla protesta popolare, l’Inter ha assoluto bisogno di un innesto nel pacchetto offensivo, come peraltro è risultato evidente anche dalla pessima performance offerta contro il Catania fanalino di coda. E Mirko Vucinic, piaccia o non piaccia alla Curva Nord, è un giocatore che a Mazzarri farebbe molto comodo. Anche perché di alternative migliori, in un mercato tradizionalmente povero come quello invernale, non ce ne sono molte – a parte Daniel Pablo Osvaldo, in uscita dal Southampton, che tuttavia potrebbe arrivare solo in prestito e sul quale è forte la concorrenza di alcuni club inglesi, West Ham in prima fila. E dunque, ecco che nella settimana che porterà proprio a Juventus-Inter, la prospettiva di riaprire una trattativa tramontata nel peggiore dei modi qualche giorno fa non fa più così paura. Niente Guarin, che si proverà a cedere all’estero: i nerazzurri sembrano intenzionati a tornare alla carica con un’offerta di prestito oneroso con diritto di riscatto – formula che, va detto, non entusiasma la Juve. Ma la diplomazia è al lavoro e qualcosa si muove.