Lo avevamo detto giusto nel titolo dell’articolo di presentazione: le sorprese saranno possibili…

I playoff 2014 di serie A1 femminile iniziano con un botto, per altro non così inatteso, vista la differenza di esperienza in campo e la ritrovata vena di Busto, che proprio a fine Regular Season ha potuto  contare su tutta la rosa, rimettendo in carreggiata una stagione difficile e costellata da troppi alti e bassi. Certo, Bergamo era e rimane 3a classificata in stagione regolare, ha grande freschezza e capacità di essere quasi imbattibile sulla singola partita. Ma in gara 1 non si è visto nulla di tutto ciò.

La Unendo YamamaY Busto Arsizio ha espugnato, nettamente, 0-3 in soli 71′ di gioco, il PalaNorda di Bergamo, contro la terza forza del campionato troppo brutta, sinceramente, per pensare sia quella vera, in gara 1 dei quarti di finale, al meglio delle tre partite.  Sabato gara 2 al PalalYamamay di Busto Arsizio.

IL CALENDARIO PLAYOFF SCUDETTO

CLASSIFICA AL TERMINE DELLA REGULAR SEASON

Mai le rossoblu erano cadute in casa così nettamente, in stagione. In effetti bisogna ricordare come i dirigenti della Foppa si erano detti preoccupati dall’accoppiamento con la Futura, squadra ormai da un lustro abbondante ben nevigata nei playoff scudetto. E infatti.
L’ultimo parziale, perso a 11, racconta del sestetto di Lavarini bloccato dall’emozione della ‘prima’ e incapace di opporsi al corso degli eventi. E dell’efficacia di quello biancorosso, positivo in ogni fondamentale e in ogni individualità: 51% di attacco complessivo, 13 muri contro 2 (5 a testa per Arrighetti e Michel). Sabato sera, in diretta su Rai Sport 1, le farfalle avranno l’enorme opportunità, nello scenario del PalaYamamaY, di ripetere il successo odierno e di staccare il pass per le semifinali.

Ortolani supera i problemi fisici che l’avevano fermata nell’ultima di Regular Season ed è regolarmente al suo posto, con Michel al centro accanto ad Arrighetti. Lavarini parte con Smutna al palleggio, Loda in banda e la coppia di centrali Folie-Stufi. Nel primo set si assiste a frequenti allunghi delle ospiti e ritorni delle padrone di casa: Arrighetti firma il muro del 4-8, Blagojevic impatta con il pallonetto (8-8). La Unendo Yamamay mette la testa avanti (13-15) con Ortolani, Diouf ristabilisce l’equilibrio sul 15-15. Qualche errore di troppo delle rossoblù facilita il compito delle bustocche, che dal 15-20 rintuzzano i tentativi di rimonta e con tre punti in fila di Michel chiudono 21-25.

L’ingresso di Weiss in regia contribuisce a un buon impatto della Foppapedretti sul secondo set, con Diouf è 10-8. Reagisce la squadra di Parisi: Buijs è presente in attacco e a muro e insieme a Ortolani produce il parziale che conduce le ospiti al 12-15. Il gap si allarga e si assesta a cinque lunghezze, che nemmeno la verve di Sylla riesce a restringere. Arrighetti, ex di lusso, si erge a protagonista e fissa il 20-15. Il terzo set è un assolo, aperto da quattro muri consecutivi di Michel. C’è Melandri, Lavarini prova Klisura per Diouf. Ma sono Ortolani, Buijs e Arrighetti ad andare a segno a ripetizione, sfruttando al massimo il prezioso lavoro in seconda linea di Leonardi e Marcon. Di Ortolani (anch’essa simbolo di tante vittorie della Foppa) l’ultimo punto.

Coach Parisi è ovviamente felice, ma resta con i piedi per terra: “Negli ultimi due giorni avevo visto cose positive durante gli allenamenti ed ero convinto che le ragazze potessero approcciare bene la partita, aggredendo da subito. E’ sicuramente un buon segnale da parte nostra, ma non abbiamo ancora vinto niente. Pensiamo a sabato e a Gara 2, perché la Foppapedretti sicuramente giocherà una partita diversa da stasera“. Dello stesso avviso Arrighetti, che ben conosce l’orgoglio delle rossoblù: “E’ stata una buona partita da parte nostra, i play-off sono iniziati nel verso giusto, ma ora non dobbiamo deconcentrarci. Dobbiamo subito pensare a sabato perché Bergamo non è quella che abbiamo visto stasera“.

FOPPAPEDRETTI BERGAMO – UNENDO YAMAMAY BUSTO ARSIZIO 0-3 (21-25, 20-25, 11-25).
FOPPAPEDRETTI BERGAMO: Klisura, Stufi 1, Loda 3, Weiss 2, Blagojevic 7, Merlo (L), Melandri 2, Folie 7, Diouf 14, Smutna 2, Sylla 2. Non entrate Bruno. All. Lavarini.
UNENDO YAMAMAY BUSTO ARSIZIO: Ortolani 11, Bianchini, Michel 9, Leonardi (L), Marcon 4, Sloetjes, Buijs 11, Arrighetti 13, Wolosz 2. Non entrate Garzaro, Spirito, Petrucci. All. Parisi.
ARBITRI: Simbari, Balboni.
NOTE – Spettatori 1400, durata set: 25′, 26′, 20′; tot: 71′.

Due set senza storia, uno, l’ultimo, molto combattuto che ha riscattato almeno in parte una prestazione sin lì veramente deficitaria da parte di Casalmaggiore. All’esordio nei playoff, in gara 1 dei quarti di finale contro Conegliano, vice-campione d’Italia e con ambizioni da Scudetto, la Pomì si arrende 3-0 dopo aver giocato, di fatto, un solo parziale, e lascia aperto un barlume di speranza per gara due, che potrà disputare in casa sabato.

Conegliano si impone con pieno merito, a tratti è sembrata un rullo compressore, ma deve stare comunque attenta, come per altro ammoniva anche coach Gaspari in sede di presentazione, a non abbassare la guardia, altrimenti diventa vulnerabile. Per il resto, però, le “pantere” sono state pressoché perfette, soprattutto a muro, dove hanno fatto la differenza in maniera clamorosa. Benissimo Nikolova, nostra personale MVP e capace di annullare senza colpo ferire il set point che avrebbe allungato pericolosamente la partita nel terzo parziale; ma bene anche Barcellini, soprattutto Fiorin, Gibbemeyer e  Barazza a muro, in generale tutta la squadra. Tredici a otto i muri punto per la Imoco, ma non è solo questione di punti, è questione di palle “sporcate” (un’infinità) e rigiocabili poi in contrattacco, dove Conegliano ha uno dei punti di forza. Ma il principale rimane la correlazione muro-difesa, che in gara 1 è stata sensazionale.

In casa Pomì un mezzo disastro per due parziali, davvero. Coach Beltrami ha lasciato inizialmente Zago a riposo, ma Aguero non era in serata. Mezzo, abbiamo detto, perché nel terzo set Casalmaggiore ha mostrato almeno l’orgoglio, ha ritrovato la correlazione muro-difesa volando anche 10-14, grazie alla panchina visto che Zago, Olivotto e Bacchi erano in campo per Aguero, Aguirre Perdomo e Lipicer nel parziale favorevole. Gaspari però ha studiato la contromossa, gettando subito nella mischia Tirozzi: con lei in battuta ad alternare potenza e controllo, Conegliano ha recuperato subito i 4 punti di svantaggio. Gennari e compagne sono comunque rimaste in partita alla grande, portando il set ai vantaggi, sprecando un set point, ma annullando anche tre match ball prima di cedere… a un proprio erroe. Ora servirà un miracolo in casa per allungare questa serie. Difficile, molto difficile. Non impossibile.

IMOCO VOLLEY CONEGLIANO – POMI’ CASALMAGGIORE 3-0 (25-13, 25-12, 29-27)
IMOCO VOLLEY CONEGLIANO: Lloyd 2, Gibbemeyer 11, Fiorin 13, Donà, De Gennaro (L), Nikolova 20, Barcellini 6, Tirozzi 2, Barazza 3. Non entrate Daminato, Kauffeldt, Calloni, Bechis. All. Gaspari.
POMI’ CASALMAGGIORE: Bacchi, Aguero, Olivotto 5, Sirressi (L), Gennari 8, Aguirre Perdomo 1, Agrifoglio 1, Lipicer Samec 5, Camera 1, Zago 12, Stevanovic 5. Non entrate Quiligotti, Grazietti. All. Beltrami.
ARBITRI: Ravallese, Zucca.
NOTE – Spettatori 2900, durata set: 22′, 21′, 29′; tot: 72′.

31^ Play Off Scudetto: il tabellone
(1) Rebecchi Nordmeccanica Piacenza – (8) Robur Tiboni Urbino (questa sera)
(4) Igor Gorgonzola Novara – (5) Liu Jo Modena (questa sera)
(2) Imoco Volley Conegliano – (7) Pomì Casalmaggiore 1-0
(3) Foppapedretti Bergamo – (6) Unendo Yamamay Busto Arsizio 0-1

31^ Play Off Scudetto: la formula
Le formazioni classificate dal 1° all’8° posto al termine della Regular Season disputano i Quarti di finale, che si disputano al meglio delle due partite vinte su tre (Gara1 e l’eventuale Gara 3 in casa della squadra con la miglior classifica al termine della Regular Season). Le Semifinali si giocano al meglio delle due partite vinte su tre con la stessa successione casa-trasferta, mentre la Finale Scudetto si disputa al meglio delle tre partite vinte su cinque (Gara 1, 2 e l’eventuale Gara 5 in casa della squadra con la miglior classifica al termine della Regular Season). Inizio il 9 aprile e conclusione il 12 maggio 2014 con l’eventuale Gara 5 di Finale Scudetto.

PLAYOFF MASCHILI - Macerata vola sul 2-0 nella serie al meglio delle cinque di semifinale, Perugia invece impatta sull’1-1 con PIacenza al termine di un match spettacolare!

CLASSIFICA FINALE REGULAR SEASON

UN ANNO FA IL TERZO SCUDETTO DI TRENTO

CALENDARIO PLAYOFF SEMIFINALI

La Lube Macerata espugna Modena e si porta avanti 2-0 nella serie di Semifinale. Una vittoria arrivata al termine di un match più equilibrato di quanto non dica il 3-0 finale. Modena è stata in vantaggio sia nel primo che nel secondo set, ma la Lube ha sempre rimontato trascinata da Zaytsev e da Kurek (entrato ad inizio secondo set e determinante in attacco). A fare la differenza il muro (14 a 6 per Macerata) e la fase di difesa e contrattacco degli ospiti. Per i gialloblù di coach Lorenzetti non sono bastati Bruninho e Ngapeth.

Il PalaCasaModena è esaurito in ogni ordine di posto (oltre 5000 spettatori), il clima è quello da “play-off” e i cori gialloblù iniziano già nel riscaldamento pre-gara. I sestetti sono quelli annunciati: Casa Modena con Bruninho-Bartman, Kovacevic-Ngapeth, Beretta-Sala, Manià libero; la Lube con Baranowicz-Zaytsev, Parodi-Kovar, Stankovic-Podrascanin, Henno libero.

I padroni di casa vanno subito avanti 9-6, ma Macerata impatta sul 12-12 e si porta in vantaggio sulla serie al servizio di Zaytsev 13-14. I gialloblù piazzano un altro mini break con Ngapeth (7 punti personali), quindi ancora gli ospiti pareggiano, vanno avanti 21-22 con il muro di Parodi (il migliore dei suoi con 6 punti nel parziale dei quali 2 a muro) su Bartman e chiudono al secondo set point con un muro di Stankovic su Kovacevic.

Anche nel secondo è la Lube a partire forte con Kurek in sestetto al posto di Kovar (uscito per infortunio: a bordo campo con il ghiaccio sul ginocchio sinistro). Casa Modena è trascinata da un super Ngapeth e va sul 10-7. I gialloblù piazzano anche un alcuni muri importanti con Beretta, Sala e Bartman (15-10). La squadra di Lorenzetti si porta anche sul 18-12, ma Macerata non ci sta: con il servizio di Zaytsev e il muro (5 nel parziale) va 19-19 . Kurek ferma Bartman per il mini-break 21-23. E’ sempre Kurek (7 punti), insieme a Parodi, a spingere i suoi fino al 22-25.

Nel terzo set Casa Modena prova a riaprire il match (7-4). La Lube non si distrae mai e, sempre con battuta e muro, impatta (7-7). Gli arbitri non vedono un clamoroso tocco del muro di Macerata sull’attacco di Nagpeth: il francese protesta e si prende prima il cartellino giallo poi il rosso (dal possibile 8-7 per Modena in pochi secondi si va sul 7-9). La Lube cresce, Modena si disunisce (11-15). Ma Bruninho chiama alla carica i suoi e mura Parodi per 16-16. Zaytzev risponde murando due volte consecutivamente Kovacevic per il “break decisivo” 20-23. A chiudere ci pensa Parodi (21-25).

MVP: Zaytsev (Lube Macerata)

Angelo Lorenzetti (allenatore Casa Modena): “Certo c’è rammarico e dispiacere. Per giocarcela alla pari con una squadra come Macerata dobbiamo spendere tante energie e avere un’onda di adrenalina molto grande. Purtroppo non dura mai un set intero: un po’ per errori nostri, un po’ per la qualità della Lube”.

Alberto Giuliani (allenatore Cucine Lube Banca Marche Macerata): “Abbiamo vinto questa partita con i nervi, soprattutto quando l’ambiente si era fatto infuocato. I ragazzi sono sempre rimasti calmi e molto bravi nella fase di muro e difesa”.

CASA MODENA – CUCINE LUBE BANCA MARCHE MACERATA 0-3 (24-26, 22-25, 21-25)

CASA MODENA: Manià (L), Sala 7, Sket 1, Deroo, Kampa, Bartman 6, Beretta 6, Mossa De Rezende 2, Hendriks, Kovacevic 8, Ngapeth 19. Non entrati Donadio, Bossi. All. Lorenzetti.

CUCINE LUBE BANCA MARCHE MACERATA: Henno (L), Parodi 12, Zaytsev 17, Stankovic 6, Kovar 1, Monopoli, Giombini, Kurek 11, Baranowicz, Podrascanin 6. Non entrati Vitelli, Provvisiero, Bulfon. All. Giuliani.

ARBITRI: La Micela, Gnani.

NOTE – Spettatori 5000, incasso 50000, durata set: 31′, 31′, 32′; tot: 94′.

Esplode il PalaEvangelisti al muro di Buti: dopo oltre due ore di aspra battaglia pallavolistica e di grande spettacolo, regala il successo alla Sir Safety Perugia che impatta la serie di semifinale con la Copra Elior Piacenza. Oltre quattromila persone sugli spalti e un clima da brividi ha fatto da cornice a un match stupendo nel quale la Sir è prima scappata due set a zero, con capitan Vujevic ed il solito Atanasijevic a fare la parte del leone, poi Piacenza è rientrata, con i missili in attacco e al servizio di Simon e con gli innesti dalla panchina di Zlatanov e Le Roux.

Il tie break è stato la degna conclusione con la Copra avanti 1-5 e con Perugia, la solita Perugia plasmata da Kovac, che orgogliosamente rientra con i servizi di Atanasijevic ed i punti dell’Mvp Buti. Si arriva alla roulette dei vantaggi dove decide proprio il centrale bianconero sbarrando la strada a Le Roux e facendo impazzire il palazzetto. Per i Block Devils da sottolineare anche l’apporto di Barone (decisivo un suo muro su Simon nelle fasi finali del tie break) e l’ottima regia di Mitic, preferito da Kovac a Paolucci. Nelle file della Copra, oltre ad uno stratosferico Simon (20 punti con 5 ace e 4 muri), ottimo Zlatanov, atleta dai mille colpi d’attacco. Dunque 1-1 e palla al centro per usare un gergo caro al mondo del calcio. Sabato a Piacenza sarà un’altra battaglia.

MVP: Buti

Rocco Barone (Sir Safety Perugia): “Abbiamo dato il meglio di noi stasera. È stata durissima, ma se dai tutto con il cuore alla fine puoi ottenere queste grandi vittorie. Voglio ringraziare il grande pubblico di stasera che ci ha dato una mano importante. Ora sabato è un’altra battaglia. Difficilissima, ma con questa intensità ce la possiamo giocare”.

Luca Monti (allenatore Copra Elior Piacenza): “Hanno deciso i turni in battuta. Sono orgoglioso di allenare la mia squadra che è stata in difficoltà, ma ha saputo reagire e se l’è giocata fino in fondo. Adesso siamo 1-1 e si riparte da sabato”.

SIR SAFETY PERUGIA – COPRA ELIOR PIACENZA 3-2 (25-22, 25-23, 15-25, 21-25, 16-14)

SIR SAFETY PERUGIA: Buti 10, Paolucci, Petric 13, Giovi (L), Cupkovic, Barone 9, Della Lunga, Mitic 2, Vujevic 10, Atanasijevic 24. Non entrati Della Corte, Fanuli, Semenzato. All. Kovac.

COPRA ELIOR PIACENZA: Marra (L), Le Roux 15, Papi 4, Fei 6, Kaliberda 10, Simon 20, Zlatanov 15, Tencati, Vettori 3, De Cecco 7. Non entrati Partenio, Smerilli, Husaj. All. Monti.

ARBITRI: Pasquali, Bartolini.

NOTE – durata set: 29′, 28′, 24′, 28′, 22′; tot: 131′.