I playoff di pallavolo, sia maschili che femminili, compressi per improvvise esigenze CEV, stanno entrando nel vivo regalando davvero un grande spettacolo al maschile e qualche prevedibile sorpresa tra le donne.

Nel primo caso, abbiamo già una finalista: è la favorita Cucine Lube Banca Marche Macerata, già vincitrice della regular season e data da tutti gli addetti ai lavori come sicura tricolore a inizio annata; il cammino è poi stato più impervio del previsto in stagione, forse meno nei playoff, in ogni caso l’obiettivo “ultimo atto” è stato centrato. Con il 3-0 a Modena e dopo un’ultima gara che resterà nella storia del nostro campionato per l’ultimo, infinito, set (foto Legavolley.it).

Dall’altra parte del tabellone, ancora un match al tie-break tra Piacenza e Perugia, una sfida che potrebbe trascinarsi anche fino alla decisiva gara 5.

CLASSIFICA FINALE REGULAR SEASON

UN ANNO FA IL TERZO SCUDETTO DI TRENTO

CALENDARIO PLAYOFF SEMIFINALI

Piacenza-Novara e Conegliano-Busto Arsizio sono, invece, le semifinali del torneo femminile. A inizio stagione e dopo le prime giornate, non so chi avrebbe scommesso su un risultato del genere da parte delle piemontesi, ma il cambio in panchina e l’arrivo del maestro Pedullà hanno modificato ancora una volta gli assetti del torneo donne. Visto con gli occhi delle ultime giornate, l’approdo di Novara in semifinale non è poi così sorpredente, anzi, pur ai danni di una Modena che partiva con ambizioni di Scudetto. Ora però ci sarà la favorita n.1 per il Tricolore, la lanciatissima Piacenza, che a fine anno perderà comunque coach Caprara.

Dall’altra parte, si rinnova la sfida infinita, negli ultimi due anni, tra Conegliano e Busto Arsizio, che si sono incontrate quest’anno anche in Champions League e pure nei quarti di Coppa Italia, dove, al termine di due partite drammatiche, l’ha spuntata la Unendo YamamaY con una vittoria fuori casa dopo un match epico. La rivalità cresce, tra le due società.

TORNEO MASCHILE

CUCINE LUBE BANCA MARCHE MACERATA – CASA MODENA 3-0 (25-21, 25-20, 34-32) -

CUCINE LUBE BANCA MARCHE MACERATA: Henno (L), Parodi 9, Zaytsev 14, Stankovic 7, Kovar, Giombini, Kurek 15, Baranowicz 2, Podrascanin 11. Non entrati Vitelli, Patriarca, Provvisiero, Monopoli. All. Giuliani.

CASA MODENA: Manià (L), Donadio (L), Sala 11, Sket 1, Deroo 3, Kampa, Bartman 11, Beretta 8, Mossa De Rezende 1, Hendriks, Kovacevic 14, Ngapeth 4. Non entrati Bossi. All. Lorenzetti.

ARBITRI: Saltalippi, Santi.

NOTE – Spettatori 3800, incasso 27000, durata set: 27′, 30′, 42′; tot: 99′.

La Cucine Lube Banca Marche conquista la terza Finale Scudetto della sua storia, dopo quelle del 2006 e del 2012, che hanno portato nella bacheca dei marchigiani due Scudetti. Lo ha fatto confezionando tre nettissimi 3-0 nelle altrettante sfide di Semifinale giocate nell’arco di una settimana contro Modena, con il risultato secco della conclusiva gara 3 (25-21, 25-20, 34-32), andata in scena in un Pala Baldinelli di Osimo esaurito e più chiassoso che mai, che ha allungato addirittura a 19 partite la striscia stagionale da record relativa all’imbattibilità casalinga.

La formazione di Alberto Giuliani (nella conferenza stampa post partita il patron Giulianelli lo ha confermato anche per la prossima stagione), in campo per la prima volta con Kurek titolare al posto di Kovar (reduce da una distorsione al ginocchio, entrerà per la ricezione nel finale), ha dominato la sfida pur continuando a partire col freno a mano tirato, come del resto era già avvenuto mercoledì scorso in Emilia, e ancora prima sette giorni fa sempre ad Osimo. Vedi il primo set, in cui il gran lavoro nel muro-difesa da parte degli uomini di Lorenzetti, e l’attacco spuntato nella metà campo marchigiana, ha fatto si che fosse Casa Modena a partire di slancio, portandosi sull’8-3 dopo un muro vincente di Beretta su Zaytsev. Poi la rimonta della Cucine Lube Banca Marche, trascinata da un Simone Parodi formato gigante in ogni fondamentale: punge col servizio (ace del 21-19), riceve senza affanni, mette lo zampino in tutte le difese e soprattutto spara a terra tutti palloni che scottano (57%), e il martello chiude il set con 5 punti ed a fine gara verrà giustamente votato Mvp. Dopo il break la Lube decolla con un muro di Podrascanin su Kovacevic (22-19), quindi chiude con l’attacco di prima intenzione di Zaytsev (25-21).

Modena non molla, tiene e riesce a tenere botta anche nel secondo set nonostante la situazione, più che il punteggio, sembra sempre essere ben salda nelle mani dei cucinieri. Persino quando Deroo, schierato momentaneamente al posto di Ngapeth (dolore a una spalla), firma il muro che vale il 9-6 per i gialloblu. Macerata pareggia a quota 9, il tecnico degli emiliani gioca allora anche la carta Sket per lo spento Bartman, nel tentativo di apportare maggiore sostanza all’attacco dei suoi. Che invece continuano a sbagliare troppo (4 gli errori punto in attacco) con la sola eccezione dell’indomabile Sala (90% in attacco nel tabellino finale, 11 punti), mentre la Cucine Lube Banca Marche, pur gettando alle ortiche tanti contrattacchi, alla fine pigia comunque sull’acceleratore, partendo dai nove metri. E’ un ace di Bartosz Kurek, gran protagonista del parziale (6 punti, 60% in attacco, 2 muri e 1 ace), a regalare virtualmente il 2-0 già quando il tabellone segnava 22-17 (di Podrascanin il punto del definitivo 25-20). Un 2-0 che in ogni caso non ha affatto convinto Modena a deporre le armi.

Nel terzo, lunghissimo set, i modenesi riescono ad annullare ben 7 palle match alla squadra di Giuliani. Che continua a sfoderare un super Parodi in seconda linea, e conquista la finale all’ottava occasione grazie a Kurek (15 punti), bravo a schiantare per terra di prima intenzione il pallone del 34-32. Che ha fatto esplodere Osimo, per l’ennesima volta.

Alberto Giuliani (allenatore Cucine Lube Banca Marche Macerata): “Nel terzo set siamo stati un po’ arrugginiti nella fase di contrattacco e questo ci poteva costare caro. Contro questa Modena è sempre complicato venire a capo dei set: ci siamo riusciti anche stavolta, ma questo è un monito per le partite future. Abbiamo avuto un ottimo cambio palla, che ci ha fatto restare sempre e comunque in partita, anche quando eravamo sotto di qualche punto. Bene a tratti, invece, la fase punto: è bastato, ma bisognerà migliorare sotto questo aspetto. Grossi complimenti vanno alla mia squadra per la crescita e la sicurezza dimostrate, e per la linearità in cambio palla che mi è piaciuta molto. Non me l’aspettavo di vincere tre volte 3-0 con Modena, anche se almeno 6 di questi set sono stati lottati punto a punto. Onore a Modena per come ha affrontato questi Play Off. Ora dovremo restare concentrati e lavorare per aumentare la nostra precisione in alcune situazioni, visto che affronteremo una squadra ancora più forte”.

Angelo Lorenzetti (allenatore Casa Modena): “La gara è stata lo specchio di quelle precedenti. In tutte e tre le partite ci è sempre mancato un soldino per fare una lira, nel senso che siamo sempre stati attaccati alla Lube, senza però mai riuscire ad essere concreti fino in fondo. Dietro questo, naturalmente, ci sono fattori tecnici evidenti. Peccato, specie perché proprio poco prima dell’inizio della partita Ngapeth ha accusato un dolore alla spalla e non riusciva ad attaccare”.

COPRA ELIOR PIACENZA – SIR SAFETY PERUGIA 3-2 (25-12, 21-25, 25-19, 21-25, 15-13) giocata sabato 12 aprile-

COPRA ELIOR PIACENZA: Marra (L), Le Roux 9, Papi 8, Fei 11, Smerilli, Simon 20, Zlatanov 24, Husaj 1, Tencati 1, Vettori 6, De Cecco 4. Non entrati Partenio. All. Monti.

SIR SAFETY PERUGIA: Buti 5, Paolucci, Petric 12, Giovi (L), Cupkovic, Barone 7, Della Lunga, Mitic 4, Vujevic 11, Atanasijevic 31, Fanuli (L), Semenzato. Non entrati Della Corte. All. Kovac.

ARBITRI: Sampaolo, Puecher.

NOTE – Spettatori 2253, incasso 23602, durata set: 21′, 29′, 30′, 29′, 23′; tot: 132′.

Gara 3 delle Semifinali Play Off Serie A1 UnipolSai inizia con un minuto di silenzio in memoria di due giornalisti, amici dello sport piacentino, scomparsi in settimana: Gianluca Perdoni, giornalista sportivo e Gianni Cuminetti, Avvocato e Presidente Unicef Piacenza. Poi, dopo il fischio d’inizio e il primo parziale, chiuso a favore di Piacenza sul +13 (25-12), va in scena una vera e propria battaglia all’ultimo colpo.

Gara altalenante da entrambe le parti con Piacenza che parte a testa bassa evitando di lasciare spazio agli ospiti che trovano però velocemente via di fuga nel secondo parziale, domato a partire dal 5-5 e chiuso sul 21-25. Zlatanov, Le Roux e Simon tornano a mettere i puntini sulle “i” nel terzo set: il cubano lascerà di stucco gli umbri con una serie di battute vincenti impossibili da controbattere per poi essere supportato da Fei nella chiusura (25-19).

La luce di Piacenza si spegne nuovamente nel quarto parziale: Simon e Zlatanov mantengono vicino gli emiliani fino al 10-10 poi Atanasijevic e Vujevic, dai 9 metri, mettono sotto pressione i biancorossi in piena sofferenza fino al 16-22. Simon e Zlatanov tentano la rimonta fino al 21-24 ma Perugia ha la meglio Perugia per il 21-25 costringendo Piacenza a disputare ancora il tie break come in gara 2.

Ultimo parziale accesso e discusso fin da principio: Perugia si innervosisce mentre Piacenza dimostra più maturità e nervi saldi; ancora una volta Simon e Zlatanov fanno la differenza, mettendosi sulle spalle l’intera Copra Elior fino al 15-12. Fattore campo quindi ancora decisivo in questa terza sfida delle Semifinali PlayOff Serie A1 UnipolSai: il 3-2 finale consegna nuovamente il vantaggio nella Serie alla Copra Elior che tenterà di non farsi scappare l’opportunità di chiudere la contesa mercoledì sera in gara 4 in casa di Perugia.

Zlatanov (24 punti di cui 2 ace e 1 muro), eletto a gran voce MVP a fine gara, Simon (20 di cui 3 ace 6 muri, chiuderà la gara con il 79% in attacco) e Fei (11 di cui 1 ace e 5 muri) sono i migliori di Piacenza che chiude anche con 20 muri vincenti a fine gara. Dall’altra parte della rete a supportare la causa umbra Atanasijevic (31 punti di cui 3 ace e 1 muro), Petric (12) e Vujevic (11 di cui 1 ace e 2 muri), capaci di mettere sotto pressione, per lunghi periodi, i padroni di casa soprattutto con la battuta.

Samuele Papi (Copra Elior Piacenza): “Giocando ogni 3 giorni è comprensibile un calo di prestazione nel corso della gara. La nostra battuta e il nostro muro sono stati un’arma importante anche se Perugia in questo momento è in una forma fisica strabiliante. Abbiamo sofferto, ma l’importante è avere raggiunto l’obiettivo di portarci nuovamente sul +1. Ora dobbiamo riposare in vista di gara 4 a Perugia: sarà sicuramente una nuova sofferenza, ma proveremo in tutti i modi a portare a casa la partita”.

Nemanja Petric (Sir Safety Perugia): “Gara 3, più o meno, è stata come gara 2 disputata a Perugia. In queste gare si sta vedendo equilibrio e anche il fattore campo fa la sua parte: come noi siamo riusciti a chiudere in casa nostra, Piacenza ha fatto altrettanto. Abbiamo iniziato il primo set un po’ leggeri, poi nei seguenti abbiamo ritrovato il nostro ritmo di gioco. Ora pensiamo alla prossima gara, ultimamente abbiamo visto che possiamo andare a risultato con Piacenza e faremo il possibile per allungare la serie”.

IL CALENDARIO PLAYOFF SCUDETTO

CLASSIFICA AL TERMINE DELLA REGULAR SEASON

TORNEO FEMMINILE -

Rebecchi Nordmeccanica Piacenza – Igor Gorgonzola Novara sarà la seconda semifinale della Master Group Sport Volley Cup. Questo il verdetto della seconda serata di Gara-2 dei quarti di Finale di Playoff Scudetto, che ha visto Piacenza e Novara replicare i successi ottenuti tre giorni fa contro Urbino e Modena.

La sfida di Urbino si risolve, per la Rebecchi Nordmeccanica Piacenza, con un match fotocopia di quello di giovedì scorso. La formazione di Caprara supera con un agevole 0-3 la Robur Tiboni Urbino che cerca di contrastare la forza delle piacentine con poca convinzione. La squadra di Micoli lotta alla pari solo nel terzo set, il più equilibrato di tutta la serie, ma la reazione è tardiva e non spaventa Leggeri e compagne che volano sicure verso la semifinale di sabato.

Al PalaPanini di Modena anche la Igor Gorgonzola Novara replica il successo ottenuto in gara-1 tra le mura amiche. La formazione di Pedullà, perso il primo parziale, dimostra di avere la giusta determinazione per raddrizzare le sorti del match. Modena ci prova con tutte le sue bocche da fuoco, ma non bastano gli attacchi di Piccinini e Fabris a contrastare l’offensiva piemontese che continua a stupire conquistando l’importantissimo pass per la semifinale.

ROBUR TIBONI URBINO – REBECCHI NORDMECCANICA PIACENZA 0-3 (13-25, 13-25, 20-25)
ROBUR TIBONI URBINO: Carocci (L), Giombetti, Negrini 9, Thibeault 5, Santini 1, Escobar 3, Kostic 2, Brcic 1, Guidi, Leggs 8. Non entrate Zecchin, Casoli. All. Micoli.
REBECCHI NORDMECCANICA PIACENZA: Valeriano, Leggeri 7, De Kruijf 9, Van Hecke 14, Meijners 16, Ferretti, Sansonna (L), Bramborova, Bosetti 12, Vindevoghel. Non entrate Poggi, Manzano, Caracuta. All. Caprara.
ARBITRI: Zanussi, Florian.
NOTE – durata set: 24′, 23′, 26′; tot: 73′.

LIU JO MODENA – IGOR GORGONZOLA NOVARA 1-3 (25-18, 21-25, 21-25, 17-25)
LIU JO MODENA: Rousseaux 2, Perinelli 5, Heyrman 3, Paggi 1, Prandi, Petrachi (L), Ruseva 3, Piccinini 15, Fabris 27, Maruotti, Rondon 3. Non entrate Andjelic. All. Chiappafreddo.
IGOR GORGONZOLA NOVARA: Casillo 2, Paris (L), Rosso 19, Tokarska 5, Kim 1, Lombardo 10, Milos 10, Vanzurova 2, Alberti, Mollers 5, Murphy 20. Non entrate Manfredini. All. Pedullà.
ARBITRI: Perri, Zavater.
NOTE – spettatori 2314, durata set: 26′, 28′, 29′, 27′; tot: 110′

POMI’ CASALMAGGIORE – IMOCO VOLLEY CONEGLIANO 0-3 (21-25, 21-25, 21-25)
Con il quarto 3-0 in altrettanti scontri diretti, l‘Imoco Conegliano si sbarazza della Pomì Casalmaggiore e si qualifica alle semifinali dei Play Off Scudetto. Le pantere si confermano tra le pretendenti al tricolore, capaci di tirare fuori il meglio anche nei rari momenti di difficoltà, come evidenza il recupero da 15-20 nel terzo set. In semifinale sarà di nuovo sfida alla Unendo Yamamay Busto Arsizio, in una rivalità dalle tante gioie – vedasi la semifinale dell’anno scorso, o il doppio scontro diretto in Champions League – e una grossa delusione – l’eliminazione nei quarti di Coppa Italia. Rispetto a dodici mesi fa, saranno le gialloblù a rivestire il ruolo di favorite. La Pomì prova in tutti i modi ad allungare la contesa, ma deve piegarsi alla supremazia trevigiana. La prima stagione in Serie A delle rosa di Beltrami resta comunque oltremodo positiva.

POMì CASALMAGGIORE – IMOCO VOLLEY CONEGLIANO 0-3 (21-25, 21-25, 21-25)
POMì CASALMAGGIORE: Bacchi, Aguero 1, Olivotto, Sirressi (L), Gennari 9, Aguirre Perdomo 8, Agrifoglio, Lipicer Samec 10, Camera 1, Zago 17, Stevanovic 6, Grazietti. Non entrate Quiligotti. All. Beltrami.
IMOCO VOLLEY CONEGLIANO: Lloyd 2, Gibbemeyer 7, Fiorin 13, Donà, De Gennaro (L), Nikolova 15, Barcellini 13, Barazza 4. Non entrate Daminato, Kauffeldt, Calloni, Bechis, Tirozzi. All. Gaspari.
ARBITRI: Venturi, Braico.
NOTE – durata set: 25′, 27′, 28′; tot: 80′

UNENDO YAMAMAY BUSTO ARSIZIO – FOPPAPEDRETTI BERGAMO (25-17, 25-23, 25-16)

Lo si è già detto molte volte in passato: al di là di quello che succede in regular season, quando arriva il momento più importante della stagione conta come entri nei playoff, con quale condizione, con che fiducia. Ecco. Come avevamo anticipato prima di questa serie nei quarti, la Unendo YamamaY Busto Arsizio si è ritrovata proprio a ridosso della post season, soprattutto ha recuperato tutte le infortunate e ha fatto valere, contro la Foppa, la maggior esperienza a questi livelli di molte sue giocatrici. Per questo non sorprende il 2-0 finale nei quarti contro Begamo, certificato dal 3-0 di ieri sera, in casa, dopo il 3-0 al PalaNorda. Busto perfetta in contrattacco, devastante a muro, lucida in regìa con Wolosz, più forte, senza dubbio, in questa serie. Sarà semifinale Scudetto, al meglio delle tre partite, con gara 1 prevista venerdì alle 20.30.

Carlo Parisi schiera la formazione ormai titolare ai playoff, con Michael al centro al posto di Garazaro; Lavarini cambia e sceglie Melandri con Folie al centro.

Il primo set è equilibrato in avvio, poi due muri subiti frenano l’attacco bergamasco e lanciano invece Busto Arsizio, che gioca in maniera pressoché perfetta, grazie anche all’ispirata regìa di Wolosz. Bene Buys, benissimo Ortolani e nel finale gloria anche per Bianchini, con un ace: 25-17 senza storia, 1-0 Busto.

Il secondo set segue la falsariga del primo, con finale, però diversa, in quanto sul 24-20 Busto, la Unendo sbaglia tutto, si fa annullare tre set point consecutivi, costringe coach Parisi a inserire Spirito in seconda linea per migliorare la ricezione e proprio la neo entrata consentirà a Marcon, con un mani a fuori rischiosissimo, di mettere giù il pallone del 25-23. Terzo set senza storia, chiude Sloetjes, che sta arrivando…

UNENDO YAMAMAY BUSTO ARSIZIO – FOPPAPEDRETTI BERGAMO 3-0 (25-17, 25-23, 25-16)
UNENDO YAMAMAY BUSTO ARSIZIO: Ortolani 15, Bianchini 2, Michel 5, Leonardi (L), Marcon 8, Spirito, Sloetjes 2, Buijs 14, Arrighetti 14, Wolosz 2. Non entrate Garzaro, Petrucci. All. Parisi.
FOPPAPEDRETTI BERGAMO: Stufi 1, Loda 6, Blagojevic 5, Merlo (L), Melandri 7, Folie 7, Diouf 10, Smutna, Sylla 4. Non entrate Klisura, Bruno, Weiss. All. Lavarini.
ARBITRI: Tanasi, Pozzato.
NOTE – Spettatori 3000, durata set: 24′, 29′, 25′; tot: 78′.