La storia si compie al PalaTerdoppio di Novara, dove ancora una volta la squadra di casa, che pure aveva dominato la Regular Season, vinto la Coppa Italia e giocato benissimo a inizio playoff,  non riesce a coronare il sogno Tricolore, alla quinta finale disputata, una beffa incredibile: la Pomì Casalmaggiore, che certo non ha rubato nulla, anzi, rimonta di nuovo, dopo la serie di semifinale (da 0-2 a 3-2 con Conegliano), vince 1-3 gara 5 lontano dalle mura amiche e conquista il primo storico Scudetto della sua storia, chiudendo la serie sul 3-2 in suo favore dopo essere stata s0tto 0-1 e 1-2.

PARTITA

C’è tanta tensione nell’aria per un match che decide, di fatto, la stagione: vincente o perdente, Scudetto o profonda delusione. Il match per questo, forse, non è spettacolare come gara 4 (probabilmente la più bella partita dell’anno), ma gara 5 della Finalissima playoff chiude ogni discorso. Il Tricolore, il primo della storia, è per la Pomì Casalmaggiore di coach Mazzanti, che a tratti, e sicuramente nella post season, ha indubbiamente giocato la miglior pallavolo del torneo. Con una squadra equilibrata, un gioco corale basato però prima ancora che sulle attaccanti di palla alta, sulle centrali; la miglior palleggiatrice del campionato (Skorupa), un’opposta, Ortolani, capace di salire in cattedra quando più contava, una sua alter ego, Bianchini, straordinaria per coraggio e forza mentale vista l’età, una schiacciatrice inarrestabile in battuta e anche, a tratti, nella serie finale, come Tirozzi, due centrali che producono punti e muri come Stevanovic e Gybbemayer (nessun’altra squadra può vantare una coppia simile) e una stella del futuro come potrebbe diventare Alessia Gennari (ammesso non lo sia già), 18 punti e top scorer dell’ultima partita, giocatrice brava in tanti fondamentali, una Piccinini in divenire, nostra personale MVP della Finale Scudetto per quanto ha fatto in attacco, ricezione, difesa, non solo in un fondamenale. Novara è sembrata patire troppo la tensione in questa partita e si è trovata con una Hill praticamente inesistente quando contava di più… Crudele.

IGOR GORGONZOLA NOVARA-POMI’ CASALMAGGIORE 1-3 (23-25, 25-22, 23-25, 20-25).

PRIMO SET

Formazioni titolari confermate da una parte e dall’altra. Non manca la tensione in campo, ovviamente, per una sfida così importante, l’ultima della stagione. Il primo arbitro deve mettere mano, a volte, anche ai cartellini. Casalmaggiore comincia meglio, guadagna anche quattro punti di vantaggio (3-7) sfruttando soprattutto un’ottima correlazione muro-difesa (che non è in realtà il punto di forza della squadra), una buona ricezione e percentuali alte in contrattacco. Novara reagisce servendo con più aggressività e poi agganciando la Pomì sul 18-18, prima di perdersi nuovamente nel finale anche a causa di un attacco deficitario: 23-25, 0-1 Casalmaggiore. Per la Pomì bene tutte le attaccanti di palla alta, Novara mura e serve meglio, ma non basta.

SECONDO SET

Novara continua a forzare al servizio e trova anche l’ace con Chirichella per il 7-6; Casalmaggiore risponde bene ancora con una grande Tirozzi. Poi arriva un altro ace (Klinemann) seguito da qualche errore di troppo in casa Pomì (11-8). Novara scappa via e non spreca il vantaggio, grazie anche ai tanti ace realizzati. Barun alza il suo livello di gioco, Sansonna si conferma a livelli strepitosi. Bianchini fa una fugace ed efficace apparizione in campo al posto di Ortolani: 25-22, 1-1.

TERZO SET

La Pomì scappa via subito grazie ai muri punto, guadagna anche quattro punti di vantaggio, ma Novara non molla. Punto a punto, poi ancora i block-in fanno la differenza per Casalmaggiore. Novara recupera ancora, poi la Pomì chiude 23-25 grazie a un muro di Stevanovic e a un attacco di Gennari. Il set è stato tirato, molti errori, Skorupa ha sbagliato tanto in regìa (per una volta…), ma le sue attaccanti hanno rimediato: 1-2 Casalmaggiore.

QUARTO SET

Novara rimonta due volte uno svantaggio pesante, ma le giocatrice di Pedullà non sembrano tranquille. Tirozzi e compagne hanno ‘il sangue agli occhi’ e credono di più nello scudetto. Alla fine dominano il parziale e chiudono 1-3.