Luca Bertossio ha solo ventisei anni ma è già un grande campione di volo acrobatico in aliante. Friulano, Bertossio svolge la sua attività atletica e di istruttore soprattutto a Premariacco – in provincia di Udine – e a Torre Alfina – in provincia di Viterbo – presso i Centri Nazionali di Acrobazia in Aliante. Ma non solo. Perché Luca Bertossio è anche istruttore presso l’International Glider Aerobatic Academy di Williams, in California.

A livello agonistico, Bertossio veste la maglia della Nazionale italiana mentre a livello professionale è pilota di Airshow per Red Bull (che ringraziamo per averci permesso di incontrarlo e di fare un’esperienza di volo acrobatico assieme a lui). Ancora qualche notizia su di lui?! È stato 4 volte campione nazionale, il primo italiano ad aver conquistato 4 medaglie d’Oro e 2 d’Argento della FAI per la disciplina dell’acrobazia aerea; si è aggiudicato i titoli di Vice Campione del Mondo 2011 e Campione Mondiale di Acrobazia in Aliante nella competizione WAGAC 2012. Bertossio ha realizzato inoltre un risultato unico nella Storia dell’Acrobazia Nazionale italiana, raggiungendo fino a questo momento il miglior piazzamento nel Campionato Mondiale WGAC 2014.

Noi di Leonardo.it lo abbiamo incontrato proprio a Premariacco e abbiamo fatto quattro chiacchiere con lui. Un ragazzo davvero incredibile, che riesce a trasmetterti tutta la passione che ha per ciò che fa. Un ragazzo, che nonostante ami stare in cielo, ha i piedi ben saldi a terra, lo capisci quando hai modo di conoscere la sua storia passata e i suoi sogno futuri. E oltre ad aver scambiato quattro chiacchiere assieme, abbiamo avuto la possibilità di salire con lui su un aliante e di volare per qualche minuto (guardate il video al termine dell’intervista).

Luca Bertossio: l’intervista di Leonardo.it

Luca com’è nata la tua passione per il volo acrobatico in aliante?

Ho iniziato ad avvicinarmi agli aeroplani quando avevo 11 anni, nel 2001. Mio padre lavora all’estero e quindi torna a casa ogni tre o quattro mesi: quando andavo a prenderlo in aeroporto ero felicissimo e ho iniziato a pensare che se fossi stato anche io sugli aerei avrei potuto passare più tempo con lui. È da qui che è nata la mia passione per gli aeroplani: mi affascinavano, anche se all’epoca non capivo ancora come e perché.

Ho chiesto a mio padre di prendermi un modellino (la cosa più fattibile a 11 anni) e poi al campo di aeromodelli ho conosciuto Massimiliano Pizzi, pilota di linea, che mi ha portato alla Fly&Joy (la scuola di volo di Premariacco, ndr). Qui ho conosciuto Giuseppe Agostino, il presidente, ma a 11 anni non potevo prendere il brevetto (per cui servono almeno 16 anni per l’ultraleggero) e da quel momento ho iniziato a chiedere ai miei di portarmi alla Fly&Joy, la domenica, per fare esperienze di volo. Successivamente, negli anni, cercavo di venire qui il più spesso possibile e a 16 anni, il prima possibile, ho preso il brevetto per l’ultraleggero, per volare da solo.

Dopo due anni di Istituto aeronautico a Udine mi sono trasferito a quello di Forlì, uno dei migliori in Italia, grazie alla possibilità che mi hanno dato i miei genitori, che si sono trasferiti assieme a me. Lì ho conseguito il brevetto di pilota privato grazie al quale ho avuto modo di avere esperienze in tutta Europa e di fare il pilota trainatore (quello che porta in quota gli alianti).

Ad un certo punto, nel 2009, ho chiesto a Giuseppe Agostino di farmi provare anche l’aliante e ho capito che mi affascinava il volo acrobatico. Avevo già provato il volo acrobatico con velivoli a motore ma quello in aliante era ciò che faceva davvero per me. Come ho fatto a capire che era per me? Beh, quando sei in un posto e non vuoi essere da nessun’altra parte e non vuoi fare nient’altro… significa che quella è la cosa che devi fare“.

Poi arrivano le prime gare…

Dopo le prime gare nel 2010, c’era in progetto di partecipare al Mondiale del 2011 ma io avevo appena preso il brevetto per l’aliante e pensavo fosse un po’ presto. Alla fine ho però deciso di provare e sono riuscito ad ottenere, all’esordio, il secondo posto in categoria avanzata.

Nel 2012 mio padre, che mi aveva sempre supportato assieme a mia madre, mi chiede: “Adesso cosa vuoi fare? Pilota di linea? Di volo acrobatico? Esiste come lavoro? Se decidi di fare il pilota di volo acrobatico, che non ti dà nessuna garanzia, io ti aiuto ma non ti pago gli allenamenti o altro”. Lì mi son detto: “E adesso, come faccio?!” ma questo momento ha rappresentato la mia salvezza perché mi sono dato da fare. È stato allora che ho iniziato a far video, a condividere quello che faccio, e le persone si sono appassionate. Ho iniziato a cercare anche i primi piccoli sponsor ed è così che nel 2012 sono riuscito ad allenarmi per bene, proprio come volevo, e a portare a casa 4 medaglie d’oro in categoria avanzata, insieme a tutta la squadra italiana, in Slovacchia“.

E infine le sponsorizzazioni importanti

Nel 2013 non ho fatto il Mondiale perché era in Finlandia ed era molto costoso e avendo già vinto il titolo ho preferito portare in giro questa ‘forma d’arte’, gli Air Show, che tra l’altro permettono di farti conoscere ad un pubblico ancor più vasto. Nel 2013 è arrivata anche la sponsorizzazione di Citizen Watch, che mi ha vestito e che mi ha dato un buon background a livello di immagine. Ovviamente sponsor chiama sponsor: Red Bull ha iniziato a tenermi d’occhio e dalla fine del 2014 ho iniziato ad essere sponsorizzato anche da loro, ottenendo ottimi risultati. Il 2015 è iniziato con l’arrivo di Leonardo (il nome dell’aliante monoposto) cui è seguito il Mondiale in Repubblica Ceca (secondo con due argenti e due bronzi) e i FAI World Air Games a Dubai (che ha vinto con un vantaggio nettissimo, ndr)”.

Quali sono i prossimi progetti?

Il 2016 si presenta complicato perché aver partecipato ai FAI World Air Games di Dubai mi ha fatto saltare tutto un periodo di preparazione. Ho già eventi in calendario (Italia, Grecia, Romania, Germania, Austria, America…) e quindi mi dedicherò agli Air Show ma farò anche un campionato italiano e probabilmente anche una gara internazionale in Svizzera, in Germania o in Repubblica Ceca. Con Red Bull abbiamo dei bellissimi progetti – nati dalla mia mente artisticamente ‘distorta’ – ed è per questo che nel 2016 potrebbero esserci attività diverse rispetto a quelle viste negli anni precedenti. Il tutto in vista del Mondiale del 2017“.

Il 19 giugno 2016 sarai anche giudice per Red Bull Flugtag, che si svolgerà presso l’idroscalo di Milano.

Primo anno per me. Ho chiesto espressamente di esserci perché mi diverte e perché mi piacerebbe vedere come si svolge una manifestazione di questo tipo. Poi si tratta di un evento che si svolge ‘con le ali’, per cui mi sento chiamato in causa. Vi aspetto tutti!“.

C’è ancora un sogno che vorresti realizzare?

Molto semplicemente continuare ad avere persone che mi chiedono cosa vorrei realizzare, anche se si tratta di cose ‘folli’“.

Il video della nostra experience in aliante con Luca Bertossio