Grazie anche agli ultimi recenti ingressi di qualità, ecco che Modena veniva considerata dagli addetti ai lavori come la mina vagante dei playoff 2014 di serie A1 maschile, scattati giovedì 28 marzo. E infatti proprio gli emiliani sono andati a sbancare il parquet della squadra campione d’Italia in carica in gara 1 dei quarti, per la prima (mezza) sorpresa! Post season partita con gare divertenti e tutt’altro che scontate, anche se per il resto hanno vinto le prime tre della classifica, con Macerata brava a rimontare e superare al tie break una coriacea Verona, Piacenza concreta e vincente, sempre in rimonta, su Città di Castello e Perugia con pochi problemi, primo set a parte, contro Cuneo. Domenica 30 marzo gara 2 per tutti.

CLASSIFICA FINALE REGULAR SEASON

UN ANNO FA IL TERZO SCUDETTO DI TRENTO

CALENDARIO PLAYOFF QUARTI DI FINALE

RISULTATI GARA1 QUARTI DI FINALE:

Cucine Lube Banca Marche Macerata-Calzedonia Verona 3-2 (22-25, 21-25, 25-19, 27-25, 15-9);

Diatec Trentino-Casa Modena 0-3 (26-28, 12-25, 21-25);

Copra Elior Piacenza-Altotevere Città di Castello 3-1 (24-26, 25-16, 25-17, 25-21);

Sir Safety Perugia-Bre Lannutti Cuneo 3-1 (22-25, 25-18, 25-18, 25-16)

CUCINE LUBE BANCA MARCHE MACERATA – CALZEDONIA VERONA 3-2 (22-25, 21-25, 25-19, 27-25, 15-9) – CUCINE LUBE BANCA MARCHE MACERATA: Henno (L), Parodi 18, Zaytsev 28, Stankovic 8, Kovar 9, Monopoli 2, Kurek 2, Baranowicz 2, Podrascanin 6. Non entrati Patriarca, Giombini. All. Giuliani.

CALZEDONIA VERONA: Zingel 12, Pesaresi (L), Ter Horst 14, Coali, Gasparini 16, White 11, Boninfante 2, Bellei 1, Kovacevic 4, Anzani 10. Non entrati Blasi, Centomo, Gonzalez. All. Giani.

ARBITRI: Bartolini, Vagni.

NOTE – Spettatori 1800, incasso 7200, durata set: 27′, 27′, 27′, 32′, 18′; tot: 131′.

La Cucine Lube Banca Marche si guadagna il match point per la semifinale Scudetto a conclusione di una partita che per due set e mezzo ha fatto concretamente pensare alla sorpresa di giornata, messo in serio pericolo l’imbattibilità del Fontescodella, arrivata a quota 17 partite. In gara 1 dei Quarti di Finale Play Off la squadra di Alberto Giuliani deve infatti firmare una grande rimonta sulla Calzedonia Verona, per imporsi al tie break (15-9) e far rispettare con tanto sudore il pronostico della vigilia. Orgoglio a dosi massicce, questa l’arma vincente dei cucinieri, che alla fine esultano portando in trionfo Simone Parodi (18 punti, 67% in attacco e 4 ace), entrato a partita in corso e votato Mvp della sfida.

Il quinto e decisivo set viene deciso da un muro di Stankovic su Zingel: vale il 10-8 per la squadra di Giuliani, che allunga subito con Parodi 11-8 scacciando definitivamente i fantasmi di vedere il Fontescodella violato per la prima volta in questa stagione proprio all’esordio nei Play Off.

Simone Parodi (Cucine Lube Banca Marche Macerata): “Dobbiamo prendere i lati positivi di questa serata, in questo periodo stiamo lavorando molto per affrontare al meglio questi Play Off. Magari in questo match non ci siamo espressi al massimo, ma abbiamo avuto davvero grande carattere. Nei Play Off del Campionato italiano tutte le squadre sono forti, Verona ha giocatori molto validi che possono metterci in difficoltà in qualsiasi momento. Stasera siamo riusciti ad uscire da un momento difficile, è stata una bella prova: siamo un grande gruppo, una grande squadra in una grande società. E, ovviamente, c’è stato anche un grande pubblico stasera. Ci sono tutte le condizioni per proseguire il percorso nei Play Off nel migliore dei modi. Va bene anche se soffriamo, portando però a casa la vittoria”.

Andrea Giani (allenatore Calzedonia Verona): “Abbiamo giocato la nostra buona pallavolo, ma alla fine conta solo vincere, e il risultato sorride alla Lube. Abbiamo messo i maceratesi in grande difficoltà nei primi tre set, purtroppo poi non abbiamo avuto la determinazione e il cinismo necessari per chiudere”.

DIATEC TRENTINO – CASA MODENA 0-3 (26-28, 12-25, 21-25) -

DIATEC TRENTINO: Sintini, Birarelli 5, Solé 3, Ferreira 6, Suxho 5, Lanza 4, Sokolov 8, Colaci (L), Fedrizzi 3, Burgsthaler 1, Van Dijk. Non entrati Thei, De Paola. All. Serniotti.

CASA MODENA: Manià (L), Sala 7, Sket 1, Deroo, Kampa, Bartman 14, Beretta 7, Mossa De Rezende 6, Kovacevic 12, Ngapeth 13. Non entrati Donadio, Bossi, Hendriks. All. Lorenzetti.

ARBITRI: Puecher, Rapisarda.

NOTE – Spettatori 1700, incasso 19000, durata set: 36′, 22′, 26′; tot: 84′.

La serie del Quarto di Finale sulla carta più equilibrato (quarta contro quinta classificata in Regular Season) si apre subito con una sorpresa. Il fattore campo è infatti saltato già al primo atto del derby dell’A22 fra Trento e Modena: gli emiliani si sono imposti al PalaTrento per 0- 3 come erano riusciti a fare in Campionato lo scorso 16 febbraio e domenica, di fronte al pubblico del PalaPanini, potranno provare a sfruttare subito il primo di due match ball per riconquistare un accesso alla Semifinale Scudetto che sotto la Ghirlandina manca dal 2011.

La partita della Diatec Trentino è durata sino al 16-9 del primo set; fino a quel momento la squadra di Serniotti era stata perfetta in tutti i fondamentali, ma ha avuto il demerito di aver finito troppo in fretta le proprie energie fisiche e mentali. Modena ha risalito la china con Bartman al servizio e, chiudendo il primo set ai vantaggi in proprio favore, ha di fatto vinto la partita. Dal secondo set in poi di equilibrio se ne è visto pochissimo: Bruninho, mvp del match, si è esaltato grazie a un fronte d’attacco sempre più costante smarcando i propri giocatori che non hanno più incontrato problemi nel mettere la palla a terra. Trento ha spento completamente la luce nel corso del secondo set ma non è riuscita più a reggere il ritmo anche nel terzo parziale, giocato con un po’ più di costanza nel cambiopalla. Sugli scudi, Bruninho a parte, anche il trio di palla alta Ngapeth-Bartman-Kovacevic.

Roberto Serniotti (allenatore Diatec Trentino): “Dopo il primo set perso in rimonta ci siamo completamente spenti perdendo lucidità in ogni fondamentale. Modena ne ha approfittato per scappare via. Noi siamo usciti di partita e non abbiamo più avuto le forze mentali per reagire. Resto comunque dell’idea che siano battibili e che noi non siamo arrivati quarti per caso”.

Angelo Lorenzetti (allenatore Casa Modena): “Trento ha pagato la rimonta subìta nel primo set, dove abbiamo trovato le battute di Bartman su cui risalire. Poi nel terzo set ci siamo messi a giocare punto a punto e per poco le battute di Fedrizzi non riaprivano la gara. Questi sono i Play Off, siamo molto contenti ma domenica si riparte da 0-0”.

COPRA ELIOR PIACENZA – ALTOTEVERE CITTA’ DI CASTELLO 3-1 (24-26, 25-16, 25-17, 25-21) -

COPRA ELIOR PIACENZA: Marra (L), Le Roux, Papi 8, Fei 6, Kaliberda 16, Simon 20, Tencati, Vettori 18, De Cecco 3. Non entrati Partenio, Smerilli, Zlatanov, Husaj. All. Monti.

ALTOTEVERE CITTà DI CASTELLO: Fromm 13, Carminati, Corvetta, Dolfo, Massari 15, Tosi (L), Piano 9, Van Walle 16, Rossi 5, Marchiani. Non entrati Franceschini, Lensi, Lo Bianco. All. Radici. ARBITRI: La Micela, Braico. NOTE – Spettatori 2608, incasso 10238, durata set: 26′, 22′, 22′, 28′; tot: 98′.

Scrollata di dosso la paura del primo set, perso ai vantaggi sul 24-26, Piacenza trova la forza d’animo e la grinta necessaria per vincere i seguenti 3 e iniziare nel migliore dei modi il cammino dei Play Off Scudetto 2014. La Copra Elior mantiene la sua imbattibilità tra le mura amiche e mette in cassaforte gara1 dei Quarti di Finale trascinata da un Simon (eletto MVP con 20 punti di cui 2 ace e 8 muri) e un Vettori (18 di cui 2 ace e 1 muro) protagonisti, insieme a Fei (6 di cui 1 ace e 1 muro), della battuta e del muro biancorosso. Città di Castello non si dimostra mai doma ma dal secondo set vive dei momenti di difficoltà a causa di due particolari fondamentali della Copra Elior: la battuta ficcante (4 ace a fine gara) e il muro serratissimo (14 totali) fanno funzionare gli umbri a corrente alternata. Nonostante Piacenza non giochi la sua migliore partita, gli uomini di coach Monti vincono il confronto con gli umbri in tutti i fondamentali; a fine gara Piacenza totalizzerà 5 ace (contro i 4 degli avversari), il 67% in ricezione (contro il 53%), il 50% in attacco (contro il 44%) e 14 muri vincenti (contro i 10). Da evidenziare la presenza in campo di Marra e Kaliberda (16 punti di cui 1 muro) che chiuderanno la gara con, rispettivamente, il 67% in ricezione (su 24 solo 2 errori) e il 75%. Tra le fila di Città di Castello ottima la presenza in campo di Van Walle (16 punti di cui 1 ace e 1 muro), Fromm (13, di cui 3 ace), e degli ex Massari (15 di cui 2 muri) e Piano (9 di cui 5 muri).

Luca Monti (allenatore Copra Elior Piacenza): “Siamo scesi in campo un po’ tesi e non abbiamo giocato la nostra migliore pallavolo ma il nostro obiettivo era quello di portare a casa la partita e non di giocare bene. Inoltre a inizio gara avevamo addosso ancora qualche scoria di Macerata ma con calma abbiamo stemperato sia questo che il nervosismo. Città di Castello è riuscita a metterci in difficoltà anche grazie a un’ottima difesa, difesa che reputo una delle migliori della A1. Noi siamo riusciti a vincere la gara iniziando, dal secondo set, a spingere in battuta e staccando la palla da rete”.

Jacopo Massari (Altotevere Città di Castello): “Nonostante la conquista del primo set, nei primi parziali abbiamo commesso molti errori in battuta. Nel corso della gara siamo riusciti a conquistare dei piccoli break ma la mancata continuità non ci ha aiutato a portare a casa ulteriori set oltre al primo. La battuta di Piacenza è stata l’arma vincente, se fossimo stati un po’ più spregiudicati probabilmente saremmo riusciti a fare qualcosa in più”.

SIR SAFETY PERUGIA – BRE LANNUTTI CUNEO 3-1 (22-25, 25-18, 25-18, 25-16) -

SIR SAFETY PERUGIA: Buti 12, Paolucci 4, Petric 16, Giovi (L), Cupkovic, Barone 4, Mitic, Vujevic 7, Atanasijevic 28, Semenzato 2. Non entrati Della Corte, Della Lunga, Fanuli. All. Kovac.

BRE LANNUTTI CUNEO: Rauwerdink 1, Antonov 12, Marchisio (L), Gonzalez 2, De Pandis (L), Casadei 14, Kohut 6, Alletti, De Togni 5, Rouzier 5, Maruotti 12. Non entrati Coscione. All. Piazza.

ARBITRI: Cesare, Gnani.

NOTE – Spettatori 2800, durata set: 26′, 25′, 25′, 24′; tot: 100′.

Va ai Block Devils del Presidente Sirci gara 1 dei Quarti di Finale. La Sir Safety Perugia, di fronte al folto pubblico (2800 spettatori) del PalaEvangelisti supera in quattro set la Bre Lannutti Cuneo e fa il primo passo verso la Semifinale Scudetto. Non sarò ovviamente dello stesso avviso la formazione di Piazza che domenica, tra le mura amiche, cercherà al contrario di allungare la serie alla “bella”. Per farlo dovrà però arginare gli attacchi della coppia serba dei Block Devils Atanasijevic-Petric. Anche stasera, per la gioia dei supporters bianconeri, l’opposto di Kovac (Mvp della gara) ne ha messi a terra 28 con il 68% in attacco, coadiuvato dal “Drago” di Perugia Nemanja Petric che ha chiuso con 16 palloni vincenti. Ma Cuneo nel primo set ha giocato una bella pallavolo, lavorando molto bene a muro (4 punti) ed in attacco. Poi Perugia, partita forse un po’ contratta, si è sciolta. E se i due frombolieri serbi meritano la copertina, l’uomo della riscossa è stato certamente capitan Vujevic. I suoi servizi e i suoi muri hanno acceso i padroni di casa ed infiammato il pubblico letteralmente impazzito dopo una ricezione perfetta di piede nel finale di terzo set. Seconda, terza e quarta frazione hanno visto la Sir (che ha beneficiato anche di un eccellente Buti) prendere quindi il sopravvento con la correlazione muro-difesa, cavallo di battaglia della formazione di Kovac, spesso impeccabile. L’ace finale proprio di Buti ha chiuso il match, dando appuntamento per tutti a gara 2. Tra tre giorni a Cuneo sarà una nuova battaglia. MVP: Atanasijevic

Adriano Paolucci (Sir Safety Perugia): “Siamo partiti con un po’ di tensione addosso, cosa un po’ normale nei Play Off. In più Cuneo nel primo set non ha praticamente sbagliato nulla. Poi ci siamo sciolti, battendo molto bene e con una buona correlazione muro-difesa. Abbiamo espresso la nostra pallavolo e portato a casa una gara 1 molto importante”.

Giorgio De Togni (Bre Lannutti Cuneo): “Abbiamo fatto un bel primo set, arginando Perugia con il nostro muro. Poi loro sono cresciuti, ci hanno messo in difficoltà al servizio e giocato meglio anche in attacco. Noi invece ci siamo un po’ disuniti come squadra”.