PIACENZAMartina Guiggi, centrale, neo-campionessa d’Italia con Piacenza, dopo aver vinto tre Scudetti a Pesaro, è volata in Cina; la giovane Caterina Bosetti (19 anni) in Brasile, per fare il definitivo salto di qualità; Chiara Di Iulio, dopo averci pensato a lungo, ha lasciato Bergamo, dove stava benissimo, per volare in AzerbaijanSorokaite, titolare nelle ultime due partite dello scorso Europeo femminile con l’Italia, addirittura nella serie A2 giapponese… Ma sono tornate per esempio, Veronica Angeloni e Simona Gioli dalla Russiaentrambe per abbracciare il progetto Frosinone, con il mitico cubano Joel Despaigne vice allenatore e una squadra che riporta la regione Lazio in A1 dopo 14 anni, e il libero Luna Carocci (ex Busto e Villa Cortese), dall’Azerbaijan. Quindi, è cambiato qualcosa? No, non più di tanto. La tendenza è sempre quella a emigrare dall’Italia, per le giocatrici più affermate, italiane e straniere che siano, mentre di tecnici all’estero ne abbiamo già tantissimi. Vero che come movimento siamo riusciti a trattenere una giocatrice come Carli Lloyd, che è passata da Busto a Conegliano e che, se sta bene, è di gran lunga la miglior palleggiatrice del torneo; e vero che hanno resistito alle sirene straniere anche Coach Caprara, Lucia Bosetti e Ferretti a Piacenza, Arrighetti a Busto, Piccinini, nuova stella di Modena assieme a Cardullo. Ma altrettanto vero che il campionato sembra sempre un po’ più povero, dal punto di vista tecnico, mentre lo è sicuramente da quello economico, ormai da quasi un lustro.

Foto Filippo Rubin, Lega Volley Femminile.

Ciò non significa che la pallavolo femminile non piaccia, anzi, pubblico nei palazzetti e spettatori davanti alla tv sono in aumento, perché è comunque uno sport dove si respira un bel clima nell’ambiente che lo circonda, perché è la disciplina più praticata dalla ragazze in Italia e perché indubbiamente il fascino femminile conquista, anche se di mezzo c’è una rete di pallavolo. Ma gli sponsor nicchiano: sanno che è un mondo potenzialmente enorme per loro, ma sanno anche che la visibilità è terribilmente limitata da un’esposizione che copre solamente 6-7 mesi, mentre l’investimento riguarda un’intera stagione, minimo. E’ un discorso che viene portato avanti da anni, ma sempre d’attualità, perché senza sponsor importanti non ci sarebbe campionato: un torneo che però dovrebbe iniziare, per noi, a settembre per concludersi, al massimo, con l’ultima partita di finale Tricolore, eventuale, a giugno o comunque a fine maggio. Invece si parte a fine ottobre perché il calendario internazionale è ancora più intasato e ora si è aggiunto anche il Mondiale under 23 a creare complicazioni.

Si riparte con 11 formazioni (ben 4 new entry!) e l’augurio migliore che possiamo fare a tutte le squadre, visti i precedenti recenti, è quello di arrivare a fine torneo sane e salve, ovvero ancora “vive”. A turno ogni compagine riposerà settimanalmente, potrebbe anche non essere un male per gli allenatori, ma qui ritorna il discorso già affrontato dell’esposizione mediatica limitata… Le magnifiche undici, comunque, sono, in rigoroso ordine alfabetico, Bergamo, Busto Arsizio, Casalmaggiore, Conegliano, Forlì, Frosinone, Modena, Novara, Ornavasso, Piacenza e Urbino. In teoria potremmo assistere a un campionato spaccato in due, con Piacenza, Conegliano, Busto, Bergamo e Modena da una parte, Ornavasso… in mezzo e poi Forlì, Casalmaggiore, Novara, Frosinone e Urbino dall’altra. Ma è una teoria tutta da verificare, perché le sorprese sono all’ordine del giorno.

Piacenza con il tricolore sul petto e una nuova maglia decisamente cromatica, ha aperto le danze ieri sera, sabato 19 ottobre, in casa, al PalaBanca, con l’anticipo televisivo della 1a giornata vinto 3-0 (25-20, 25-20, 25-19 i parziali) abbastanza facilmente su Forlì, nata dalle “ceneri” di Bologna. L’olandese Meijners è stata la migliore realizzatrice con 23 punti, il 57% in attacco e 3 muri. La Banca di Forlì, che adesso potrà contare anche sull’apporto di Turlea, arrivata proprio da Piacenza, ma non in campo ieri, è stata attaccata alle campionesse d’Italia solo nella prima parte di ogni set, mostrando comunque un discreto potenziale, appunto, su cui lavorare. Meijners ha trascinato le sue compagne di squadra, mentre Van Hecke e De Kruijf hanno fatto intuire il loro valore. C’è ancora da lavorare, sicuramente, ma la squadra di Caprara, che ha perso appunto Turlea e Guiggi rimpiazzandole con le atlete appena citate, resta probabilmente la squadra favorita per lo scudetto, se non altro per la sicurezza derivata da un successo importante. La panchina è di qualità con Caracuta e Vindevoghel. Attenzione, però: negli ultimi 14 anni solo Pesaro (che fece poi tris) è riuscita a confermarsi per due anni consecutivi sul tetto d’Italia…

REBECCHI NORDMECCANICA PIACENZA – BANCA DI FORLì 3-0 (25-20, 25-20, 25-19).

REBECCHI NORDMECCANICA PIACENZA: Leggeri 7, De Kruijf 11, Van Hecke 18, Meijners 23, Ferretti, Sansonna (L), Bramborova, Caracuta, Bosetti 4. Non entrate Poggi, Valeriano, Manzano, Vindevoghel. All. Caprara.

BANCA DI FORLI’: Ventura 1, Petrovikj 10, Guatelli 4, Paggi 9, Roani, Piolanti, Pincerato 1, Zardo (L), Lamprinidou 4, Bezarevic 5, Arrechea Montano 4. Non entrate Rosso, Turlea. All. Marone.

ARBITRI: Zanussi, Florian.

NOTE – Spettatori 2300, incasso 12000, durata set: 25′, 27′, 25′; tot: 77′.

Busto Arsizio ha cambiato molto, ma questa non è una novità dalle parti del PalaYamamaY, dove le giocatrici le sanno scegliere, anche magari sconosciute. Intrigante l’acquisto della polacca Wolosz in palleggio (prime impressioni, buonissime!), mentre Bujis, olandese potente e di personalità, sembra pronta a diventare una stella in posto 4, ripercorrendo magari le orme di Havelkova. Marcon, Arrighetti e Leonardi sono le certezze, Ortolani rappresenta il ritorno romantico, ma c’è un punto interrogativo grosso, nel ruolo fondamentale di opposta: Sloetjes, altra “tulipana” è tutta da scoprire (e magari di dimostrerà un “crack”, come dicono in Spagna), soprattutto è infortunata ed è stata operata alla spalla, mentre la citata Serena non potrà recuperare la piena forma, dopo la maturità, prima di fine novembre. Quindi bisognerà “testare” le giovanissime Bianchini (classe ’93) e Angelina (classe ’97):  un azzardo? Si dimostreranno all’altezza?

Bergamo ha perso Di Iulio, ha una Klisura sulla rampa di lancio e Folie reduce da un’annata magnifica a Villa Cortese al centro, ma rischia di dipendere troppo da Diouf, tornata malconcia dal Mondiale Under 23. E’ una squadra ancora più giovane di un anno fa, sicuramente una mina vagante in ottica Scudetto. Guardando invece il roster di Conegliano, si potrebbe mettere proprio la squadra veneta in cima alle liste di partenza in chiave Tricolore, ma resta da capire se e quanto sarà a pieno regime Carli Lloyd: se è quella del primo anno a Busto Arsizio, auguri alle altre… Nikolova ha già mostrato la sua rabbia agonistica all’All Star Game, mentre in aggiunta è arrivato anche il libero titolare dell’Italia all’Europeo di un mese fa, De Gennaro. Con Bechis e Kauffeldt, ha forse la panchina migliore del torneo. E se arriva Klinemann…. Modena riparte con un buon mix di esperienza e gioventù, nel primo caso Cardullo, Piccinini e Rondon, nel secondo Fabris, Heryman e Rousseaux, le ultime due belghe che tanto male han fatto alle azzurre di Mencarelli nell’ultimo torneo continentale. Può essere la sorpresa del campionato di A1.

Forlì non è dispiaciuta all’esordio contro Piacenza, con Pincerato e Turlea potrà fare bene. C’è l’esperienza della Paggi e di molte altre veterane, solo Zardo è under 21; Novara, neopromossa, si basa sul telaio di un anno fa e spera nella regista tedesca Mollers, mentre Gilda Lombardo potrà finalmente mostrare (o meno…) tutto il suo valore da titolare in A1. Ornavasso (brutto infortunio al ginocchio per Baradel) è in mezzo al guado, tra le squadre favorite per lo Scudetto e quelle che lotteranno per la salvezza: a trascinarla potrebbero essere le azzurre Signorile, Pisani e Chirichella, giovani e brave. Casalmaggiore ha fatto bene in pre-season, ma il campionato sarà un’altra storia. Nondimeno sarà intrigante vedere Bacchi capitana di un gruppo tutto nuovo, dall’alzatrice Camera, reduce  dalla finale scudetto ben giocata con Conegliano, alle centrali Aguirre e Stevanovic, uruguaiana e serba, tutte da scoprire. Frosinone è stata ripescata dall’A2 e sembra decisa a non fare la comprimaria: da scoprire la statunitense Kidder, ma Gioli e Angeloni dovrebbero rappresentare due sicurezze, così come la croata Percan, vecchia conoscenza del nostro campionato. Urbino si trova con l’esperta Chiara Negrini circondata da numerose novità, dalla palleggiatrice croata Bricic, alle centrali Leggs e Thibeault. E’ tornata dall’Azerbaijan il libero Carocci. Obiettivo salvezza.

Per calendario, classifica e altre informazioni, qui.

PROGRAMMA 1a GIORNATA -

Busto Arsizio – Casalmaggiore (mercoledì 20 novembre ore 20.30);

Piacenza – Forlì 3-0;

Bergamo – Novara;

Conegliano – Frosinone;

Ornavasso – Modena.

PROSSIMO TURNO – Seconda giornata andata, domenica 27 ottobre 2013 ore 18.00: Forlì – Busto Arsizio; Urbino – Piacenza; Casalmaggiore – Bergamo (sabato 26 ottobre ore 20.30); Novara – Conegliano; Frosinone – Ornavasso.